This paper focuses on the analysis of the settlement pattern in the Emilian Apennine during the Bronze Age and on the role of this area in the broader framework of the Terramare culture. While there is a general consensus on the fact that between Middle and Late Bronze Age the Emilian plain was completely occupied by people of the Terramare Culture, mountain areas stand out for some aspects that need to be pointed out. From the point of view of material culture, the mountain sites are often characterized by a prevalence of Terramare style pottery with more or less significant introgression of “foreign” pottery and bronze objects, whose models appear clearly related to the other side of the Apennine or to the Western areas (Piedmont and Liguria). How to interpret this evidence? Are these materials imported from neighbouring communities or a local mixed production in a sort of “buffer zone”, accepting and reinterpreting multiple influences? For our discussion, we take into consideration the distribution of “foreign” materials (Grotta Nuova, “Occidentale”, Appenninico and Subappenninico style pottery), as well as the evolution of the settlement pattern during the 2nd millennium BC, which appear in close relationship with the socio-demographic dynamics of the Terramare in the plain. It seems rather clear that, in the westernmost part of the analyzed territory, to the west of the Ceno/Taro river system, the so-called “western culture” influence prevails on the Terramare component.

Il presente lavoro si propone di analizzare il popolamento dell’Appennino Emiliano durante l’età del Bronzo ed il significato di questo territorio nel più ampio quadro dell’areale di diffusione della civiltà terramaricola. Se da un lato infatti tutta la pianura emiliana è unanimemente riconosciuta come il teatro del ciclo storico delle terramare, dall’altro dai siti di collina e montagna provengono molti materiali che rimandano ad ambiti extraterramaricoli (Grotta Nuova, Occidente, Appenninico e Subappenninico): come interpretare questi materiali? Sono elementi culturali esterni subentrati attraverso gli scambi in un territorio culturalmente omogeneo con la pianura padana di cui costituisce l’estrema propaggine meridionale o sono indice di una cultura di confine che accoglie elementi dei due versanti dell’appennino? La risposta è stata cercata sia sul versante della cultura materiale che su quello del modello insediativo. Sul piano della cultura materiale si è evidenziata un’area (quella che comprende l’appennino piacentino e quello parmense ad ovest del Ceno/Taro) di pertinenza della cd cultura Occidentale che si differenzia nettamente dai territori ad est (dal resto dell’appennino parmense fino a quello modenese) dove predominante è la componente terramaricola; gli stessi due areali mostrano una notevole differenza anche sul piano del modello insediamentale, con la parte occidentale caratterizzata da un popolamento piuttosto rarefatto ed una parte orientale nella quale la densità insediativa lungo le vie di transito ricorda molto da vicino la capillare distribuzione degli abitati terramaricoli di pianura.

L’Appennino Emiliano nell’Età del Bronzo: la frontiera meridionale delle Terramare / C. Putzolu, C. Cavazzuti - In: ...le quistioni nostre paletnologiche più importanti... Trent’anni di tutela e ricerca preistorica in Emilia occidentale / [a cura di] M. Maffi, L. Bronzoni, P.Mazzieri. - Piacenza : Archeotravo Cooperatica Sociale, 2019. - ISBN 978-88-944711-0-6. - pp. 251-264

L’Appennino Emiliano nell’Età del Bronzo: la frontiera meridionale delle Terramare

C. Putzolu;
2019

Abstract

Il presente lavoro si propone di analizzare il popolamento dell’Appennino Emiliano durante l’età del Bronzo ed il significato di questo territorio nel più ampio quadro dell’areale di diffusione della civiltà terramaricola. Se da un lato infatti tutta la pianura emiliana è unanimemente riconosciuta come il teatro del ciclo storico delle terramare, dall’altro dai siti di collina e montagna provengono molti materiali che rimandano ad ambiti extraterramaricoli (Grotta Nuova, Occidente, Appenninico e Subappenninico): come interpretare questi materiali? Sono elementi culturali esterni subentrati attraverso gli scambi in un territorio culturalmente omogeneo con la pianura padana di cui costituisce l’estrema propaggine meridionale o sono indice di una cultura di confine che accoglie elementi dei due versanti dell’appennino? La risposta è stata cercata sia sul versante della cultura materiale che su quello del modello insediativo. Sul piano della cultura materiale si è evidenziata un’area (quella che comprende l’appennino piacentino e quello parmense ad ovest del Ceno/Taro) di pertinenza della cd cultura Occidentale che si differenzia nettamente dai territori ad est (dal resto dell’appennino parmense fino a quello modenese) dove predominante è la componente terramaricola; gli stessi due areali mostrano una notevole differenza anche sul piano del modello insediamentale, con la parte occidentale caratterizzata da un popolamento piuttosto rarefatto ed una parte orientale nella quale la densità insediativa lungo le vie di transito ricorda molto da vicino la capillare distribuzione degli abitati terramaricoli di pianura.
This paper focuses on the analysis of the settlement pattern in the Emilian Apennine during the Bronze Age and on the role of this area in the broader framework of the Terramare culture. While there is a general consensus on the fact that between Middle and Late Bronze Age the Emilian plain was completely occupied by people of the Terramare Culture, mountain areas stand out for some aspects that need to be pointed out. From the point of view of material culture, the mountain sites are often characterized by a prevalence of Terramare style pottery with more or less significant introgression of “foreign” pottery and bronze objects, whose models appear clearly related to the other side of the Apennine or to the Western areas (Piedmont and Liguria). How to interpret this evidence? Are these materials imported from neighbouring communities or a local mixed production in a sort of “buffer zone”, accepting and reinterpreting multiple influences? For our discussion, we take into consideration the distribution of “foreign” materials (Grotta Nuova, “Occidentale”, Appenninico and Subappenninico style pottery), as well as the evolution of the settlement pattern during the 2nd millennium BC, which appear in close relationship with the socio-demographic dynamics of the Terramare in the plain. It seems rather clear that, in the westernmost part of the analyzed territory, to the west of the Ceno/Taro river system, the so-called “western culture” influence prevails on the Terramare component.
Terramare Culture; Western Culture; Apennine Mountains; Bronze Age; frontiers
Settore L-ANT/01 - Preistoria e Protostoria
Settore L-ANT/10 - Metodologie della Ricerca Archeologica
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