Introduzione La decapitazione completa, ossia la separazione del capo dal resto del corpo [1] si attesta, in ambito medico-legale, allo 0.1% di tutte le autopsie forensi [2], venendo descritta in prevalenza come suicidio, poi come evento accidentale e, infine, come omicidio. In questa segnalazione proponiamo tre differenti meccanismi di decesso esitati in decapitazione, pervenuti all’attenzione del settorato medico-legale di Milano, relativi a un suicidio da investimento ferroviario, a un incidente del traffico e, l’ultimo, a un omicidio. I casi Suicidio: il corpo di un ragazzo decapitato venne rinvenuto all’alba, sui binari ferroviari subito dietro una curva, con la testa proiettata a 5 metri di distanza. Dalle indagini è emerso che il giovane era depresso, in trattamento farmacologico e aveva già tentato di uccidersi a mezzo di ingestione incongrua di farmaci. Accidente: un ragazzo a bordo di una moto di grossa cilindrata, venne visto gareggiare di notte per le vie della città. Improvvisamente, dopo un’impennata, perse il controllo del mezzo, venendo proiettato a circa 20 metri di distanza. Con la regione sottomentoniera rimasta scoperta dal casco integrale, che indossava correttamente, impattò contro il cordolo in acciaio di una fermata ATM, riportando una decapitazione completa. Omicidio: una prostituta fu rinvenuta decapitata e attinta al cuore da una ferita da arma da punta e taglio, dopo avere intrattenuto un incontro a scopo sessuale con due uomini, uno dei quali è risultato l’omicida. Questi, volendo rubare alla vittima le sostanze d’abuso che deteneva, l’aveva uccisa brutalmente. Risultati Nelle tre vittime, gli esami autoptici, hanno documentato transezione completa della regione cervicale, con avulsione dell’estremo cefalico, i cui margini, più o meno regolari, apparivano massivamente infiltrati di sangue. Nell’investimento ferroviario suicida, il piano di decapitazione si localizzava tra C1-C2 e i margini, finemente irregolari, presentavano diffuso imbrattamento da morchia; plurime soluzioni di continuo del tegumento erano localizzate al capo, ricondotte al suo rotolamento sulla massicciata ferroviaria. Nell’incidente del traffico, la lesione letale era individuata tra C4-C5 e presentava margini irregolari; il resto del corpo era intatto, e non mostrava altre lesioni di natura traumatico-contusiva. Nell’omicidio, il piano di decapitazione era localizzato tra C6-C7 e presentava margini netti; sul resto del corpo erano presenti numerose altre ferite da arma da taglio e segni di difesa. In tutti i casi, l’esame istologico dei margini perilesionali della decapitazione, ha evidenziato segni di vitalità delle ferite, consistenti in estesi stravasi emorragici recenti, caratterizzati da emazie ben conservate dissocianti i tessuti sottostanti. Conclusioni La decapitazione, modalità di morte inusuale e complessa, richiede, per un corretto inquadramento, la convergenza dei dati inerenti alla scena del crimine, alla disamina autoptica e ai riscontri di laboratorio per potere attribuire l’accadimento a suicidio, evento accidentale od omicidio, come nei tre casi, oggetto di segnalazione. Bibliografia 1. Parchake MB. et al. An accidental decapitation resulting from head protruding out of bus. Med Leg J (2016);84(2): 105–8. 2. Byard RW, Gilbert JD. Characteristic features of deaths due to decapitation. Am J Forensic Med Pathol (2004);25:129–30. 3. Morild I, Lilleng PK. Different mechanisms of decapitation: three classic and one unique case history. J Forensic Sci (2012);57(6):1659-64. 4. Tsokos M, Trk EE, Uchigasaki S, Pschel K. Pathologic features of suicidal complete decapitations. Forensic Sci Int (2004);139(2–3):95–102. 5. Harruff RC. Subendocardial hemorrhages in forensic pathology autopsies. Am J Forensic Med Pathol (1993);14:284-8.

Aspetti forensi in tre differenti meccanismi produttivi di decapitazione / S. Tambuzzi, L. Marasciuolo, G.F. Giovanetti, G. Gentile, R. Zoja. ((Intervento presentato al 2. convegno Convegno Intergruppi SIMLA tenutosi a Chia nel 2019.

Aspetti forensi in tre differenti meccanismi produttivi di decapitazione

S. Tambuzzi;L. Marasciuolo;G. Gentile;R. Zoja
2019-05-24

Abstract

Introduzione La decapitazione completa, ossia la separazione del capo dal resto del corpo [1] si attesta, in ambito medico-legale, allo 0.1% di tutte le autopsie forensi [2], venendo descritta in prevalenza come suicidio, poi come evento accidentale e, infine, come omicidio. In questa segnalazione proponiamo tre differenti meccanismi di decesso esitati in decapitazione, pervenuti all’attenzione del settorato medico-legale di Milano, relativi a un suicidio da investimento ferroviario, a un incidente del traffico e, l’ultimo, a un omicidio. I casi Suicidio: il corpo di un ragazzo decapitato venne rinvenuto all’alba, sui binari ferroviari subito dietro una curva, con la testa proiettata a 5 metri di distanza. Dalle indagini è emerso che il giovane era depresso, in trattamento farmacologico e aveva già tentato di uccidersi a mezzo di ingestione incongrua di farmaci. Accidente: un ragazzo a bordo di una moto di grossa cilindrata, venne visto gareggiare di notte per le vie della città. Improvvisamente, dopo un’impennata, perse il controllo del mezzo, venendo proiettato a circa 20 metri di distanza. Con la regione sottomentoniera rimasta scoperta dal casco integrale, che indossava correttamente, impattò contro il cordolo in acciaio di una fermata ATM, riportando una decapitazione completa. Omicidio: una prostituta fu rinvenuta decapitata e attinta al cuore da una ferita da arma da punta e taglio, dopo avere intrattenuto un incontro a scopo sessuale con due uomini, uno dei quali è risultato l’omicida. Questi, volendo rubare alla vittima le sostanze d’abuso che deteneva, l’aveva uccisa brutalmente. Risultati Nelle tre vittime, gli esami autoptici, hanno documentato transezione completa della regione cervicale, con avulsione dell’estremo cefalico, i cui margini, più o meno regolari, apparivano massivamente infiltrati di sangue. Nell’investimento ferroviario suicida, il piano di decapitazione si localizzava tra C1-C2 e i margini, finemente irregolari, presentavano diffuso imbrattamento da morchia; plurime soluzioni di continuo del tegumento erano localizzate al capo, ricondotte al suo rotolamento sulla massicciata ferroviaria. Nell’incidente del traffico, la lesione letale era individuata tra C4-C5 e presentava margini irregolari; il resto del corpo era intatto, e non mostrava altre lesioni di natura traumatico-contusiva. Nell’omicidio, il piano di decapitazione era localizzato tra C6-C7 e presentava margini netti; sul resto del corpo erano presenti numerose altre ferite da arma da taglio e segni di difesa. In tutti i casi, l’esame istologico dei margini perilesionali della decapitazione, ha evidenziato segni di vitalità delle ferite, consistenti in estesi stravasi emorragici recenti, caratterizzati da emazie ben conservate dissocianti i tessuti sottostanti. Conclusioni La decapitazione, modalità di morte inusuale e complessa, richiede, per un corretto inquadramento, la convergenza dei dati inerenti alla scena del crimine, alla disamina autoptica e ai riscontri di laboratorio per potere attribuire l’accadimento a suicidio, evento accidentale od omicidio, come nei tre casi, oggetto di segnalazione. Bibliografia 1. Parchake MB. et al. An accidental decapitation resulting from head protruding out of bus. Med Leg J (2016);84(2): 105–8. 2. Byard RW, Gilbert JD. Characteristic features of deaths due to decapitation. Am J Forensic Med Pathol (2004);25:129–30. 3. Morild I, Lilleng PK. Different mechanisms of decapitation: three classic and one unique case history. J Forensic Sci (2012);57(6):1659-64. 4. Tsokos M, Trk EE, Uchigasaki S, Pschel K. Pathologic features of suicidal complete decapitations. Forensic Sci Int (2004);139(2–3):95–102. 5. Harruff RC. Subendocardial hemorrhages in forensic pathology autopsies. Am J Forensic Med Pathol (1993);14:284-8.
Settore MED/43 - Medicina Legale
Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni (S.I.M.L.A)
Associazione scientifica gruppo tossicologi forensi italiani
Gruppo Genetisti Forensi Italiani (GeFI)
Gruppo italiano antropologi e odontologi forensi (GIAOF)
Gruppo italiano di entomologia forense (GIEF)
Gruppo Italiano di Patologia Forense (GIPF)
Aspetti forensi in tre differenti meccanismi produttivi di decapitazione / S. Tambuzzi, L. Marasciuolo, G.F. Giovanetti, G. Gentile, R. Zoja. ((Intervento presentato al 2. convegno Convegno Intergruppi SIMLA tenutosi a Chia nel 2019.
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