The Foster Parents’ Plan was established in 1937, with the aim of supporting children victims of the Spanish Civil War. The initial idea was of an English war correspondent, who wanted to create “personal ties” between refugee and orphaned children and their benefactors, thus creating one of the very first “child sponsorship” experiments. “Adoptive parents” financially supported the children and maintained contacts with them through the exchange of letters. With the outbreak of the Second World War, the Fpp extended its aids to children from other countries and, at the end of the conflict, looked after thousands of young Europeans in situations of poverty and hardship. The Plan arrived in Italy to stay in 1947 and its first activities were aimed at children who were admitted in institutions and who had suffered serious physical impairments due to the war. In order to be able to deal with the most urgent cases and have a direct contact with the country’s situation, the Fpp initially sought the support of institutions already working in Italy. However, starting from the early 1950s, the Plan began to operate with greater autonomy, also thanks to its proven organizational skills.

Il Foster Parents’ Plan nacque nel 1937, per sostentare i bambini vittime della Guerra civile in Spagna, grazie a un corrispondente di guerra inglese, che ebbe l’idea di creare “legami per- sonali” tra bambini profughi e orfani e i loro benefattori, creando uno dei primissimi esperi- menti di “adozione a distanza”. I “genitori adottivi” sostenevano finanziariamente i piccoli e mantenevano contatti con loro, attraverso lo scambio di lettere. Con lo scoppio della Seconda guerra mondiale, il Fpp estese i propri aiuti ai bambini di altri paesi e, alla fine del conflitto, si occupò di migliaia di giovani europei in situazioni di indigenza e disagio. Il Plan approdò stabilmente in Italia solo nel 1947 e le sue prime attività furono rivolte ai fanciulli che si tro- vavano ricoverati presso istituti e che avevano subito gravi menomazioni fisiche a causa della guerra. Per poter trattare i casi più urgenti e avere un contatto diretto con la realtà italiana, si cercò da principio il supporto di enti già presenti sul territorio. Tuttavia, a partire dai primis- simi anni Cinquanta, il Plan cominciò a operare con maggiore autonomia, grazie anche alle sue collaudate capacità organizzative.

Il Foster Parents’ Plan: l’“invenzione” dell’adozione a distanza e gli esordi dell’attività in Italia / S. Cassamagnaghi. - In: ITALIA CONTEMPORANEA. - ISSN 0392-1077. - 2021:296(2021 Aug), pp. 231-254. [10.3280/ic296-oa2]

Il Foster Parents’ Plan: l’“invenzione” dell’adozione a distanza e gli esordi dell’attività in Italia

S. Cassamagnaghi
2021

Abstract

Il Foster Parents’ Plan nacque nel 1937, per sostentare i bambini vittime della Guerra civile in Spagna, grazie a un corrispondente di guerra inglese, che ebbe l’idea di creare “legami per- sonali” tra bambini profughi e orfani e i loro benefattori, creando uno dei primissimi esperi- menti di “adozione a distanza”. I “genitori adottivi” sostenevano finanziariamente i piccoli e mantenevano contatti con loro, attraverso lo scambio di lettere. Con lo scoppio della Seconda guerra mondiale, il Fpp estese i propri aiuti ai bambini di altri paesi e, alla fine del conflitto, si occupò di migliaia di giovani europei in situazioni di indigenza e disagio. Il Plan approdò stabilmente in Italia solo nel 1947 e le sue prime attività furono rivolte ai fanciulli che si tro- vavano ricoverati presso istituti e che avevano subito gravi menomazioni fisiche a causa della guerra. Per poter trattare i casi più urgenti e avere un contatto diretto con la realtà italiana, si cercò da principio il supporto di enti già presenti sul territorio. Tuttavia, a partire dai primis- simi anni Cinquanta, il Plan cominciò a operare con maggiore autonomia, grazie anche alle sue collaudate capacità organizzative.
The Foster Parents’ Plan was established in 1937, with the aim of supporting children victims of the Spanish Civil War. The initial idea was of an English war correspondent, who wanted to create “personal ties” between refugee and orphaned children and their benefactors, thus creating one of the very first “child sponsorship” experiments. “Adoptive parents” financially supported the children and maintained contacts with them through the exchange of letters. With the outbreak of the Second World War, the Fpp extended its aids to children from other countries and, at the end of the conflict, looked after thousands of young Europeans in situations of poverty and hardship. The Plan arrived in Italy to stay in 1947 and its first activities were aimed at children who were admitted in institutions and who had suffered serious physical impairments due to the war. In order to be able to deal with the most urgent cases and have a direct contact with the country’s situation, the Fpp initially sought the support of institutions already working in Italy. However, starting from the early 1950s, the Plan began to operate with greater autonomy, also thanks to its proven organizational skills.
Adozioni a distanza, Secondo dopoguerra, Enti di volontariato sociale Child sponsorship, Post-World War II, Voluntary agency
Settore M-STO/04 - Storia Contemporanea
https://journals.francoangeli.it/index.php/icoa/article/view/12330/1015
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