L’obesità costituisce una delle più importanti e gravi problematiche di salute pubblica. È considerata una vera e propria epidemia con un'incidenza in continuo aumento a velocità allarmanti. Anche il tasso di obesità infantile sta crescendo rapidamente: gli ultimi dati pubblicati dall’OMS nel 2016 evidenziano che oltre 340 milioni di bambini e adolescenti di età compresa tra 5 e 19 anni sono in sovrappeso o obesi. L'aumento della prevalenza del sovrappeso e dell’obesità tra bambini e adolescenti ha richiamato l'attenzione sulle possibili complicazioni che possono compromettere lo stato di salute di questi soggetti. In aggiunta alle malattie cardiovascolari ed endocrinologiche, le malattie degenerative del sistema muscolo-scheletrico e le alterazioni posturali sono sempre più citate tra le complicanze legate all'obesità. L'obiettivo di questo studio è descrivere le più comuni patologie del sistema muscolo-scheletrico e le alterazioni posturali che sono associate all’incremento ponderale nel bambino e nell’adolescente e che determinano l'insorgenza di problematiche della deambulazione. Dalla revisione della letteratura e dall'esperienza clinica quotidiana emerge che le alterazioni posturali e le complicanze ortopediche più frequenti e immediatamente evidenziabili nei bambini obesi o in sovrappeso sono il ginocchio valgo e il piede piatto. L’alterazione del normale allineamento dell’anca è un importante parametro da valutare in questi soggetti. Spesso, infatti, alcuni di questi pazienti hanno una deambulazione caratterizzata da un orientamento delle punte dei piedi verso l’interno con intrarotazione dell'arto inferiore. Accanto alle alterazioni posturali sopra descritte possono verificarsi altre problematiche cliniche che spesso sono misconosciute, ma la cui incidenza è notevolmente aumentata nei bambini e negli adolescenti in sovrappeso, come l’epifisiolisi della testa del femore, il morbo di Osgood- Schlatter, il morbo di Kohler I e II e il morbo di Haglund-Sever-Blenke. Più rare sono invece la malattia di Perthes-Legg-Calvè e la vertebra plana di Calvè. Lo scheletro assiale non è immune da alterazioni. I primi sintomi infatti sono dovuti a un sovraccarico a livello delle vertebre lombari e configurano dei quadri patologici che vanno dall'iperlordosi lombare alla malattia di Scheuermann. La conseguenza dell’iperlordosi lombare è una orizzontalizzazione del passaggio lombo-sacrale. In questi casi, aumenta la componente di taglio del carico a livello lombo-sacrale e gli sforzi a questa legati. Non è infrequente una compressione dei vasi sanguigni e delle radici nervose a livello dei forami intervertebrali con conseguente lombalgie e lombosciatalgie. Un'altra causa di rachialgie, riconducibili a un incremento ponderale, è la spondilolistesi, la cui prevalenza è maggiore negli adolescenti in sovrappeso, associata o meno alla schisi vertebrale. La scoliosi è una condizione patologica frequente e spesso rappresenta un motivo di allarme da parte dei genitori dei piccoli pazienti. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, o piuttosto quando non raggiunge gradi di particolare severità, non provoca dolore e spesso rimane misconosciuta. Tra le altre cause di rachialgie nell’età adolescenziale è necessario ricordare anche i cosiddetti “dolori di crescita”, che spesso allarmano i genitori di questi pazienti. L’eziologia rimane ancora sconosciuta, tuttavia prende piede l’ipotesi che tali algie siano dovute a uno squilibrio tra la crescita tendinea e lo sviluppo scheletrico. In particolare, la crescita più rapida di quest’ultimo provoca uno stira- mento dei punti di inserzione osteo-tendinea, le entesi, determinandone un’ischemizzazione con liberazione di mediatori flogistici e stimolazione di recettori algogeni in grado di determinare un dolore di natura nocicettiva. Si tratta pertanto di dolori legati alla crescita di natura autolimitante, ma che necessitano di un corretto inquadramento clinico e diagnostico- terapeutico. Tra le limitazioni funzionali che si verificano in questi soggetti bisogna prendere in considerazione anche il controllo dell’equilibrio. Hue et al, in uno studio del 2006, hanno mostrato come un aumento del peso corporeo è correlato a una maggiore instabilità dell'equilibrio. Inoltre, studi di cinematica del cammino hanno evidenziato come i soggetti obesi sono caratterizzati da un ciclo del passo di durata aumentata con un incremento della durata della fase di doppio appoggio a tutte le velocità di cammino. È stato inoltre documentato nei ragazzi obesi un significativo deficit di propriocezione nei movimenti di flessione del ginocchio. Tale alterazione potrebbe essere uno delle ragioni che portano alla riduzione della capacità di controllo posturale che si riscontra frequentemente in questi pazienti. In conclusione, è chiaro come l’obesità del bambino e dell'adolescente sia una condizione patologica che interessa in modo predominante anche l’ambito riabilitativo. Molteplici infatti sono le affezioni muscolo-scheletriche e le alterazioni posturali che necessitano di un trattamento fisioterapico o di terapie fisiche. È essenziale, tuttavia, non sottovalutare i sintomi riferiti dal paziente, in particolare il dolore, che può sottendere delle patologie anche molto gravi, spesso misconosciute, che necessitano un inquadramento diagnostico e un trattamento precoce, al fine di evitare danni permanenti alle strutture scheletriche. Le limitazioni funzionali che spesso caratterizzano i bambini e gli adolescenti obesi o in sovrappeso spesso comportano l’interruzione di qualsiasi forma di attività fisica con conseguente ipomobilità e progressivo incremento del peso corporeo e del rischio di complicanze di natura internistica.

Problematiche di deambulazione nel bambino e nell'adolescente in sovrappeso : indicatori misconosciuti della postura e dell’equilibrio che impediscono il dimagrimento / A.M. Previtera, P. Arcuri, R. Pagani. ((Intervento presentato al convegno Il Bambino e l’Adolescente Maschio: Diagnosi Precoce e Interazione Pediatra di Famiglia-Specialista Ospedaliero tenutosi a Milano nel 2018.

Problematiche di deambulazione nel bambino e nell'adolescente in sovrappeso : indicatori misconosciuti della postura e dell’equilibrio che impediscono il dimagrimento

A.M. Previtera
Primo
Writing – Original Draft Preparation
;
P. Arcuri
Secondo
Writing – Original Draft Preparation
;
2018-10-06

Abstract

L’obesità costituisce una delle più importanti e gravi problematiche di salute pubblica. È considerata una vera e propria epidemia con un'incidenza in continuo aumento a velocità allarmanti. Anche il tasso di obesità infantile sta crescendo rapidamente: gli ultimi dati pubblicati dall’OMS nel 2016 evidenziano che oltre 340 milioni di bambini e adolescenti di età compresa tra 5 e 19 anni sono in sovrappeso o obesi. L'aumento della prevalenza del sovrappeso e dell’obesità tra bambini e adolescenti ha richiamato l'attenzione sulle possibili complicazioni che possono compromettere lo stato di salute di questi soggetti. In aggiunta alle malattie cardiovascolari ed endocrinologiche, le malattie degenerative del sistema muscolo-scheletrico e le alterazioni posturali sono sempre più citate tra le complicanze legate all'obesità. L'obiettivo di questo studio è descrivere le più comuni patologie del sistema muscolo-scheletrico e le alterazioni posturali che sono associate all’incremento ponderale nel bambino e nell’adolescente e che determinano l'insorgenza di problematiche della deambulazione. Dalla revisione della letteratura e dall'esperienza clinica quotidiana emerge che le alterazioni posturali e le complicanze ortopediche più frequenti e immediatamente evidenziabili nei bambini obesi o in sovrappeso sono il ginocchio valgo e il piede piatto. L’alterazione del normale allineamento dell’anca è un importante parametro da valutare in questi soggetti. Spesso, infatti, alcuni di questi pazienti hanno una deambulazione caratterizzata da un orientamento delle punte dei piedi verso l’interno con intrarotazione dell'arto inferiore. Accanto alle alterazioni posturali sopra descritte possono verificarsi altre problematiche cliniche che spesso sono misconosciute, ma la cui incidenza è notevolmente aumentata nei bambini e negli adolescenti in sovrappeso, come l’epifisiolisi della testa del femore, il morbo di Osgood- Schlatter, il morbo di Kohler I e II e il morbo di Haglund-Sever-Blenke. Più rare sono invece la malattia di Perthes-Legg-Calvè e la vertebra plana di Calvè. Lo scheletro assiale non è immune da alterazioni. I primi sintomi infatti sono dovuti a un sovraccarico a livello delle vertebre lombari e configurano dei quadri patologici che vanno dall'iperlordosi lombare alla malattia di Scheuermann. La conseguenza dell’iperlordosi lombare è una orizzontalizzazione del passaggio lombo-sacrale. In questi casi, aumenta la componente di taglio del carico a livello lombo-sacrale e gli sforzi a questa legati. Non è infrequente una compressione dei vasi sanguigni e delle radici nervose a livello dei forami intervertebrali con conseguente lombalgie e lombosciatalgie. Un'altra causa di rachialgie, riconducibili a un incremento ponderale, è la spondilolistesi, la cui prevalenza è maggiore negli adolescenti in sovrappeso, associata o meno alla schisi vertebrale. La scoliosi è una condizione patologica frequente e spesso rappresenta un motivo di allarme da parte dei genitori dei piccoli pazienti. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, o piuttosto quando non raggiunge gradi di particolare severità, non provoca dolore e spesso rimane misconosciuta. Tra le altre cause di rachialgie nell’età adolescenziale è necessario ricordare anche i cosiddetti “dolori di crescita”, che spesso allarmano i genitori di questi pazienti. L’eziologia rimane ancora sconosciuta, tuttavia prende piede l’ipotesi che tali algie siano dovute a uno squilibrio tra la crescita tendinea e lo sviluppo scheletrico. In particolare, la crescita più rapida di quest’ultimo provoca uno stira- mento dei punti di inserzione osteo-tendinea, le entesi, determinandone un’ischemizzazione con liberazione di mediatori flogistici e stimolazione di recettori algogeni in grado di determinare un dolore di natura nocicettiva. Si tratta pertanto di dolori legati alla crescita di natura autolimitante, ma che necessitano di un corretto inquadramento clinico e diagnostico- terapeutico. Tra le limitazioni funzionali che si verificano in questi soggetti bisogna prendere in considerazione anche il controllo dell’equilibrio. Hue et al, in uno studio del 2006, hanno mostrato come un aumento del peso corporeo è correlato a una maggiore instabilità dell'equilibrio. Inoltre, studi di cinematica del cammino hanno evidenziato come i soggetti obesi sono caratterizzati da un ciclo del passo di durata aumentata con un incremento della durata della fase di doppio appoggio a tutte le velocità di cammino. È stato inoltre documentato nei ragazzi obesi un significativo deficit di propriocezione nei movimenti di flessione del ginocchio. Tale alterazione potrebbe essere uno delle ragioni che portano alla riduzione della capacità di controllo posturale che si riscontra frequentemente in questi pazienti. In conclusione, è chiaro come l’obesità del bambino e dell'adolescente sia una condizione patologica che interessa in modo predominante anche l’ambito riabilitativo. Molteplici infatti sono le affezioni muscolo-scheletriche e le alterazioni posturali che necessitano di un trattamento fisioterapico o di terapie fisiche. È essenziale, tuttavia, non sottovalutare i sintomi riferiti dal paziente, in particolare il dolore, che può sottendere delle patologie anche molto gravi, spesso misconosciute, che necessitano un inquadramento diagnostico e un trattamento precoce, al fine di evitare danni permanenti alle strutture scheletriche. Le limitazioni funzionali che spesso caratterizzano i bambini e gli adolescenti obesi o in sovrappeso spesso comportano l’interruzione di qualsiasi forma di attività fisica con conseguente ipomobilità e progressivo incremento del peso corporeo e del rischio di complicanze di natura internistica.
bambino obeso; bambino in sovrappeso; deambulazione; postura; equilibrio; dimagrimento; ipomobilità
Settore MED/34 - Medicina Fisica e Riabilitativa
SiMPeF
Problematiche di deambulazione nel bambino e nell'adolescente in sovrappeso : indicatori misconosciuti della postura e dell’equilibrio che impediscono il dimagrimento / A.M. Previtera, P. Arcuri, R. Pagani. ((Intervento presentato al convegno Il Bambino e l’Adolescente Maschio: Diagnosi Precoce e Interazione Pediatra di Famiglia-Specialista Ospedaliero tenutosi a Milano nel 2018.
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Descrizione: Programma del congresso con indicazione dell'intervento
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