La radioattività è considerata un argomento tabù: è temuta in quanto spesso si attribuiscono rischi esagerati a ciò che non si conosce. La radioattività, viceversa, è un fenomeno naturale riscontrabile ovunque, anche nella propria casa, nei cibi, nell’aria che viene respirata. Una corretta conoscenza di questi fenomeni consente di poter discutere in modo più oggettivo di tutti i problemi ad essa legati. E’ ben noto che la percezione soggettiva (sensazione) del rischio non corrisponde molto spesso al rischio oggettivo e reale delle attività umane. In particolare, la nostra percezione della radioattività è spesso fuorviata a causa della mancanza di informazioni accurate. Un modo per avvicinarsi a questo tema, per rendere il pubblico più fiducioso di questioni nucleari legate anche alle applicazioni mediche è quello di discutere di radioattività e radiazioni ionizzanti a partire da giovani studenti. In questo contesto la misurazione della concentrazione del gas 222Rn è particolarmente adatta; (i) per mostrare i diversi tipi di radiazioni comprese radiazioni ionizzanti e come essi sono legati uno all'altra; (ii) per dimostrare come le radiazioni ionizzanti possono essere misurate; (iii) per provare il divertimento che può derivare dalla scoperta e dalla rilevazione delle radiazioni ionizzanti. Verrà mostrato in questa mostra/ laboratorio che rivelare le radiazioni è semplice e persino divertente, specialmente con la tecnologia a disposizione. Verranno messi a disposizione: 1. strumentazione attiva che permette la misurazione del gas radon presente nell’ambiente durante tutta la durata della manifestazione in modo che le persone possano davvero rendersi conto e vedere dal vivo la concentrazione di radon presente al momento della loro visita. 2. strumentazione passiva con dosimetri precedentemente esposti in diversi ambienti con diverse concentrazioni ed opportunamenti trattati con cui è possibile valutare la concentrazione del radon a partire dalla conta delle tracce che le particelle alfa lasciano nel dosimetro quando interagiscono con esso. Verranno portati oltre ai dosimetri ed il sistema di sviluppo dei dosimetri, un microscopio ottico con cui le persone, compresi i più giovani, che si avvicineranno allo stand, potranno vedere le tracce lasciate dalle particelle nel sistema di rivelazione, contarle e rendersi conto, misurando in prima persona, che la radioattività naturale esiste davvero e che possono rivelarla e “vederla”. Mediante l’affissione di pannelli esplicativi verranno inoltre presentati i risultati delle misurazioni effettuate dal nostro Laboratorio a seguito dell’evento di Fukushima in modo che si possa stimolare una serena ma scientifica discussione su questi temi. Il percorso sarà guidato da ricercatori esperti, in modo da non dar adito a fraintendimenti e cercare di rispondere alle domande/curiosità che tali temi possono suscitare. Abbiamo svolto un’attività analoga partecipando a Make Faire edizione europea, che ha riscosso un grandissimo successo: numerosissimi hanno interagito con la postazione dai più piccoli, agli studenti e alle famiglie, in quanto questo tema affascina ed interessa.

RadioLab: sulle tracce della radioattività ambientale … dalla cantina di casa nostra al Giappone / F. Groppi, A. Bazzocchi. - (2017 Sep 28).

RadioLab: sulle tracce della radioattività ambientale … dalla cantina di casa nostra al Giappone

F. Groppi
Primo
;
2017-09-28

Abstract

La radioattività è considerata un argomento tabù: è temuta in quanto spesso si attribuiscono rischi esagerati a ciò che non si conosce. La radioattività, viceversa, è un fenomeno naturale riscontrabile ovunque, anche nella propria casa, nei cibi, nell’aria che viene respirata. Una corretta conoscenza di questi fenomeni consente di poter discutere in modo più oggettivo di tutti i problemi ad essa legati. E’ ben noto che la percezione soggettiva (sensazione) del rischio non corrisponde molto spesso al rischio oggettivo e reale delle attività umane. In particolare, la nostra percezione della radioattività è spesso fuorviata a causa della mancanza di informazioni accurate. Un modo per avvicinarsi a questo tema, per rendere il pubblico più fiducioso di questioni nucleari legate anche alle applicazioni mediche è quello di discutere di radioattività e radiazioni ionizzanti a partire da giovani studenti. In questo contesto la misurazione della concentrazione del gas 222Rn è particolarmente adatta; (i) per mostrare i diversi tipi di radiazioni comprese radiazioni ionizzanti e come essi sono legati uno all'altra; (ii) per dimostrare come le radiazioni ionizzanti possono essere misurate; (iii) per provare il divertimento che può derivare dalla scoperta e dalla rilevazione delle radiazioni ionizzanti. Verrà mostrato in questa mostra/ laboratorio che rivelare le radiazioni è semplice e persino divertente, specialmente con la tecnologia a disposizione. Verranno messi a disposizione: 1. strumentazione attiva che permette la misurazione del gas radon presente nell’ambiente durante tutta la durata della manifestazione in modo che le persone possano davvero rendersi conto e vedere dal vivo la concentrazione di radon presente al momento della loro visita. 2. strumentazione passiva con dosimetri precedentemente esposti in diversi ambienti con diverse concentrazioni ed opportunamenti trattati con cui è possibile valutare la concentrazione del radon a partire dalla conta delle tracce che le particelle alfa lasciano nel dosimetro quando interagiscono con esso. Verranno portati oltre ai dosimetri ed il sistema di sviluppo dei dosimetri, un microscopio ottico con cui le persone, compresi i più giovani, che si avvicineranno allo stand, potranno vedere le tracce lasciate dalle particelle nel sistema di rivelazione, contarle e rendersi conto, misurando in prima persona, che la radioattività naturale esiste davvero e che possono rivelarla e “vederla”. Mediante l’affissione di pannelli esplicativi verranno inoltre presentati i risultati delle misurazioni effettuate dal nostro Laboratorio a seguito dell’evento di Fukushima in modo che si possa stimolare una serena ma scientifica discussione su questi temi. Il percorso sarà guidato da ricercatori esperti, in modo da non dar adito a fraintendimenti e cercare di rispondere alle domande/curiosità che tali temi possono suscitare. Abbiamo svolto un’attività analoga partecipando a Make Faire edizione europea, che ha riscosso un grandissimo successo: numerosissimi hanno interagito con la postazione dai più piccoli, agli studenti e alle famiglie, in quanto questo tema affascina ed interessa.
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