Il capitolo narra la storia di un uomo adulto divenuto progressivamente sordo profondo e di un bambino nato sordo per cause genetiche, usciti entrambi dal silenzio totale potendosi riappropriare del mondo sonoro, della musica e della capacità di comunicare con il linguaggio. Questi due racconti, così differenti, sono utili per descrivere l’isolamento e il dolore profondo che questo deficit sensoriale infligge all’individuo e alla sua famiglia. Non vogliono essere storie celebrative della mia professione, ma solo la fotografia della realtà che spesso non è compresa in modo idoneo. La sordità non è uno stato naturale, il sordo non appartiene ad una comunità con un proprio linguaggio e cultura specifica, ma è solo la conseguenza di un grave danno a carico di un organo sensoriale, l’orecchio, che svolge una funzione di importanza fondamentale nel permettere l’acquisizione spontanea del linguaggio. Questa funzione cognitiva ha una valenza molteplice permettendo all’uomo l’integrazione nella società, lo sviluppo del sapere e della cultura. La perdita uditiva nell’adolescente o nell’adulto è causa di grave difficoltà nella vita di relazione della persona, di grande tristezza, isolamento sociale, lavorativo e famigliare e, molto spesso, causa ansia e depressione. La medicina e la tecnologia attuale permettono, nella maggioranza dei casi, un valido recupero dell’udito ripristinando una qualità di vita paragonabile a quella di un soggetto udente.

Storie di un adulto e un bambino usciti dal silenzio / U. Ambrosetti - In: Il silenzio è d'oro? Un viaggio tra i silenzi e il mondo dei suoni / [a cura di] U. Ambrosetti, E. Carravieri. - Prima edizione. - Milano : Clorofilla Editoria Scientifica, 2021. - ISBN 9788894587326. - pp. 335-339

Storie di un adulto e un bambino usciti dal silenzio

U. Ambrosetti
2021

Abstract

Il capitolo narra la storia di un uomo adulto divenuto progressivamente sordo profondo e di un bambino nato sordo per cause genetiche, usciti entrambi dal silenzio totale potendosi riappropriare del mondo sonoro, della musica e della capacità di comunicare con il linguaggio. Questi due racconti, così differenti, sono utili per descrivere l’isolamento e il dolore profondo che questo deficit sensoriale infligge all’individuo e alla sua famiglia. Non vogliono essere storie celebrative della mia professione, ma solo la fotografia della realtà che spesso non è compresa in modo idoneo. La sordità non è uno stato naturale, il sordo non appartiene ad una comunità con un proprio linguaggio e cultura specifica, ma è solo la conseguenza di un grave danno a carico di un organo sensoriale, l’orecchio, che svolge una funzione di importanza fondamentale nel permettere l’acquisizione spontanea del linguaggio. Questa funzione cognitiva ha una valenza molteplice permettendo all’uomo l’integrazione nella società, lo sviluppo del sapere e della cultura. La perdita uditiva nell’adolescente o nell’adulto è causa di grave difficoltà nella vita di relazione della persona, di grande tristezza, isolamento sociale, lavorativo e famigliare e, molto spesso, causa ansia e depressione. La medicina e la tecnologia attuale permettono, nella maggioranza dei casi, un valido recupero dell’udito ripristinando una qualità di vita paragonabile a quella di un soggetto udente.
sordità profonda; riabilitazione; impianto cocleare
Settore MED/32 - Audiologia
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