Introduzione: La sindrome ulcera gastrica (equine gastric ulcer syndome, EGUS) è considerata una delle principali cause di poor performance nel cavallo sportivo ed in particolare colpisce più del 90% dei purosangue da corsa in allenamento (Murray et al., 1996). Recentemente è stato introdotto in commercio un mangime complementare per cavalli (Gastrocure®, Candioli farmaceutica spa) avente lo scopo di proteggere la mucosa gastrica grazie al mantenimento di un corretto pH ed un’azione di rivestimento della mucosa. Scopo del presente studio è quello di valutare l’efficacia della somministrazione di Gastrocure® quale unico trattamento nei confronti dell’ulcera gastrica spontanea in cavalli sportivi. Materiali: Lo studio, attuato previa approvazione da parte del Comitato Etico dell’Università degli Studi di Milano, è stato condotto su un campione di 7 cavalli sportivi (4 p.s.i., 2 trottatori, 1 p.s.a., 4 femmine, 3 castroni, di età compresa tra 3 e 12 anni), provenienti da diverse scuderie e impegnati a diversi livelli di attività agonistica. Metodi Impiegati Prima di eseguire l’esame gastroscopico, ciascun soggetto è stato sottoposto ad accurato esame clinico ed è stato registrato il peso corporeo. Successivamente i pazienti, mantenuti a digiuno per un periodo di 24 ore (Vatistas et al., 1997) e contenuti mediante l’utilizzo di torcinaso e sedazione con detomidina alla dose di 0,01 mg/kg e.v., venivano sottoposti ad esame gastroscopico mediante l’impiego di un video endoscopio per equini della lunghezza di 320 cm (Storz), secondo la metodica descritta in letteratura (Ferrucci et al, 2003). La lettura e l’interpretazione delle immagini gastroscopiche registrate è stata effettuata da tre operatori in maniera autonoma e indipendente, e le lesioni sono state classificate secondo il sistema di scoring gastroscopico descritto da MacAllister et al. (1997) con un grado da 0 a 4 per il loro numero ed un grado da 0 a 5 per la gravità. I soggetti sono stati quindi sottoposti a trattamento mediante somministrazione di Gastrocure® alla dose e secondo le modalità indicate dalla ditta produttrice per un periodo di 30 giorni. Durante la sperimentazione nessun’altra terapia era in atto e non vi sono state modificazioni delle condizioni di management, alimentazione e dell’attività atletica. Il 15° ed il 30° giorno dall’inizio del trattamento sono stati effettuati nuovamente l’esame clinico e l’esame gastroscopico. I dati relativi al numero e alla gravità delle lesioni osservate in ognuno dei cavalli per ciascuna gastroscopia sono stati registrati dai tre operatori su foglio elettronico e analizzati al fine di verificare la riproducibilità delle osservazioni, ossia la concordanza tra gli score assegnati dai tre operatori, e la presenza di eventuali differenze statisticamente significative tra le lesioni individuate mediante gastroscopia a 0, 15 e a 30 giorni dall’inizio del trattamento mediante analisi della varianza (ANOVA). Il livello di significatività statistica è p<0,05. Risultati: Dal confronto tra i dati relativi alle osservazioni dei tre diversi operatori non sono emerse differenze statisticamente significative, pertanto le osservazioni appaiono riproducibili. Sebbene una chiara tendenza alla riduzione del numero delle lesioni sia osservabile a seguito del trattamento, non sono risultate differenze statisticamente significative per il numero delle lesioni registrate al tempo 0, a 15 e a 30 giorni dall’inizio del trattamento. E’ stata invece rilevata una riduzione statisticamente significativa (p<0,05) dei valori relativi alla gravità delle lesioni assegnati al tempo 0, a 15 e a 30 giorni dall’inizio del trattamento. Inoltre, si osserva una differenza altamente significativa (p =0,01) per la gravità delle lesioni tra lo score gastroscopico iniziale e quello assegnato al termine del trattamento. Conclusioni: E’ possibile quindi concludere che la somministrazione di Gastrocure® alla dose e secondo le modalità indicate dalla ditta produttrice per 30 giorni come unica terapia è risultata efficace nel ridurre la gravità delle lesioni in cavalli sportivi affetti da EGUS. Questi risultati, associati anche alla chiara tendenza alla riduzione della numerosità delle lesioni, sebbene non supportata da evidenza statistica, incoraggiano a proseguire con ulteriori studi sull’impiego di Gastrocure® nel trattamento della sindrome ulcera gastrica del cavallo eventualmente in associazione ad una terapia farmacologica antiacida e/o per un periodo di somministrazione prolungato.

Valutazione dell’efficacia della somministrazione di Gastrocure® nel trattamento dell’ulcera gastrica in cavalli sportivi: risultati preliminari / L. Stucchi L, E. Zucca, G. Stancari, E. Valle, F. Ferrucci. ((Intervento presentato al 21. convegno Congresso Multisala SIVE tenutosi a Pisa nel 2015.

Valutazione dell’efficacia della somministrazione di Gastrocure® nel trattamento dell’ulcera gastrica in cavalli sportivi: risultati preliminari

L. Stucchi L;E. Zucca;G. Stancari;F. Ferrucci
2015

Abstract

Introduzione: La sindrome ulcera gastrica (equine gastric ulcer syndome, EGUS) è considerata una delle principali cause di poor performance nel cavallo sportivo ed in particolare colpisce più del 90% dei purosangue da corsa in allenamento (Murray et al., 1996). Recentemente è stato introdotto in commercio un mangime complementare per cavalli (Gastrocure®, Candioli farmaceutica spa) avente lo scopo di proteggere la mucosa gastrica grazie al mantenimento di un corretto pH ed un’azione di rivestimento della mucosa. Scopo del presente studio è quello di valutare l’efficacia della somministrazione di Gastrocure® quale unico trattamento nei confronti dell’ulcera gastrica spontanea in cavalli sportivi. Materiali: Lo studio, attuato previa approvazione da parte del Comitato Etico dell’Università degli Studi di Milano, è stato condotto su un campione di 7 cavalli sportivi (4 p.s.i., 2 trottatori, 1 p.s.a., 4 femmine, 3 castroni, di età compresa tra 3 e 12 anni), provenienti da diverse scuderie e impegnati a diversi livelli di attività agonistica. Metodi Impiegati Prima di eseguire l’esame gastroscopico, ciascun soggetto è stato sottoposto ad accurato esame clinico ed è stato registrato il peso corporeo. Successivamente i pazienti, mantenuti a digiuno per un periodo di 24 ore (Vatistas et al., 1997) e contenuti mediante l’utilizzo di torcinaso e sedazione con detomidina alla dose di 0,01 mg/kg e.v., venivano sottoposti ad esame gastroscopico mediante l’impiego di un video endoscopio per equini della lunghezza di 320 cm (Storz), secondo la metodica descritta in letteratura (Ferrucci et al, 2003). La lettura e l’interpretazione delle immagini gastroscopiche registrate è stata effettuata da tre operatori in maniera autonoma e indipendente, e le lesioni sono state classificate secondo il sistema di scoring gastroscopico descritto da MacAllister et al. (1997) con un grado da 0 a 4 per il loro numero ed un grado da 0 a 5 per la gravità. I soggetti sono stati quindi sottoposti a trattamento mediante somministrazione di Gastrocure® alla dose e secondo le modalità indicate dalla ditta produttrice per un periodo di 30 giorni. Durante la sperimentazione nessun’altra terapia era in atto e non vi sono state modificazioni delle condizioni di management, alimentazione e dell’attività atletica. Il 15° ed il 30° giorno dall’inizio del trattamento sono stati effettuati nuovamente l’esame clinico e l’esame gastroscopico. I dati relativi al numero e alla gravità delle lesioni osservate in ognuno dei cavalli per ciascuna gastroscopia sono stati registrati dai tre operatori su foglio elettronico e analizzati al fine di verificare la riproducibilità delle osservazioni, ossia la concordanza tra gli score assegnati dai tre operatori, e la presenza di eventuali differenze statisticamente significative tra le lesioni individuate mediante gastroscopia a 0, 15 e a 30 giorni dall’inizio del trattamento mediante analisi della varianza (ANOVA). Il livello di significatività statistica è p<0,05. Risultati: Dal confronto tra i dati relativi alle osservazioni dei tre diversi operatori non sono emerse differenze statisticamente significative, pertanto le osservazioni appaiono riproducibili. Sebbene una chiara tendenza alla riduzione del numero delle lesioni sia osservabile a seguito del trattamento, non sono risultate differenze statisticamente significative per il numero delle lesioni registrate al tempo 0, a 15 e a 30 giorni dall’inizio del trattamento. E’ stata invece rilevata una riduzione statisticamente significativa (p<0,05) dei valori relativi alla gravità delle lesioni assegnati al tempo 0, a 15 e a 30 giorni dall’inizio del trattamento. Inoltre, si osserva una differenza altamente significativa (p =0,01) per la gravità delle lesioni tra lo score gastroscopico iniziale e quello assegnato al termine del trattamento. Conclusioni: E’ possibile quindi concludere che la somministrazione di Gastrocure® alla dose e secondo le modalità indicate dalla ditta produttrice per 30 giorni come unica terapia è risultata efficace nel ridurre la gravità delle lesioni in cavalli sportivi affetti da EGUS. Questi risultati, associati anche alla chiara tendenza alla riduzione della numerosità delle lesioni, sebbene non supportata da evidenza statistica, incoraggiano a proseguire con ulteriori studi sull’impiego di Gastrocure® nel trattamento della sindrome ulcera gastrica del cavallo eventualmente in associazione ad una terapia farmacologica antiacida e/o per un periodo di somministrazione prolungato.
Settore VET/08 - Clinica Medica Veterinaria
Valutazione dell’efficacia della somministrazione di Gastrocure® nel trattamento dell’ulcera gastrica in cavalli sportivi: risultati preliminari / L. Stucchi L, E. Zucca, G. Stancari, E. Valle, F. Ferrucci. ((Intervento presentato al 21. convegno Congresso Multisala SIVE tenutosi a Pisa nel 2015.
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