Upon request by the PETI Committee, the Policy Department for Citizens’ Rights and Constitutional Affairs commissioned this in-depth analysis on Democratic Transition and Linguistic Minorities in Estonia and Latvia. The writer claims that in order to understand the situation of political representation rights of ethnic and linguistic minorities in Estonia and Latvia it is essential to provide a historical-political framework that contextualizes the presence of such substantial minorities in the two countries and justifies the type of relationship existing with the majority of nation holder. He also suggests that from one side, full integration is the goal that needs to be pursued, while at the same time it's important to ensure the cultural and national values of Latvians and Estonians.

L’origine storica della presenza delle minoranze etnico-linguistiche in Estonia e Lettonia è diversa rispetto a quella delle altre minoranze diffuse in tutta l’Europa centro-orientale. Ciò induce ad un approccio particolare nella tutela di queste minoranze che deve contemperare valori diversi e potenzialmente conflittuali. Da un lato bisogna perseguire l’obiettivo di una piena integrazione, attuabile solo con una totale equiparazione giuridica con i cittadini, e dall’altro tutelare i valori culturali e nazionali di lettoni ed estoni la cui sensibilità sul tema è giustificata dalle oppressioni subite nella storia, le cui memorie sono ancora vive. La scelta di politiche di inclusione, pur senza cancellare le differenze culturali e linguistiche, potrebbe rivelarsi alla lunga vincente considerando la ridotta dimensione dei due paesi e delle rispettive popolazioni ed anche i più recenti fenomeni di emigrazione. La candidatura e partecipazione alle principali organizzazioni internazionali, soprattutto all’Unione europea, con la relativa condizionalità democratica, ha fornito ai due paesi lo stimolo a semplificare le procedure di naturalizzazione, soprattutto nei confronti dei minori. Tuttavia la questione dei diritti politici rimane spinosa. Due sono le principali questioni sul tavolo: la concessione della piena cittadinanza e dunque automaticamente di tutti i diritti compresi quelli politici, o la concessione, in attesa di perseguire il primo obiettivo che dovrebbe essere inevitabile col passare del tempo, di alcuni diritti politici anche ai residenti non cittadini. A tale proposito l’utilizzo dei vantaggi della cittadinanza europea, con riferimento al diritto di voto attivo e passivo a livello locale e per l’elezione del parlamento europeo, appare una possibilità interessante, da discutere nel confronto tra le istituzioni europee e quelle nazionali. Nonostante il contenuto reale della cittadinanza europea continui ad essere sfuggente e indissolubilmente collegato alla cittadinanza dei paesi membri per quanto riguarda l’aspetto politico, le questioni che qui trattiamo potrebbero essere uno stimolo ad una considerazione sovra-nazionale e post-sovranista della cittadinanza, perlomeno nei confronti degli immigrati di vecchia data residenti (o discendenti dai residenti, e dunque nati in loco) sui relativi territori dagli anni ’50 del Novecento.

Democratic transition and linguistic minorities in Estonia and Latvia : In-depth analysis - Study / A. DI GREGORIO. - Bruxelles : European Parliament, 2018. - ISBN 9789284628414. [10.2861/912196]

Democratic transition and linguistic minorities in Estonia and Latvia : In-depth analysis - Study

A. DI GREGORIO
2018

Abstract

L’origine storica della presenza delle minoranze etnico-linguistiche in Estonia e Lettonia è diversa rispetto a quella delle altre minoranze diffuse in tutta l’Europa centro-orientale. Ciò induce ad un approccio particolare nella tutela di queste minoranze che deve contemperare valori diversi e potenzialmente conflittuali. Da un lato bisogna perseguire l’obiettivo di una piena integrazione, attuabile solo con una totale equiparazione giuridica con i cittadini, e dall’altro tutelare i valori culturali e nazionali di lettoni ed estoni la cui sensibilità sul tema è giustificata dalle oppressioni subite nella storia, le cui memorie sono ancora vive. La scelta di politiche di inclusione, pur senza cancellare le differenze culturali e linguistiche, potrebbe rivelarsi alla lunga vincente considerando la ridotta dimensione dei due paesi e delle rispettive popolazioni ed anche i più recenti fenomeni di emigrazione. La candidatura e partecipazione alle principali organizzazioni internazionali, soprattutto all’Unione europea, con la relativa condizionalità democratica, ha fornito ai due paesi lo stimolo a semplificare le procedure di naturalizzazione, soprattutto nei confronti dei minori. Tuttavia la questione dei diritti politici rimane spinosa. Due sono le principali questioni sul tavolo: la concessione della piena cittadinanza e dunque automaticamente di tutti i diritti compresi quelli politici, o la concessione, in attesa di perseguire il primo obiettivo che dovrebbe essere inevitabile col passare del tempo, di alcuni diritti politici anche ai residenti non cittadini. A tale proposito l’utilizzo dei vantaggi della cittadinanza europea, con riferimento al diritto di voto attivo e passivo a livello locale e per l’elezione del parlamento europeo, appare una possibilità interessante, da discutere nel confronto tra le istituzioni europee e quelle nazionali. Nonostante il contenuto reale della cittadinanza europea continui ad essere sfuggente e indissolubilmente collegato alla cittadinanza dei paesi membri per quanto riguarda l’aspetto politico, le questioni che qui trattiamo potrebbero essere uno stimolo ad una considerazione sovra-nazionale e post-sovranista della cittadinanza, perlomeno nei confronti degli immigrati di vecchia data residenti (o discendenti dai residenti, e dunque nati in loco) sui relativi territori dagli anni ’50 del Novecento.
Upon request by the PETI Committee, the Policy Department for Citizens’ Rights and Constitutional Affairs commissioned this in-depth analysis on Democratic Transition and Linguistic Minorities in Estonia and Latvia. The writer claims that in order to understand the situation of political representation rights of ethnic and linguistic minorities in Estonia and Latvia it is essential to provide a historical-political framework that contextualizes the presence of such substantial minorities in the two countries and justifies the type of relationship existing with the majority of nation holder. He also suggests that from one side, full integration is the goal that needs to be pursued, while at the same time it's important to ensure the cultural and national values of Latvians and Estonians.
minorities; Estonia; Latvia; European Union
Settore IUS/21 - Diritto Pubblico Comparato
https://publications.europa.eu/en/publication-detail/-/publication/3f9458a4-6547-11e8-ab9c-01aa75ed71a1/prodSystem-cellar/language-en/format-RDF
Democratic transition and linguistic minorities in Estonia and Latvia : In-depth analysis - Study / A. DI GREGORIO. - Bruxelles : European Parliament, 2018. - ISBN 9789284628414. [10.2861/912196]
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