Introduction: Rugby union players must cope with diverse match demands depending on the playing position. Forwards (FWS) are more often engaged in static exertions (scrums, rucks, mauls) while backs (BKS) exhibition more dynamic actions (sprints, jumps, change of direction). These match demands dictate the anthropometrical and physical characteristics required to players to be successful. FWS are heavier and stronger, while BKS are leaner and faster. Despite the literature shows an overall advantage for stronger and heavier players to selection for international competition, limited data is present for Italian players. Body size, strength, power, and speed can be effectively improved by resistance training (RT). Yet, the debate is still open on the most effective RT modality for athletes. For instance, the efficacy of training to momentary muscular failure (FAIL), which seemed paramount towards increase muscle hypertrophy and strength, have recently been debated as RT not to failure (NO-FAIL) showed superior improvement in athletes’ strength and power. Aim: The aim of this thesis is two folds. First, which characteristics are predictor of selection for international competitions in Italian U20 players. Secondly, to assess the superior efficacy of either FAIL or NO-FAIL RT programs on improving players’ anthropometric and physical characteristics. Methods: For the first aim, anthropometric and physical characteristics, collected testing the variables of 72 U20 players, were retrospectively analyzed. Two-way analysis of variance, with selection for international tournaments and playing position as between subjects’ factors, was completed. Selection was also chosen as the dependent variable of multiple logistic regressions. For the second aim, 16 amateur rugby players were assigned to one of two groups (FAIL or NO-FAIL) and completed a seven weeks long RT program. Players’ anthropometric and physical variables were tested before and after the intervention. Results: ANOVA did not detect any significant interaction effects. The players’ body mass and lower body maximal strength resulted predictors of selection for U20 players. Analysis of the 13 effect sizes qualified that NO-FAIL RT allowed for superior improvements in lower body maximal strength and power, vertical jump height and power, linear sprint and change of direction. Conclusions: players’ body size and maximal strength are crucial for international selection in rugby. RT to FAIL elicits inferior improvements in these variables, and it should therefore be avoided. Strength and conditioning coaches should favor methods that allow for a better training intensity management in rugby players and exploit superior improvements in strength, power and speed.

Introduzione: Durante una partita, le richieste di gioco per un giocatore di rugby dipendo dalla posizione in cui gioca. Gli avanti sono coinvolti più spesso in fasi statiche (mischie, raggruppamenti a terra e in piedi), mentre i tre quarti devono svolgere più frequentemente azioni dinamiche (sprintare, saltare, cambiare direzione). Sono queste richiese di gioco a determinare le caratteristiche antropometriche e fisiche richieste ad un giocatore per avere successo. Gli avanti sono più pesanti e forti, mentre i tre quarti sono più snelli e veloci. In generale, nonostante la letteratura riporti che giocatori più pesanti e pesanti siano favoriti ad essere selezionati per le competizioni internazionali, le informazioni sono limite per quanto riguarda giocatori italiani. Corporatura, forza, potenza e velocità possono essere efficacemente migliorate con un allenamento con sovraccarichi. Al momento però non vi sono informazioni definitive rispetto a quale sia la metodologia più efficace da impiegare quando si allenano degli atleti. Per esempio, l’efficacia dell’allenamento fino al cedimento muscolare (FAIL), che sembrava essere indispensabile per migliorare ipertrofia e forza muscolare, più recentemente è stata contestata poiché l’allenamento senza cedimento muscolare (NO-FAIL) è stato mostrato garantire superiori miglioramenti nei valori di forza e potenza degli atleti. Scopo: Lo scopo di questa tesi è duplice. Dapprima individuare quali caratteristiche siano perditrici della selezione per competizioni internazionali in giocatori italiani della categoria U20. In secondo luogo, quale tra FAIL e NO-FAIL, possa maggiormente migliorare le caratteristiche antropometriche e fisiche dei giocatori. Metodi: Per il primo scopo, è stata svolta un’analisi retrospettiva sulle caratteristiche fisiche e antropometriche, raccolte testando le variabili di 72 giocatori U20. È stata svolta un’analisi della varianza (ANOVA) a due vie, ponendo come fattori tra soggetti la posizione e la selezione per competizioni internazionali. La selezione è stata inoltre posta come variabile dipendente della regressione logistica. Per il secondo scopo, 16 giocatori di rugby amatoriali sono stati assegnati ad uno di due gruppi sperimentali (FAIL o NO-FAIL) e hanno svolto un programma di allenamento 11 contro sovraccarichi della durata di sette settimane. Le variabili antropometriche e fisiche sono state testate prima e dopo il programma sperimentale. Risultati: ANOVA non ha rilevato nessun effetto significativo per l’interazione. La massa corporea e la forza massimale degli arti inferiori sono risultate perditrici della selezione nei giocatori U20. Analizzando gli effect size, è stato possibile vedere che i giocatori del gruppo NO-FAIL sono migliorati maggiormente nella forza massimale degli arti inferiori, nell’altezza e potenza del salto verticale, nello sprint e nel cambio di direzione. Conclusioni: corporatura e forza massimale dei giocatori sono fondamentali per la selezione a livello internazionale nel rugby. L’allenamento con sovraccarichi FAIL comporta dei miglioramenti inferiori in queste variabili e quindi dovrebbe essere evitato. I preparatori atletici dovrebbero preferire l’uso di metodologie che consentano una maggior regolazione dell’intensità di allenamento, così da sfruttare i superiori miglioramenti di forza, potenza e velocità.

EFFECTS OF RESISTANCE TRAINING ON SELECTION AND PERFORMANCE IN RUGBY UNION PLAYERS / M. Duca ; tutor: G. Alberti ; coordinatore: C. Sforza. - : . Università degli Studi di Milano, 2021 Feb 23. ((33. ciclo, Anno Accademico 2020. [10.13130/duca-marco_phd2021-02-23].

EFFECTS OF RESISTANCE TRAINING ON SELECTION AND PERFORMANCE IN RUGBY UNION PLAYERS

M. Duca
2021

Abstract

Introduzione: Durante una partita, le richieste di gioco per un giocatore di rugby dipendo dalla posizione in cui gioca. Gli avanti sono coinvolti più spesso in fasi statiche (mischie, raggruppamenti a terra e in piedi), mentre i tre quarti devono svolgere più frequentemente azioni dinamiche (sprintare, saltare, cambiare direzione). Sono queste richiese di gioco a determinare le caratteristiche antropometriche e fisiche richieste ad un giocatore per avere successo. Gli avanti sono più pesanti e forti, mentre i tre quarti sono più snelli e veloci. In generale, nonostante la letteratura riporti che giocatori più pesanti e pesanti siano favoriti ad essere selezionati per le competizioni internazionali, le informazioni sono limite per quanto riguarda giocatori italiani. Corporatura, forza, potenza e velocità possono essere efficacemente migliorate con un allenamento con sovraccarichi. Al momento però non vi sono informazioni definitive rispetto a quale sia la metodologia più efficace da impiegare quando si allenano degli atleti. Per esempio, l’efficacia dell’allenamento fino al cedimento muscolare (FAIL), che sembrava essere indispensabile per migliorare ipertrofia e forza muscolare, più recentemente è stata contestata poiché l’allenamento senza cedimento muscolare (NO-FAIL) è stato mostrato garantire superiori miglioramenti nei valori di forza e potenza degli atleti. Scopo: Lo scopo di questa tesi è duplice. Dapprima individuare quali caratteristiche siano perditrici della selezione per competizioni internazionali in giocatori italiani della categoria U20. In secondo luogo, quale tra FAIL e NO-FAIL, possa maggiormente migliorare le caratteristiche antropometriche e fisiche dei giocatori. Metodi: Per il primo scopo, è stata svolta un’analisi retrospettiva sulle caratteristiche fisiche e antropometriche, raccolte testando le variabili di 72 giocatori U20. È stata svolta un’analisi della varianza (ANOVA) a due vie, ponendo come fattori tra soggetti la posizione e la selezione per competizioni internazionali. La selezione è stata inoltre posta come variabile dipendente della regressione logistica. Per il secondo scopo, 16 giocatori di rugby amatoriali sono stati assegnati ad uno di due gruppi sperimentali (FAIL o NO-FAIL) e hanno svolto un programma di allenamento 11 contro sovraccarichi della durata di sette settimane. Le variabili antropometriche e fisiche sono state testate prima e dopo il programma sperimentale. Risultati: ANOVA non ha rilevato nessun effetto significativo per l’interazione. La massa corporea e la forza massimale degli arti inferiori sono risultate perditrici della selezione nei giocatori U20. Analizzando gli effect size, è stato possibile vedere che i giocatori del gruppo NO-FAIL sono migliorati maggiormente nella forza massimale degli arti inferiori, nell’altezza e potenza del salto verticale, nello sprint e nel cambio di direzione. Conclusioni: corporatura e forza massimale dei giocatori sono fondamentali per la selezione a livello internazionale nel rugby. L’allenamento con sovraccarichi FAIL comporta dei miglioramenti inferiori in queste variabili e quindi dovrebbe essere evitato. I preparatori atletici dovrebbero preferire l’uso di metodologie che consentano una maggior regolazione dell’intensità di allenamento, così da sfruttare i superiori miglioramenti di forza, potenza e velocità.
ALBERTI, GIAMPIETRO
SFORZA, CHIARELLA
Introduction: Rugby union players must cope with diverse match demands depending on the playing position. Forwards (FWS) are more often engaged in static exertions (scrums, rucks, mauls) while backs (BKS) exhibition more dynamic actions (sprints, jumps, change of direction). These match demands dictate the anthropometrical and physical characteristics required to players to be successful. FWS are heavier and stronger, while BKS are leaner and faster. Despite the literature shows an overall advantage for stronger and heavier players to selection for international competition, limited data is present for Italian players. Body size, strength, power, and speed can be effectively improved by resistance training (RT). Yet, the debate is still open on the most effective RT modality for athletes. For instance, the efficacy of training to momentary muscular failure (FAIL), which seemed paramount towards increase muscle hypertrophy and strength, have recently been debated as RT not to failure (NO-FAIL) showed superior improvement in athletes’ strength and power. Aim: The aim of this thesis is two folds. First, which characteristics are predictor of selection for international competitions in Italian U20 players. Secondly, to assess the superior efficacy of either FAIL or NO-FAIL RT programs on improving players’ anthropometric and physical characteristics. Methods: For the first aim, anthropometric and physical characteristics, collected testing the variables of 72 U20 players, were retrospectively analyzed. Two-way analysis of variance, with selection for international tournaments and playing position as between subjects’ factors, was completed. Selection was also chosen as the dependent variable of multiple logistic regressions. For the second aim, 16 amateur rugby players were assigned to one of two groups (FAIL or NO-FAIL) and completed a seven weeks long RT program. Players’ anthropometric and physical variables were tested before and after the intervention. Results: ANOVA did not detect any significant interaction effects. The players’ body mass and lower body maximal strength resulted predictors of selection for U20 players. Analysis of the 13 effect sizes qualified that NO-FAIL RT allowed for superior improvements in lower body maximal strength and power, vertical jump height and power, linear sprint and change of direction. Conclusions: players’ body size and maximal strength are crucial for international selection in rugby. RT to FAIL elicits inferior improvements in these variables, and it should therefore be avoided. Strength and conditioning coaches should favor methods that allow for a better training intensity management in rugby players and exploit superior improvements in strength, power and speed.
Settore M-EDF/02 - Metodi e Didattiche delle Attivita' Sportive
EFFECTS OF RESISTANCE TRAINING ON SELECTION AND PERFORMANCE IN RUGBY UNION PLAYERS / M. Duca ; tutor: G. Alberti ; coordinatore: C. Sforza. - : . Università degli Studi di Milano, 2021 Feb 23. ((33. ciclo, Anno Accademico 2020. [10.13130/duca-marco_phd2021-02-23].
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