Squires e colleghi in una ricerca datata 1986 riportavano un’incidenza dell’ipoacusia nei soggetti affetti da Sindrome di Down (SD) pari al 73% rispetto al 22% dei controlli. Si è reso necessario un aggiornamento di questi risultati poiché l’età media di questi soggetti è decisamente aumentata e il livello cognitivo è differente grazie alla minore istituzionalizzazione e al miglioramento delle terapie riabilitative. In un nuovo progetto di screening, 147 soggetti affetti da SD (età compresa tra gli 11 mesi e i 61 anni) sono stati sottoposti ad indagine audiologica completa: anamnesi generale e audiologica, esame audiometrico tonale o comportamentale (a seconda del grado di collaborazione), impedenzometria, audiometria vocale con parole bisillabiche e audiometria vocale con liste di comandi motori (quando possibile). Il 44% dei soggetti riportava un’ipoacusia neurosensoriale, il 32% un’ipoacusia trasmissiva (prevalentemente prima e seconda infanzia), l’8% una forma mista e i restanti pazienti erano normoudenti. I soggetti SD manifestano precocemente, già a partire dai 20 anni circa, una flessione neurosensoriale sulle frequenze acute compatibile con un processo di invecchiamento cocleare. Non è stato possibile sottoporre tutti i pazienti ad audiometria vocale convenzionale perché non collaboranti. Nei pazienti in cui è stato possibile effettuare tale esame (nel 30% circa del campione), è stata eseguita anche l’ audiometria vocale con liste di comandi motori. Gli esiti di quest’ultima metodica si sono rivelati generalmente più compatibili con la reale soglia uditiva rispetto all’esame con parole bisillabiche. Data l’alta incidenza di sordità nei pazienti SD si conferma l’utilità di effettuare uno screening audiologico periodico con cadenza annuale che consenta una diagnosi precoce e un’eventuale terapia riabilitativa tempestiva, in modo da evitare l’isolamento sociale e il possibile sviluppo di patologie ad esso correlate, come la depressione. L’affiancamento della vocale con liste di comandi motori all’esame vocale convenzionale è consigliabile nei pazienti collaboranti, in quanto consente una migliore valutazione della discriminazione uditiva, della comprensione verbale e delle prassie motorie, eliminando i problemi dovuti alle difficoltà articolatorie estremamente frequenti in questi pazienti.

Screening audiologico nei soggetti affetti da Sindrome di Down : risultati preliminari / E. Iacona, S. Forti, E. Arisi, C. Amadeo, F. Di Berardino, E. Filipponi, U. Ambrosetti, A. Cesarani. ((Intervento presentato al 32. convegno Congresso nazionale della Società italiana di audiologia e foniatria : Screening uditivi e diagnosi precoce tenutosi a Firenze nel 2009.

Screening audiologico nei soggetti affetti da Sindrome di Down : risultati preliminari

E. Iacona
Primo
;
E. Arisi;F. Di Berardino;U. Ambrosetti
Penultimo
;
A. Cesarani
Ultimo
2009

Abstract

Squires e colleghi in una ricerca datata 1986 riportavano un’incidenza dell’ipoacusia nei soggetti affetti da Sindrome di Down (SD) pari al 73% rispetto al 22% dei controlli. Si è reso necessario un aggiornamento di questi risultati poiché l’età media di questi soggetti è decisamente aumentata e il livello cognitivo è differente grazie alla minore istituzionalizzazione e al miglioramento delle terapie riabilitative. In un nuovo progetto di screening, 147 soggetti affetti da SD (età compresa tra gli 11 mesi e i 61 anni) sono stati sottoposti ad indagine audiologica completa: anamnesi generale e audiologica, esame audiometrico tonale o comportamentale (a seconda del grado di collaborazione), impedenzometria, audiometria vocale con parole bisillabiche e audiometria vocale con liste di comandi motori (quando possibile). Il 44% dei soggetti riportava un’ipoacusia neurosensoriale, il 32% un’ipoacusia trasmissiva (prevalentemente prima e seconda infanzia), l’8% una forma mista e i restanti pazienti erano normoudenti. I soggetti SD manifestano precocemente, già a partire dai 20 anni circa, una flessione neurosensoriale sulle frequenze acute compatibile con un processo di invecchiamento cocleare. Non è stato possibile sottoporre tutti i pazienti ad audiometria vocale convenzionale perché non collaboranti. Nei pazienti in cui è stato possibile effettuare tale esame (nel 30% circa del campione), è stata eseguita anche l’ audiometria vocale con liste di comandi motori. Gli esiti di quest’ultima metodica si sono rivelati generalmente più compatibili con la reale soglia uditiva rispetto all’esame con parole bisillabiche. Data l’alta incidenza di sordità nei pazienti SD si conferma l’utilità di effettuare uno screening audiologico periodico con cadenza annuale che consenta una diagnosi precoce e un’eventuale terapia riabilitativa tempestiva, in modo da evitare l’isolamento sociale e il possibile sviluppo di patologie ad esso correlate, come la depressione. L’affiancamento della vocale con liste di comandi motori all’esame vocale convenzionale è consigliabile nei pazienti collaboranti, in quanto consente una migliore valutazione della discriminazione uditiva, della comprensione verbale e delle prassie motorie, eliminando i problemi dovuti alle difficoltà articolatorie estremamente frequenti in questi pazienti.
screening audiologico ; Sindrome di Down
Settore MED/32 - Audiologia
Società Italiana di Audiologia e Foniatria
Screening audiologico nei soggetti affetti da Sindrome di Down : risultati preliminari / E. Iacona, S. Forti, E. Arisi, C. Amadeo, F. Di Berardino, E. Filipponi, U. Ambrosetti, A. Cesarani. ((Intervento presentato al 32. convegno Congresso nazionale della Società italiana di audiologia e foniatria : Screening uditivi e diagnosi precoce tenutosi a Firenze nel 2009.
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