The essay - proposed to the conference Piero Manzoni on November 25, 2014 - focuses on the relationship between Piero Manzoni and the poet and art critic Emilio Villa; a relationship non really easy, but so important. Piero Manzoni established direct inks with artistic panorama in Rome in 1959: with his frined Antonio Caputo, art critics for "Piero Nazionale" journal, with Appia Antica Gallery, directed by Villa. The essay highlights the steps of the realtionship between Manzoni and Villa: the show "Bonalumin, Castellani, Mnazoni" held at Appia Antica Gallery from Aril 3 to 15 april (foreword in catalogue by Leo Paolazzi), exhibition of Zero Group (October 24-November 4, 1959), the handbook "PMP. Piero Manzoni Pirla" donated by Manzoni to Villain 1959; the Villa's essay dedicated to Manzoni, Castellani, Angeli, Festa, Unicini, and Lo Savio, published in "Aujourd'hui" art magazine on september 1960; a long essay on Manzoni wrote by Villa on 1960-61; the show "Castellani and Manzoni" held at La Tartaruga Gallery on April 22 1961, when Manzoni signed the Living Sculptures, among Villa. The essay analyses Villa's text on Manzoni, pointing out the specific features of Manzoni's art works and the linguistic and Villa's point of wiew.

Il saggio – presentato al convegno dedicato a Piero Manzoni il 25 novembre 2014 – si concentra sui rapporti tra Piero Manzoni e l’ambiente romano e in particolare su quelli con il poeta e critico d’arte Emilio Villa. Uno scambio non sempre facile (fino alla rottura definitiva), ma molto significativo e denso. Nel 1959 Piero Manzoni strinse rapporti con l’ambiente artistico e culturale romano, non solo attraverso la crescente collaborazione con il “Pensiero Nazionale” dell’amico Antonio Caputo, ma anche grazie alle esposizioni presso la Galleria Appia Antica, diretta da Villa. Del rapporto dei due vengono ricostruite e contestualizzate varie tappe: la mostra “Bonalumi, Castellani, Manzoni” tenutasi alla Galleria Appia Antica dal 3 al 15 aprile 1959 con una presentazione di Leo Paolazzi in catalogo, e la tappa italiana della mostra Zero, versante olandese, dal 24 ottobre al 4 novembre 1959; il fascicolo-libro donato da Manzoni a Villa, intitolato “PMP Piero Manzoni Pirla”, sempre del 1959; il testo dedicato a Manzoni, Castellani, Angeli, Festa, Schifano, Uncini e Lo Savio, pubblicato su “Aujourd’hui” nel settembre 1960; il lungo testo di Villa su Manzoni, scritto e rivisto a più fasi tra il 1960 e il 1961; la mostra “Castellani e Manzoni” alla Galleria La Tartaruga inaugurata il 22 aprile 1961, quando Manzoni firmò le proprie Sculture viventi, tra cui lo stesso Villa. In particolare il saggio si sofferma e analizza da un punto di vista contenutistico, stilistico e linguistico il testo di Villa su Manzoni, proponendo una lettura filologica che identifichi e recuperi specifici riferimenti al lavoro dell’artista e definisca le caratteristiche e il livello di rielaborazione da parte di Villa, il quale non descrive o spiega le opere di un artista, ma le analizza e rielabora all’interno di un discorso verbale di grande sperimentazione, che offre aperture significative per la comprensione del lavoro di Manzoni.

Praeconium pro P.M. di Emilio Villa / D. Colombo - In: Piero Manzoni : nuovi studi[s.l] : Carlo Cambi, 2017. - ISBN 9788864032634. - pp. 141-153-236-239 (( convegno Piero Manzoni 1933-1963 tenutosi a Milano nel 2014.

Praeconium pro P.M. di Emilio Villa

D. Colombo
Primo
2017

Abstract

Il saggio – presentato al convegno dedicato a Piero Manzoni il 25 novembre 2014 – si concentra sui rapporti tra Piero Manzoni e l’ambiente romano e in particolare su quelli con il poeta e critico d’arte Emilio Villa. Uno scambio non sempre facile (fino alla rottura definitiva), ma molto significativo e denso. Nel 1959 Piero Manzoni strinse rapporti con l’ambiente artistico e culturale romano, non solo attraverso la crescente collaborazione con il “Pensiero Nazionale” dell’amico Antonio Caputo, ma anche grazie alle esposizioni presso la Galleria Appia Antica, diretta da Villa. Del rapporto dei due vengono ricostruite e contestualizzate varie tappe: la mostra “Bonalumi, Castellani, Manzoni” tenutasi alla Galleria Appia Antica dal 3 al 15 aprile 1959 con una presentazione di Leo Paolazzi in catalogo, e la tappa italiana della mostra Zero, versante olandese, dal 24 ottobre al 4 novembre 1959; il fascicolo-libro donato da Manzoni a Villa, intitolato “PMP Piero Manzoni Pirla”, sempre del 1959; il testo dedicato a Manzoni, Castellani, Angeli, Festa, Schifano, Uncini e Lo Savio, pubblicato su “Aujourd’hui” nel settembre 1960; il lungo testo di Villa su Manzoni, scritto e rivisto a più fasi tra il 1960 e il 1961; la mostra “Castellani e Manzoni” alla Galleria La Tartaruga inaugurata il 22 aprile 1961, quando Manzoni firmò le proprie Sculture viventi, tra cui lo stesso Villa. In particolare il saggio si sofferma e analizza da un punto di vista contenutistico, stilistico e linguistico il testo di Villa su Manzoni, proponendo una lettura filologica che identifichi e recuperi specifici riferimenti al lavoro dell’artista e definisca le caratteristiche e il livello di rielaborazione da parte di Villa, il quale non descrive o spiega le opere di un artista, ma le analizza e rielabora all’interno di un discorso verbale di grande sperimentazione, che offre aperture significative per la comprensione del lavoro di Manzoni.
The essay - proposed to the conference Piero Manzoni on November 25, 2014 - focuses on the relationship between Piero Manzoni and the poet and art critic Emilio Villa; a relationship non really easy, but so important. Piero Manzoni established direct inks with artistic panorama in Rome in 1959: with his frined Antonio Caputo, art critics for "Piero Nazionale" journal, with Appia Antica Gallery, directed by Villa. The essay highlights the steps of the realtionship between Manzoni and Villa: the show "Bonalumin, Castellani, Mnazoni" held at Appia Antica Gallery from Aril 3 to 15 april (foreword in catalogue by Leo Paolazzi), exhibition of Zero Group (October 24-November 4, 1959), the handbook "PMP. Piero Manzoni Pirla" donated by Manzoni to Villain 1959; the Villa's essay dedicated to Manzoni, Castellani, Angeli, Festa, Unicini, and Lo Savio, published in "Aujourd'hui" art magazine on september 1960; a long essay on Manzoni wrote by Villa on 1960-61; the show "Castellani and Manzoni" held at La Tartaruga Gallery on April 22 1961, when Manzoni signed the Living Sculptures, among Villa. The essay analyses Villa's text on Manzoni, pointing out the specific features of Manzoni's art works and the linguistic and Villa's point of wiew.
Piero Manzoni; Emilio Villa; Galleria Appia Antica; rivista “Appia Antica”; “Pensiero Nazionale”; Antonio Caputo; Galleria La Tartaruga; Zero
Settore L-ART/03 - Storia dell'Arte Contemporanea
Settore L-ART/04 - Museologia e Critica Artistica e del Restauro
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