Il lavoro intende proporre una riflessione sullo sviluppo della pratica testimoniale nell’epoca della “postmemoria” (Hirsch, 1997; 2012), derivandola dall’evoluzione delle sue premesse etiche, ovvero quelle di trasmissione, donazione, eredità. Nel contesto della letteratura ispanoamericana sulla violenza di Stato, si osserva la comparsa di testi ‘pseudotestimoniali’ o ‘testimonianze fittizie’, poiché raccolgono, rielaborano, attualizzano il legato delle testimonianze dirette. Al centro di questa messa a fuoco verranno posti i concetti di ‘ autore multiplo’ e di ‘soggetto postumo’, propri di tale testualità. L’argomentazione si appoggia su due testi emblematici: Hija del silencio (1999) di Manuela Fingueret y Lengua madre (2010) di María Teresa Andruetto.
Narrative post-testimoniali: Manuela Fingueret e Maria Teresa Andruetto / E. Perassi. ((Intervento presentato al convegno I linguaggi della politica tenutosi a Napoli nel 2015.
Narrative post-testimoniali: Manuela Fingueret e Maria Teresa Andruetto
E. PerassiPrimo
2015
Abstract
Il lavoro intende proporre una riflessione sullo sviluppo della pratica testimoniale nell’epoca della “postmemoria” (Hirsch, 1997; 2012), derivandola dall’evoluzione delle sue premesse etiche, ovvero quelle di trasmissione, donazione, eredità. Nel contesto della letteratura ispanoamericana sulla violenza di Stato, si osserva la comparsa di testi ‘pseudotestimoniali’ o ‘testimonianze fittizie’, poiché raccolgono, rielaborano, attualizzano il legato delle testimonianze dirette. Al centro di questa messa a fuoco verranno posti i concetti di ‘ autore multiplo’ e di ‘soggetto postumo’, propri di tale testualità. L’argomentazione si appoggia su due testi emblematici: Hija del silencio (1999) di Manuela Fingueret y Lengua madre (2010) di María Teresa Andruetto.Pubblicazioni consigliate
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