Il mercato italiano dei substrati di coltivazione ha visto negli ultimi anni la crescita deii prodotti formulati sul territorio nazionale e commercializzati insieme a prodotti esteri, che differentemente da quelli italiani sono frequentemente provvisti di marchi attestanti la qualità o la conformità a standard qualitativi messi a punto da organismi pubblici o privati. Per valorizzare i prodotti nazionali è necessario definire preliminarmente i parametri qualitativi di riferimento, prevedere la pianificazione e ottimizzazione del processo produttivo, e programmare un costante controllo analitico, effettuato dal produttore dei substrati in modo proprio o affidandosi a qualificati laboratori esterni. Con questo obiettivo è stato svolto, nel periodo 2005-2006 in collaborazione con due aziende del settore, uno studio finalizzato alla definizione di procedure in grado di assicurare la produzione di substrati di qualità controllata e garantita. In particolare, è stato analizzato il processo produttivo di quattro substrati di coltivazione a base di torba, ed è stato campionato un numero di lotti di produzione in funzione del volume totale annuo. I parametri analitici più consoni a descrivere la qualità di un substrato (volume commerciale, umidità, pH, conducibilità, porosità totale, porosità libera, volume acqua pF1e pF 1.7, densità apparente) sono stati determinati impiegando i metodi UNI-EN. Al termine del lavoro sono stati redatti quattro Documenti Tecnici, che possono costituire la base per una certificazione volontaria di prodotto. I risultati ottenuti sono stati elaborati statisticamente per valutare la costanza nelle proprietà dei prodotti lungo un anno di produzione. Inoltre, l’osservazione dei dati complessivi ha consentito di valutare la variabilità delle caratteristiche di prodotti costituiti dalla stessa matrice organica. Queste informazioni potranno essere utili per una eventuale definizione di tipologie di prodotti, all’interno della recente normativa dei fertilizzanti, che pur prevedendo la categoria dei substrati di coltivazione, non ne definisce al momento tipi differenti.

Valorizzazione dei substrati di coltivazione nazionali mediante adozione di protocolli aziendali / P. Zaccheo, L. Crippa, D. Orfeo. - In: FERTILITAS AGRORUM. - ISSN 1971-0755. - 3:1(2009 Jan), pp. 43-49. ((Intervento presentato al convegno Substrati di coltivazione : sviluppi qualitativi, tecnici, legislativi e commerciali tenutosi a Milano nel 2007.

Valorizzazione dei substrati di coltivazione nazionali mediante adozione di protocolli aziendali

P. Zaccheo;L. Crippa;
2009-01

Abstract

Il mercato italiano dei substrati di coltivazione ha visto negli ultimi anni la crescita deii prodotti formulati sul territorio nazionale e commercializzati insieme a prodotti esteri, che differentemente da quelli italiani sono frequentemente provvisti di marchi attestanti la qualità o la conformità a standard qualitativi messi a punto da organismi pubblici o privati. Per valorizzare i prodotti nazionali è necessario definire preliminarmente i parametri qualitativi di riferimento, prevedere la pianificazione e ottimizzazione del processo produttivo, e programmare un costante controllo analitico, effettuato dal produttore dei substrati in modo proprio o affidandosi a qualificati laboratori esterni. Con questo obiettivo è stato svolto, nel periodo 2005-2006 in collaborazione con due aziende del settore, uno studio finalizzato alla definizione di procedure in grado di assicurare la produzione di substrati di qualità controllata e garantita. In particolare, è stato analizzato il processo produttivo di quattro substrati di coltivazione a base di torba, ed è stato campionato un numero di lotti di produzione in funzione del volume totale annuo. I parametri analitici più consoni a descrivere la qualità di un substrato (volume commerciale, umidità, pH, conducibilità, porosità totale, porosità libera, volume acqua pF1e pF 1.7, densità apparente) sono stati determinati impiegando i metodi UNI-EN. Al termine del lavoro sono stati redatti quattro Documenti Tecnici, che possono costituire la base per una certificazione volontaria di prodotto. I risultati ottenuti sono stati elaborati statisticamente per valutare la costanza nelle proprietà dei prodotti lungo un anno di produzione. Inoltre, l’osservazione dei dati complessivi ha consentito di valutare la variabilità delle caratteristiche di prodotti costituiti dalla stessa matrice organica. Queste informazioni potranno essere utili per una eventuale definizione di tipologie di prodotti, all’interno della recente normativa dei fertilizzanti, che pur prevedendo la categoria dei substrati di coltivazione, non ne definisce al momento tipi differenti.
substrati di coltivazione italiani ; parametri analitici ; controllo di qualità ; certificazione volontaria
Settore AGR/13 - Chimica Agraria
FERTILITAS AGRORUM
Università di Milano, CIEC
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