Ci sono tanti fattori, che possiamo genericamente chiamare “fattori ambientali”, che agiscono prima, durante e dopo la gravidanza sul sistema madre-placenta-feto. In particolare molti fattori ambientali influiscono sull’aspetto bioenergetico e sull’epigenetica placentare e fetale. In gravidanza la dieta materna influenza non solo la salute della madre, ma anche quella del nascituro e del futuro adulto. Dunque, è sicuramente lecito chiedersi se una dieta vegetariana in gravidanza sia protettiva o pericolosa nei confronti del nascituro. La dieta vegetariana negli ultimi anni è stata riportata essere protettiva verso patologie cardiovascolari, sindrome metabolica e tumore. La dieta vegetariana può essere anche indicata per la prevenzione di specifiche patologie, come le patologie cardiovascolari o renali croniche. La privazione di proteine animali potrebbe però portare a carenze nutritive che si possono ripercuotere in esiti avversi della gravidanza. Gli studi condotti su donne in gravidanza che seguono una dieta vegetariana o vegana, sono tutti studi osservazionali, per la natura stessa del contenuto. Sono QUASI TUTTI STUDI RETROSPETTICI, che presentano grande eterogeneità nel tipo di popolazione e di parametri che sono stati tenuti in considerazione. È molto difficile infatti distinguere le abitudini alimentari dal contesto sociale e lo stile di vita. In high-income countries il contesto dietetico di una donna vegetariana è fortemente diverso dai low-income countries. Nei paesi industrializzati infatti spesso la donna vegetariana utilizza cibo biologico, senza pesticidi, il cui uso in gravidanza si associa a diversi esiti avversi, mentre nei paesi del terzo mondo spesso la dieta vegetariana è associata ad uno scarso livello economico e sociale. Anche il modo di cucinare è diverso nei diversi paesi e culture e modifica in modo significativo la composizione dei macro e micronutrienti contenuti nel cibo. Due review, una del 2015 ed una del 2018, riassumono gli studi condotti ad oggi su questo argomento. Nonostante la diversità di criteri di inclusione, arrivano a conclusioni simili. Se una donna è ben seguita durante la gravidanza, la dieta vegetariana può essere condotta senza esiti avversi per la madre, per la gravidanza e per il neonato. Risulta fondamentale una valutazione nutrizionale della donna sin dalla prima visita in gravidanza, che consenta l’eventuale somministrazione di supplementazioni adeguate in presenza di carenze, in particolare di micronutrienti quali la vitamina B12, il ferro, il calcio, lo zinco (oltre naturalmente all’acido folico, consigliato a tutte le donne che cercano una gravidanza, fin da 3 mesi prima della stessa). Rimane comunque evidente la necessità di studi osservazionali su larga scala, poiché gli studi ad oggi presentano molti fattori confondenti. Non vi è infine ancora alcun dato sui possibili esiti a lungo termine di una dieta materna vegetariana o vegana.

Dieta Vegetariana e gravidanza / C. Mando'. ((Intervento presentato al convegno Diete vegetariane e salute tenutosi a Pavia nel 2018.

Dieta Vegetariana e gravidanza

C. Mando'
2018-10-05

Abstract

Ci sono tanti fattori, che possiamo genericamente chiamare “fattori ambientali”, che agiscono prima, durante e dopo la gravidanza sul sistema madre-placenta-feto. In particolare molti fattori ambientali influiscono sull’aspetto bioenergetico e sull’epigenetica placentare e fetale. In gravidanza la dieta materna influenza non solo la salute della madre, ma anche quella del nascituro e del futuro adulto. Dunque, è sicuramente lecito chiedersi se una dieta vegetariana in gravidanza sia protettiva o pericolosa nei confronti del nascituro. La dieta vegetariana negli ultimi anni è stata riportata essere protettiva verso patologie cardiovascolari, sindrome metabolica e tumore. La dieta vegetariana può essere anche indicata per la prevenzione di specifiche patologie, come le patologie cardiovascolari o renali croniche. La privazione di proteine animali potrebbe però portare a carenze nutritive che si possono ripercuotere in esiti avversi della gravidanza. Gli studi condotti su donne in gravidanza che seguono una dieta vegetariana o vegana, sono tutti studi osservazionali, per la natura stessa del contenuto. Sono QUASI TUTTI STUDI RETROSPETTICI, che presentano grande eterogeneità nel tipo di popolazione e di parametri che sono stati tenuti in considerazione. È molto difficile infatti distinguere le abitudini alimentari dal contesto sociale e lo stile di vita. In high-income countries il contesto dietetico di una donna vegetariana è fortemente diverso dai low-income countries. Nei paesi industrializzati infatti spesso la donna vegetariana utilizza cibo biologico, senza pesticidi, il cui uso in gravidanza si associa a diversi esiti avversi, mentre nei paesi del terzo mondo spesso la dieta vegetariana è associata ad uno scarso livello economico e sociale. Anche il modo di cucinare è diverso nei diversi paesi e culture e modifica in modo significativo la composizione dei macro e micronutrienti contenuti nel cibo. Due review, una del 2015 ed una del 2018, riassumono gli studi condotti ad oggi su questo argomento. Nonostante la diversità di criteri di inclusione, arrivano a conclusioni simili. Se una donna è ben seguita durante la gravidanza, la dieta vegetariana può essere condotta senza esiti avversi per la madre, per la gravidanza e per il neonato. Risulta fondamentale una valutazione nutrizionale della donna sin dalla prima visita in gravidanza, che consenta l’eventuale somministrazione di supplementazioni adeguate in presenza di carenze, in particolare di micronutrienti quali la vitamina B12, il ferro, il calcio, lo zinco (oltre naturalmente all’acido folico, consigliato a tutte le donne che cercano una gravidanza, fin da 3 mesi prima della stessa). Rimane comunque evidente la necessità di studi osservazionali su larga scala, poiché gli studi ad oggi presentano molti fattori confondenti. Non vi è infine ancora alcun dato sui possibili esiti a lungo termine di una dieta materna vegetariana o vegana.
Settore MED/49 - Scienze Tecniche Dietetiche Applicate
Dieta Vegetariana e gravidanza / C. Mando'. ((Intervento presentato al convegno Diete vegetariane e salute tenutosi a Pavia nel 2018.
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