This research focuses on the international trafficking of Italian hazardous and radioactive waste shipped to Lebanon, Nigeria, and Somalia between 1987 and 1992. These maritime trades have been studied inside the diplomatic relations maintained by Italy with the recipient countries, between the end of the eighties and the early nineties. These trades have therefore been inserted in a broader scenario to better understand and analyse what were the diplomatic repercussions caused by the discovery of Italian barrels which were introduced illegally in those countries. One question above all has been placed at the centre of this research: who were the actors who took part in the illegal trafficking? In particular, an attempt has been made to understand whether interactions with organized crime on both sides involved in the trade can be documented. A variety of unpublished primary sources - judicial and diplomatic – “have fed” this research, making it possible identify the actors who organized and carried out the trades being researched.

Questa ricerca pone l’attenzione sul traffico internazionale di rifiuti tossici, nocivi e radioattivi prodotti in Italia e spediti in Libano, Nigeria e Somalia tra il 1987 e il 1992. I traffici marittimi in questione sono stati studiati alla luce dei rapporti diplomatici intrattenuti dall’Italia con i Paesi destinatari dei rifiuti tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta, così da meglio comprendere e analizzare in profondità quali furono le ripercussioni diplomatiche causate dalla scoperta di fusti italiani illecitamente introdotti e sregolatamente stoccati. Al centro di questa ricerca, una domanda su tutte: quali attori entrarono in gioco all’interno dei traffici? In particolare, si è cercato di capire se sono documentabili interazioni con la criminalità organizzata nell’una e nell’altra sponda dei traffici. Una pluralità di fonti primarie inedite – giudiziarie e diplomatiche - hanno dato linfa vitale a questa ricerca, consentendo di individuare gli attori che organizzarono e attuarono detti traffici.

SHIPS OF DEATH. IL TRAFFICO INTERNAZIONALE DI RIFIUTI TOSSICO-NOCIVI E RADIOATTIVI ITALIANI DIRETTO IN LIBANO, NIGERIA E SOMALIA (1987-1992) / A. Carni' ; tutor: M. Merlati ; coordinator: F. Basile. - : . Dipartimento di Studi Internazionali, Giuridici e Storico-Politici, 2021 Apr 19. ((33. ciclo, Anno Accademico 2020.

SHIPS OF DEATH. IL TRAFFICO INTERNAZIONALE DI RIFIUTI TOSSICO-NOCIVI E RADIOATTIVI ITALIANI DIRETTO IN LIBANO, NIGERIA E SOMALIA (1987-1992)

A. Carni'
2021

Abstract

Questa ricerca pone l’attenzione sul traffico internazionale di rifiuti tossici, nocivi e radioattivi prodotti in Italia e spediti in Libano, Nigeria e Somalia tra il 1987 e il 1992. I traffici marittimi in questione sono stati studiati alla luce dei rapporti diplomatici intrattenuti dall’Italia con i Paesi destinatari dei rifiuti tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta, così da meglio comprendere e analizzare in profondità quali furono le ripercussioni diplomatiche causate dalla scoperta di fusti italiani illecitamente introdotti e sregolatamente stoccati. Al centro di questa ricerca, una domanda su tutte: quali attori entrarono in gioco all’interno dei traffici? In particolare, si è cercato di capire se sono documentabili interazioni con la criminalità organizzata nell’una e nell’altra sponda dei traffici. Una pluralità di fonti primarie inedite – giudiziarie e diplomatiche - hanno dato linfa vitale a questa ricerca, consentendo di individuare gli attori che organizzarono e attuarono detti traffici.
MERLATI, MARIELE
BASILE, FABIO
This research focuses on the international trafficking of Italian hazardous and radioactive waste shipped to Lebanon, Nigeria, and Somalia between 1987 and 1992. These maritime trades have been studied inside the diplomatic relations maintained by Italy with the recipient countries, between the end of the eighties and the early nineties. These trades have therefore been inserted in a broader scenario to better understand and analyse what were the diplomatic repercussions caused by the discovery of Italian barrels which were introduced illegally in those countries. One question above all has been placed at the centre of this research: who were the actors who took part in the illegal trafficking? In particular, an attempt has been made to understand whether interactions with organized crime on both sides involved in the trade can be documented. A variety of unpublished primary sources - judicial and diplomatic – “have fed” this research, making it possible identify the actors who organized and carried out the trades being researched.
hazardous waste; international trafficking; Lebanon; Nigeria; Somalia; Italian foreign policy; organized crime; navi dei veleni
Settore SPS/06 - Storia delle Relazioni Internazionali
SHIPS OF DEATH. IL TRAFFICO INTERNAZIONALE DI RIFIUTI TOSSICO-NOCIVI E RADIOATTIVI ITALIANI DIRETTO IN LIBANO, NIGERIA E SOMALIA (1987-1992) / A. Carni' ; tutor: M. Merlati ; coordinator: F. Basile. - : . Dipartimento di Studi Internazionali, Giuridici e Storico-Politici, 2021 Apr 19. ((33. ciclo, Anno Accademico 2020.
Doctoral Thesis
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