In oltre l’80% dei bambini affetti da Sindrome di Down (SD) si rilevano deficit uditivi, che sono stati associati ad un apparente peggioramento delle capacità cognitive. Benché la maggior parte dei deficit uditivi sia di natura trasmissiva, recenti studi riportano anche forme di tipo misto e neurosensoriale, con percentuali che variano dal 4% al 78%. Lo scopo primario di questa ricerca è lo studio dell’elaborazione dei segnali acustici codificati dalla coclea lungo la via uditiva, in un campione di soggetti affetti da SD di età compresa tra i 15 e i 38 anni. A tal fine si è deciso di utilizzare le metodiche elettrofisiologiche dei potenziali evocati uditivi, al tronco e corticali (ABR e SVR). In uno studio precedente, condotto su un gruppo di soggetti SD confrontato con una coorte di individui normali di età adulta, si era osservato un significativo accorciamento nei tempi di latenza dei potenziali acustici evocati al tronco. Ciò aveva portato gli autori a supporre che tale accorciamento di latenze, in particolare dell’interpicco I-V, potesse essere indicativo di un’anomala velocità di conduzione nel tronco encefalico. La finalità di questo lavoro è integrare tali dati mediante lo studio dei potenziali lenti al vertice al fine di valutare i tempi di conduzione del segnale elettrico lungo tutta la via uditiva centrale. I primi risultati ottenuti su 8 pazienti SD e relativi controlli sembrano confermare quanto già descritto sulle latenze delle onde valutate tramite ABR, non sembrano invece esserci differenze tra i due gruppi nei potenziali al vertice. Questo porterebbe a concludere che le differenti capacità di risposta e organizzazione dell’informazione uditiva nei soggetti SD allunghi talmente i tempi di risposta da riportare nella norma i potenziali evocati. Tuutavia un ampliamento del campione è necessario per confermare queste prime ipotesi.

Potenziali evocati uditivi nei pazienti con Sindrome di Down : ABR e SVR / E. Arisi, S. Forti, E. Filipponi, E. Iacona, C. Amadeo, U. Ambrosetti, A. Cesarani. ((Intervento presentato al 32. convegno Congresso nazionale della Società italiana di audiologia e foniatria : screening uditivi e diagnosi precoce tenutosi a Firenze nel 2009.

Potenziali evocati uditivi nei pazienti con Sindrome di Down : ABR e SVR

E. Arisi
Primo
;
E. Iacona;U. Ambrosetti
Penultimo
;
A. Cesarani
Ultimo
2009

Abstract

In oltre l’80% dei bambini affetti da Sindrome di Down (SD) si rilevano deficit uditivi, che sono stati associati ad un apparente peggioramento delle capacità cognitive. Benché la maggior parte dei deficit uditivi sia di natura trasmissiva, recenti studi riportano anche forme di tipo misto e neurosensoriale, con percentuali che variano dal 4% al 78%. Lo scopo primario di questa ricerca è lo studio dell’elaborazione dei segnali acustici codificati dalla coclea lungo la via uditiva, in un campione di soggetti affetti da SD di età compresa tra i 15 e i 38 anni. A tal fine si è deciso di utilizzare le metodiche elettrofisiologiche dei potenziali evocati uditivi, al tronco e corticali (ABR e SVR). In uno studio precedente, condotto su un gruppo di soggetti SD confrontato con una coorte di individui normali di età adulta, si era osservato un significativo accorciamento nei tempi di latenza dei potenziali acustici evocati al tronco. Ciò aveva portato gli autori a supporre che tale accorciamento di latenze, in particolare dell’interpicco I-V, potesse essere indicativo di un’anomala velocità di conduzione nel tronco encefalico. La finalità di questo lavoro è integrare tali dati mediante lo studio dei potenziali lenti al vertice al fine di valutare i tempi di conduzione del segnale elettrico lungo tutta la via uditiva centrale. I primi risultati ottenuti su 8 pazienti SD e relativi controlli sembrano confermare quanto già descritto sulle latenze delle onde valutate tramite ABR, non sembrano invece esserci differenze tra i due gruppi nei potenziali al vertice. Questo porterebbe a concludere che le differenti capacità di risposta e organizzazione dell’informazione uditiva nei soggetti SD allunghi talmente i tempi di risposta da riportare nella norma i potenziali evocati. Tuutavia un ampliamento del campione è necessario per confermare queste prime ipotesi.
ABR ; SVR ; Sindrome di Down
Settore MED/32 - Audiologia
Società Italiana di Audiologia e Foniatria
Potenziali evocati uditivi nei pazienti con Sindrome di Down : ABR e SVR / E. Arisi, S. Forti, E. Filipponi, E. Iacona, C. Amadeo, U. Ambrosetti, A. Cesarani. ((Intervento presentato al 32. convegno Congresso nazionale della Società italiana di audiologia e foniatria : screening uditivi e diagnosi precoce tenutosi a Firenze nel 2009.
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