Il Portale unico dei dati della scuola, aggiornato al 1° settembre 2017, informa che sul territorio nazionale sono presenti e attive 8.700 istituzioni scolastiche statali, costituite da 41.053 sedi. Il profilo generale che emerge da numerose indagini condotte dall'Associazione Italiana Editori (AIE), dall'Associazione Italiana Biblioteche (AIB) e dall'INVALSI, sembra tratteggiare un’immagine di biblioteche scolastiche in genere di piccole dimensioni, quando non limitate a qualche scaffale, magari chiuso a chiave e posto nei corridoi o nella sala professori; biblioteche spesso collocate in locali di fortuna o in disuso, prive di arredi adeguati, con raccolte, in alcuni casi anche consistenti, poco utilizzate e per la maggior parte costituite da pubblicazioni obsolete, stratificatesi nel tempo, con pochi acquisti selezionati e molte donazioni, spesso inadatte agli usi didattici e di promozione della lettura propri dell’ambiente scolastico; biblioteche quasi totalmente prive di una figura bibliotecaria professionalmente preparata, gestite da volontari e affidate alla buona volontà di insegnanti che operano nelle ore libere, inabili o in pensione, e dei genitori; spesso prive di un qualsiasi strumento di ricerca bibliografica, con un limitato utilizzo della tecnologia, anche solo per l’informatizzazione del catalogo. In questo panorama emergono tuttavia anche delle biblioteche scolastiche funzionanti, ben organizzate, dotate di raccolte aggiornate, con un orario di apertura esteso anche oltre le ore di lezione, dotate in molti casi di un referente, spesso un docente, con competenze biblioteconomiche, aperte al territorio, che collaborano con il sistema bibliotecario locale e con altre biblioteche scolastiche della stessa area con cui non di rado hanno costituito una rete per la condivisione di obiettivi, patrimoni e sistemi di gestione informatizzata. Il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD), varato nel 2015, e in particolare l'Azione #24 propone un modello di biblioteca scolastica innovativa capace di integrare il lavoro di promozione della lettura (su carta e in digitale) con attività legate all’alfabetizzazione informativa e documentale e si è proposta di finanziare, in due fasi successive, con 10 milioni di euro 1.000 progetti, su 3.333, proposti dalle scuole per la realizzazione di una biblioteca scolastica innovativa. Il travagliato cammino delle biblioteche scolastiche italiane verso modalità di organizzazione e funzionamento che garantiscano una ricaduta positiva sul processo di apprendimento e, più in generale, sulla formazione integrale della persona, ha visto (e vede) nell’IFLA un punto di riferimento utile e interessante. In particolare, stimoli e idee sono offerti a quanti si occupano di biblioteca scolastica dalla seconda edizione delle linee guida IFLA, dove è messa in risalto proprio la funzione educativa della biblioteca scolastica, particolarmente (ma non esclusivamente) riguardo alle competenze informative.

Piccole e povere ma innovative, i lavori in corso delle biblioteche scolastiche / F. Venuda, G. Roncaglia, L. Marquardt - In: Rapporto sulle biblioteche italiane 2015-2017 / [a cura di] V. Ponzani, G. Solimine. - Roma : Associazione Italiana Biblioteche, 2019 Mar. - ISBN 9788878122772. - pp. 133-148

Piccole e povere ma innovative, i lavori in corso delle biblioteche scolastiche

F. Venuda;
2019-03

Abstract

Il Portale unico dei dati della scuola, aggiornato al 1° settembre 2017, informa che sul territorio nazionale sono presenti e attive 8.700 istituzioni scolastiche statali, costituite da 41.053 sedi. Il profilo generale che emerge da numerose indagini condotte dall'Associazione Italiana Editori (AIE), dall'Associazione Italiana Biblioteche (AIB) e dall'INVALSI, sembra tratteggiare un’immagine di biblioteche scolastiche in genere di piccole dimensioni, quando non limitate a qualche scaffale, magari chiuso a chiave e posto nei corridoi o nella sala professori; biblioteche spesso collocate in locali di fortuna o in disuso, prive di arredi adeguati, con raccolte, in alcuni casi anche consistenti, poco utilizzate e per la maggior parte costituite da pubblicazioni obsolete, stratificatesi nel tempo, con pochi acquisti selezionati e molte donazioni, spesso inadatte agli usi didattici e di promozione della lettura propri dell’ambiente scolastico; biblioteche quasi totalmente prive di una figura bibliotecaria professionalmente preparata, gestite da volontari e affidate alla buona volontà di insegnanti che operano nelle ore libere, inabili o in pensione, e dei genitori; spesso prive di un qualsiasi strumento di ricerca bibliografica, con un limitato utilizzo della tecnologia, anche solo per l’informatizzazione del catalogo. In questo panorama emergono tuttavia anche delle biblioteche scolastiche funzionanti, ben organizzate, dotate di raccolte aggiornate, con un orario di apertura esteso anche oltre le ore di lezione, dotate in molti casi di un referente, spesso un docente, con competenze biblioteconomiche, aperte al territorio, che collaborano con il sistema bibliotecario locale e con altre biblioteche scolastiche della stessa area con cui non di rado hanno costituito una rete per la condivisione di obiettivi, patrimoni e sistemi di gestione informatizzata. Il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD), varato nel 2015, e in particolare l'Azione #24 propone un modello di biblioteca scolastica innovativa capace di integrare il lavoro di promozione della lettura (su carta e in digitale) con attività legate all’alfabetizzazione informativa e documentale e si è proposta di finanziare, in due fasi successive, con 10 milioni di euro 1.000 progetti, su 3.333, proposti dalle scuole per la realizzazione di una biblioteca scolastica innovativa. Il travagliato cammino delle biblioteche scolastiche italiane verso modalità di organizzazione e funzionamento che garantiscano una ricaduta positiva sul processo di apprendimento e, più in generale, sulla formazione integrale della persona, ha visto (e vede) nell’IFLA un punto di riferimento utile e interessante. In particolare, stimoli e idee sono offerti a quanti si occupano di biblioteca scolastica dalla seconda edizione delle linee guida IFLA, dove è messa in risalto proprio la funzione educativa della biblioteca scolastica, particolarmente (ma non esclusivamente) riguardo alle competenze informative.
Biblioteche scolastiche; Piano Nazionale Scuola Digitale; MIUR azione #24
Settore M-STO/08 - Archivistica, Bibliografia e Biblioteconomia
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