L’attività zootecnica è responsabile anche di impatti negativi sull’ambiente. L’emissione di gas climalteranti è l’aspetto più noto tuttavia non vanno trascurati anche gli effetti legati all’emissione nell’ambiente di composti come l’ammoniaca, gli ossidi di azoto, i nitrati e i fosfati. Per il settore suinicolo, le emissioni di ammoniaca sono dannose non solo perché, una volta emesso in atmosfera questo composto è un precursore delle polveri sottili ma anche perché, all’interno delle porcilaie, elevati livelli di NH3 e polveri possono creare problemi respiratori agli animali, ridurne il benessere e, in generale, influenzare negativamente l’efficienza del sistema. Il progetto APPROAch “Sistemi filtranti per la riduzione di polveri, odori e ammoniaca e per migliorare il benessere di animali e operatori all’interno delle porcilaie” ha l’obiettivo di testare sistemi di abbattimento che, installati all’interno degli allevamenti, siano in grado di monitorare in continuo e, se necessario, abbattere le concentrazioni di NH3, PM e VOC. Sono stati analizzati due scenari: base (BS) rappresentante la situazione attuale e Alternativo in cui è in funzione il prototipo di wet acid scrubber e si ottiene una riduzione del 70% delle emissioni di ammoniaca nel corso della stabulazione. L’unità funzionale selezionata è 1 kg di peso vivo mentre i confini del sistema considerano tutti i processi fino al cancello aziendale (approccio “from cradle to farm gate”) escludendo quindi macellazione degli animali e distribuzione della carne. 12 impatti ambientali sono stati valutati. La riduzione dell’impatto è varia dal 10% per acidificazione ed eutrofizzazione terreste m fino al 0.4% per l’eutrofizzazione marina. Viceversa, per il riscaldamento globale si ha un aumento dell’impatto legato alla presenza dello scrubber (3,55 kg CO2 eq kg-1 e 3.65 kg CO2 eq kg-1 per BS e AS, rispettivamente). Il consumo di acido e di elettricità sono responsabili di circa l’85% dell’impatto legato al funzionamento dello scrubber.

Sistemi di abbattimento delle emissioni nelle porcilaie : Valutazione ambientale con analisi del ciclo di vita / G. Coppola, C. Conti, M. Costantini, J. Bacenetti, M.P.M. Guarino - In: Atti del II convegno AISSA under 40Prima edizione. - Sassari : AISSA, 2021. - pp. 25-25 (( Intervento presentato al 2. convegno II Convegno AISSA#under40 tenutosi a Sassari nel 2021.

Sistemi di abbattimento delle emissioni nelle porcilaie : Valutazione ambientale con analisi del ciclo di vita

G. Coppola;C. Conti;M. Costantini;J. Bacenetti
;
M.P.M. Guarino
2021

Abstract

L’attività zootecnica è responsabile anche di impatti negativi sull’ambiente. L’emissione di gas climalteranti è l’aspetto più noto tuttavia non vanno trascurati anche gli effetti legati all’emissione nell’ambiente di composti come l’ammoniaca, gli ossidi di azoto, i nitrati e i fosfati. Per il settore suinicolo, le emissioni di ammoniaca sono dannose non solo perché, una volta emesso in atmosfera questo composto è un precursore delle polveri sottili ma anche perché, all’interno delle porcilaie, elevati livelli di NH3 e polveri possono creare problemi respiratori agli animali, ridurne il benessere e, in generale, influenzare negativamente l’efficienza del sistema. Il progetto APPROAch “Sistemi filtranti per la riduzione di polveri, odori e ammoniaca e per migliorare il benessere di animali e operatori all’interno delle porcilaie” ha l’obiettivo di testare sistemi di abbattimento che, installati all’interno degli allevamenti, siano in grado di monitorare in continuo e, se necessario, abbattere le concentrazioni di NH3, PM e VOC. Sono stati analizzati due scenari: base (BS) rappresentante la situazione attuale e Alternativo in cui è in funzione il prototipo di wet acid scrubber e si ottiene una riduzione del 70% delle emissioni di ammoniaca nel corso della stabulazione. L’unità funzionale selezionata è 1 kg di peso vivo mentre i confini del sistema considerano tutti i processi fino al cancello aziendale (approccio “from cradle to farm gate”) escludendo quindi macellazione degli animali e distribuzione della carne. 12 impatti ambientali sono stati valutati. La riduzione dell’impatto è varia dal 10% per acidificazione ed eutrofizzazione terreste m fino al 0.4% per l’eutrofizzazione marina. Viceversa, per il riscaldamento globale si ha un aumento dell’impatto legato alla presenza dello scrubber (3,55 kg CO2 eq kg-1 e 3.65 kg CO2 eq kg-1 per BS e AS, rispettivamente). Il consumo di acido e di elettricità sono responsabili di circa l’85% dell’impatto legato al funzionamento dello scrubber.
LCA; pig; life MEGA; emission
Settore AGR/09 - Meccanica Agraria
Settore AGR/10 - Costruzioni Rurali e Territorio Agroforestale
https://caf6f7eb-8a77-4c13-a2ff-3815237f5205.filesusr.com/ugd/ab9e5f_904b436f8da0400bad99654891643e60.pdf
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