Despite the fact that the fight against allegedly religious terrorism, and therefore the radicalisation that precedes the transition to violence, has been at the centre of the political and legal debate for twenty years now, our legal system does not yet seem to have been able to develop a univocal and effective response to these phenomena. The starting point for this work is the conviction that the difficulties encountered so far are first and foremost linked to the lack of a legal definition of radicalisation, a source of confusion and criticality. The first aim of this research, therefore, is to give this concept legal relevance, capable of indicating to the legal system the centre of gravity around which to orient its reaction. In the light of the proposal elaborated here, according to which the radicalised individual is he who has modelled his entire personality around his profession of faith and refuses to recognise equal dignity to those who do not share his totalising religiosity, the present Italian model of counteracting radicalisation will be examined, highlighting, in particular, its limits and weaknesses. The second part of the thesis, on the other hand, suggests new strategies for the prevention of radicalisation and de-radicalisation that can be implemented in a secular system such as the Italian one, prefiguring new hypotheses of collaboration with religious communities compatible with the constitutional framework and stressing the centrality of the concept of responsibility in a secular plan of de-radicalisation.

Nonostante il tema della lotta al terrorismo di matrice asseritamente religiosa, e dunque della radicalizzazione che precede il passaggio all’atto violento, sia al centro del dibattito politico e giuridico ormai da vent’anni, il nostro ordinamento non sembra essere stato ancora in grado di elaborare una risposta univoca e efficace a detti fenomeni. Il punto di partenza da cui prende le mosse questo lavoro è la convinzione che le difficoltà finora incontrate siano anzitutto legate alla lacuna di una definizione giuridica di radicalizzazione, foriera di confusione e criticità. Primo scopo di tale ricerca, quindi, è conferire a tale concetto un’autentica rilevanza giuridica, capace di indicare all’ordinamento il baricentro attorno al quale orientare la propria reazione. Alla luce della proposta qui elaborata, secondo cui il radicalizzato è colui che ha modellato la sua intera personalità attorno alla sua professione di fede e rifiuta di riconoscere pari dignità a chi non condivide la sua religiosità totalizzante, si vaglierà poi l’attuale modello italiano di contrasto alla radicalizzazione, evidenziandone in particolare i limiti e le debolezze. La seconda parte del lavoro suggerisce invece inedite strategie di prevenzione della radicalizzazione e di de-radicalizzazione attuabili in un ordinamento laico come quello italiano, prefigurando nuove ipotesi di collaborazione con le comunità religiose compatibili col quadro costituzionale e sottolineando la centralità del concetto di responsabilità in un piano laico di de-radicalizzazione.

IL CONTRASTO ALLA RADICALIZZAZIONE VIOLENTA DI MATRICE RELIGIOSA IN UN ORDINAMENTO LAICO E PLURALISTA / A. Negri ; coordinatore del Dottorato: C. Luzzati ; tutor: D. Milani. - : . Dipartimento di Scienze Giuridiche Cesare Beccaria, 2021 Mar 03. ((33. ciclo, Anno Accademico 2020. [10.13130/negri-alessandro_phd2021-03-03].

IL CONTRASTO ALLA RADICALIZZAZIONE VIOLENTA DI MATRICE RELIGIOSA IN UN ORDINAMENTO LAICO E PLURALISTA

A. Negri
2021

Abstract

Nonostante il tema della lotta al terrorismo di matrice asseritamente religiosa, e dunque della radicalizzazione che precede il passaggio all’atto violento, sia al centro del dibattito politico e giuridico ormai da vent’anni, il nostro ordinamento non sembra essere stato ancora in grado di elaborare una risposta univoca e efficace a detti fenomeni. Il punto di partenza da cui prende le mosse questo lavoro è la convinzione che le difficoltà finora incontrate siano anzitutto legate alla lacuna di una definizione giuridica di radicalizzazione, foriera di confusione e criticità. Primo scopo di tale ricerca, quindi, è conferire a tale concetto un’autentica rilevanza giuridica, capace di indicare all’ordinamento il baricentro attorno al quale orientare la propria reazione. Alla luce della proposta qui elaborata, secondo cui il radicalizzato è colui che ha modellato la sua intera personalità attorno alla sua professione di fede e rifiuta di riconoscere pari dignità a chi non condivide la sua religiosità totalizzante, si vaglierà poi l’attuale modello italiano di contrasto alla radicalizzazione, evidenziandone in particolare i limiti e le debolezze. La seconda parte del lavoro suggerisce invece inedite strategie di prevenzione della radicalizzazione e di de-radicalizzazione attuabili in un ordinamento laico come quello italiano, prefigurando nuove ipotesi di collaborazione con le comunità religiose compatibili col quadro costituzionale e sottolineando la centralità del concetto di responsabilità in un piano laico di de-radicalizzazione.
MILANI, DANIELA
LUZZATI, CLAUDIO RAFFAELE
Despite the fact that the fight against allegedly religious terrorism, and therefore the radicalisation that precedes the transition to violence, has been at the centre of the political and legal debate for twenty years now, our legal system does not yet seem to have been able to develop a univocal and effective response to these phenomena. The starting point for this work is the conviction that the difficulties encountered so far are first and foremost linked to the lack of a legal definition of radicalisation, a source of confusion and criticality. The first aim of this research, therefore, is to give this concept legal relevance, capable of indicating to the legal system the centre of gravity around which to orient its reaction. In the light of the proposal elaborated here, according to which the radicalised individual is he who has modelled his entire personality around his profession of faith and refuses to recognise equal dignity to those who do not share his totalising religiosity, the present Italian model of counteracting radicalisation will be examined, highlighting, in particular, its limits and weaknesses. The second part of the thesis, on the other hand, suggests new strategies for the prevention of radicalisation and de-radicalisation that can be implemented in a secular system such as the Italian one, prefiguring new hypotheses of collaboration with religious communities compatible with the constitutional framework and stressing the centrality of the concept of responsibility in a secular plan of de-radicalisation.
radicalisation; re-radicalisation; religious communities; terrorism; dignity; fundamental rights; secularism; radicalizzazione; de-radicalizzazione; comunità religiose; terrorismo; dignità; diritti fondamentali; laicità
Settore IUS/11 - Diritto Canonico e Diritto Ecclesiastico
IL CONTRASTO ALLA RADICALIZZAZIONE VIOLENTA DI MATRICE RELIGIOSA IN UN ORDINAMENTO LAICO E PLURALISTA / A. Negri ; coordinatore del Dottorato: C. Luzzati ; tutor: D. Milani. - : . Dipartimento di Scienze Giuridiche Cesare Beccaria, 2021 Mar 03. ((33. ciclo, Anno Accademico 2020. [10.13130/negri-alessandro_phd2021-03-03].
Doctoral Thesis
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
phd_unimi_R11893.pdf

accesso aperto

Tipologia: Tesi di dottorato completa
Dimensione 2.32 MB
Formato Adobe PDF
2.32 MB Adobe PDF Visualizza/Apri
Pubblicazioni consigliate

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/2434/816085
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact