Introduzione Nonostante i tassi di sopravvivenza al cancro siano aumentati nel tempo, lo shock emotivo e lo sconvolgimento suscitati dalla sua diagnosi possono spingere, chi ne è colpito, a suicidarsi. I pazienti affetti da tumore presentano, infatti, un rischio di suicidio tendenzialmente più elevato rispetto alla popolazione generale, sia nel primo anno dopo la diagnosi, sia nel caso di giovane età (tra 15 e 30 anni il rischio aumenta del 150%1) e nei tumori con prognosi infausta. I dati autoptici a sostegno del contributo del cancro alla pratica suicidaria nei pazienti colpiti sono limitati e lo scopo di questo studio è esaminare, attraverso i dati delle autopsie forensi, se il suicidio si collochi come pratica significativamente più frequente nella popolazione oncologica rispetto a una generale di controllo. Materiali e metodi Abbiamo considerato 24.815 autopsie afferite tra il 1 gennaio 1993 e il 31 dicembre 2018 presso l’Istituto di Medicina Legale e delle Assicurazioni dell’Università degli Studi di Milano, estrapolando da tutti i 4354 suicidi occorsi nei 26 anni analizzati quelli relativi a pazienti colpiti da una neoplasia. Risultati Nell’intervallo considerato si sono suicidate 275 vittime affette da tumore localizzato, prevalentemente, all’addome (rispettivamente intestino, fegato, pancreas e stomaco), poi a polmone, prostata, mammella, laringe, utero e cervello. Il 63% delle vittime, inoltre, associava al tumore, altre forme morbose, specie di natura psichiatrica, con prevalenza di depressione. Gli accadimenti si sono verificati nella maggioranza dei casi in abitazione, a mezzo di precipitazione e lesività da arma da fuoco. Il massimo numero di vittime si è attestato nella decade di età compresa tra 71-80 anni. Conclusioni La diagnosi della malattia oncologica ha determinato un aumento del rischio di suicidio dell’1,09% nel gruppo dei pazienti neoplastici rispetto alla popolazione generale: l’insorgenza di tumori a prognosi maggiormente sfavorevole2 e con opzioni di trattamento limitate, nei polmoni (37 casi), nel colon-retto (35 casi), nella prostata (33 casi) e nella mammella (29 casi), si è associata al più alto numero di vittime. E’ anche emerso come i trattamenti mirati a fornire ai pazienti miglioramenti della qualità della vita e riduzione delle patologie correlate, spesso inerenti alla sfera psicologica, abbiano mostrato un effetto di significativa riduzione sui tassi di suicidio tra i malati di cancro3 nel periodo analizzato. Bibliografia 1. Crocetti E, et al. Suicide mortality among cancer patients. Epidemiol Prev. 2012;36(2):83-7. 2. Rahouma M, et al. Lung cancer patients have the highest malignancy-associated suicide rate in USA: a population-based analysis. E cancer medical science. 2018;16-12:859. 3. Sherman KA, et al. Body image and psychological distress in nipple-sparing mastectomy: the roles of self- compassion and appearance investment. Psychooncology. 2017;26:337-45.

Aspetti forensi nel suicidio del paziente oncologico nel settorato medico legale di Milano : 1993-2018 / P. Bailo, M. Biffi, R. Bianchi, G. Gentile, R. Zoja. ((Intervento presentato al 2. convegno Convegno Intergruppi SIMLA tenutosi a Chia nel 2019.

Aspetti forensi nel suicidio del paziente oncologico nel settorato medico legale di Milano : 1993-2018

P. Bailo;G. Gentile;R. Zoja
2019-05-24

Abstract

Introduzione Nonostante i tassi di sopravvivenza al cancro siano aumentati nel tempo, lo shock emotivo e lo sconvolgimento suscitati dalla sua diagnosi possono spingere, chi ne è colpito, a suicidarsi. I pazienti affetti da tumore presentano, infatti, un rischio di suicidio tendenzialmente più elevato rispetto alla popolazione generale, sia nel primo anno dopo la diagnosi, sia nel caso di giovane età (tra 15 e 30 anni il rischio aumenta del 150%1) e nei tumori con prognosi infausta. I dati autoptici a sostegno del contributo del cancro alla pratica suicidaria nei pazienti colpiti sono limitati e lo scopo di questo studio è esaminare, attraverso i dati delle autopsie forensi, se il suicidio si collochi come pratica significativamente più frequente nella popolazione oncologica rispetto a una generale di controllo. Materiali e metodi Abbiamo considerato 24.815 autopsie afferite tra il 1 gennaio 1993 e il 31 dicembre 2018 presso l’Istituto di Medicina Legale e delle Assicurazioni dell’Università degli Studi di Milano, estrapolando da tutti i 4354 suicidi occorsi nei 26 anni analizzati quelli relativi a pazienti colpiti da una neoplasia. Risultati Nell’intervallo considerato si sono suicidate 275 vittime affette da tumore localizzato, prevalentemente, all’addome (rispettivamente intestino, fegato, pancreas e stomaco), poi a polmone, prostata, mammella, laringe, utero e cervello. Il 63% delle vittime, inoltre, associava al tumore, altre forme morbose, specie di natura psichiatrica, con prevalenza di depressione. Gli accadimenti si sono verificati nella maggioranza dei casi in abitazione, a mezzo di precipitazione e lesività da arma da fuoco. Il massimo numero di vittime si è attestato nella decade di età compresa tra 71-80 anni. Conclusioni La diagnosi della malattia oncologica ha determinato un aumento del rischio di suicidio dell’1,09% nel gruppo dei pazienti neoplastici rispetto alla popolazione generale: l’insorgenza di tumori a prognosi maggiormente sfavorevole2 e con opzioni di trattamento limitate, nei polmoni (37 casi), nel colon-retto (35 casi), nella prostata (33 casi) e nella mammella (29 casi), si è associata al più alto numero di vittime. E’ anche emerso come i trattamenti mirati a fornire ai pazienti miglioramenti della qualità della vita e riduzione delle patologie correlate, spesso inerenti alla sfera psicologica, abbiano mostrato un effetto di significativa riduzione sui tassi di suicidio tra i malati di cancro3 nel periodo analizzato. Bibliografia 1. Crocetti E, et al. Suicide mortality among cancer patients. Epidemiol Prev. 2012;36(2):83-7. 2. Rahouma M, et al. Lung cancer patients have the highest malignancy-associated suicide rate in USA: a population-based analysis. E cancer medical science. 2018;16-12:859. 3. Sherman KA, et al. Body image and psychological distress in nipple-sparing mastectomy: the roles of self- compassion and appearance investment. Psychooncology. 2017;26:337-45.
Suicidio; medicina legale; pazienti oncologici; autopsia
Settore MED/43 - Medicina Legale
Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni (S.I.M.L.A)
Gruppo Genetisti Forensi Italiani (GeFI)
Gruppo italiano antropologi e odontologi forensi (GIAOF)
Gruppo italiano di entomologia forense (GIEF)
Gruppo Italiano di Patologia Forense (GIPF)
Associazione scientifica gruppo tossicologi forensi italiani
Aspetti forensi nel suicidio del paziente oncologico nel settorato medico legale di Milano : 1993-2018 / P. Bailo, M. Biffi, R. Bianchi, G. Gentile, R. Zoja. ((Intervento presentato al 2. convegno Convegno Intergruppi SIMLA tenutosi a Chia nel 2019.
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