The civil wars of the years 68‐69 represented a watershed in the history of the Roman empire. Even though they originated in some key provinces, they knew their final stage in Northern Italy, and especially near the site of Bedriacum, where the two most important battles of the war were fought. This study aims to analyse the impact of these conflicts on the local communities of Northern Italy, and the latter’s participation in the most crucial phases of the fights. Particularly, it fol‐ lows the actions of L. Verginius Rufus, a man of consular rank who came from Milan and that twice refused an imperial acclamation, of the soldiers of North‐ Italian origins that fought in this area, and of Cremona, a town that due to its disputed loyalty was destroyed at the very end of the war.

Le guerre civili del 68‐69 segnarono uno spartiacque nella storia dell’impero romano. Sebbene generate da movimenti di ribellione scaturiti in alcune delle province più importanti dell’impero, esse conobbero il loro epilogo finale in Italia settentrionale, e in particolar modo presso la comunità di Bedriacum, dove furono combattute le due battaglie decisive. Il presente lavoro si prefigge di analizzare che impatto ebbero questi scontri sulle comunità locali e in che modo queste ultime parteciparono attivamente (o passivamente) alle fasi più acute della lunga guerra civile. In particolare, vengono ripercorse le vicende del consolare di origine milanese L. Verginio Rufo, che rifiutò in ben due occasioni la porpora imperiale, dei soldati di origine transpadana che militarono negli eserciti impegnati nella regione, e della città di Cremona, che proprio a causa della sua discussa lealtà venne distrutta a termine di questo longus et unus annus.

L’Italia settentrionale e le guerre civili del 68-69 d.C / M. Bellomo (QUADERNI DEGLI STUDI DI STORIA MEDIOEVALE E DI DIPLOMATICA). - In: Un ponte tra il Mediterraneo e il Nord Europa: la Lombardia nel primo millennio / [a cura di] G. Albini, L. Mecella. - [s.l] : Bruno Mondadori, 2021. - ISBN 9788867742950. - pp. 9-31

L’Italia settentrionale e le guerre civili del 68-69 d.C.

Michele Bellomo
2021

Abstract

Le guerre civili del 68‐69 segnarono uno spartiacque nella storia dell’impero romano. Sebbene generate da movimenti di ribellione scaturiti in alcune delle province più importanti dell’impero, esse conobbero il loro epilogo finale in Italia settentrionale, e in particolar modo presso la comunità di Bedriacum, dove furono combattute le due battaglie decisive. Il presente lavoro si prefigge di analizzare che impatto ebbero questi scontri sulle comunità locali e in che modo queste ultime parteciparono attivamente (o passivamente) alle fasi più acute della lunga guerra civile. In particolare, vengono ripercorse le vicende del consolare di origine milanese L. Verginio Rufo, che rifiutò in ben due occasioni la porpora imperiale, dei soldati di origine transpadana che militarono negli eserciti impegnati nella regione, e della città di Cremona, che proprio a causa della sua discussa lealtà venne distrutta a termine di questo longus et unus annus.
Civil Wars; L. Verginius Rufus; Cremona; Tacitus; Northern Italy
Settore L-ANT/03 - Storia Romana
https://riviste.unimi.it/index.php/SSMD/article/view/15758
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