I valdesi medievali si caratterizzano per una identità multipla attribuita esternamente da chi ne ha trasmesso l’originale esperienza religiose. La proliferazione di termini identificativi mostra contaminazioni, talune di duratura e ampia fama, quali ad esempio barlotti («quelli del barilotto» o «fratelli barlotti») o cagnarda («scagnards», «setta dei cagnardi»). Questo meccanismo offusca l’identità propria di coloro che vengono sempre definiti «valdesi o poveri di Lione» (nei processi inquisitoriali), ma che si autodefiniscono «serors en Iesu» o «fraires en Iesus Christ» (nelle fonti interne più rilevanti ovvero le lettere) in totale aderenza ad un messaggio evangelico. Analogamente, anche i predicatori itineranti – i barba – subiscono una deformazione/delegittimazione attraverso attribuzioni nominali lontane dall’universo religioso caratterizzante coloro che sono chiamati – e considerati - «maestri» («magistri»): in evidente richiamo alla figura di Gesù.
Fratelli Barlotti, cagnardi, sorelle in Cristo : identità valdesi nel Quattrocento / M. Benedetti (COLLANA DELLA SOCIETÀ DI STUDI VALDESI). - In: Identità valdesi tra passato e presente / [a cura di] S. Peyronel. - Prima edizione. - Torino : Claudiana, 2016. - ISBN 9788868981174. - pp. 43-58 (( Intervento presentato al 55. convegno Convegno di studi sulla Riforma e sui movimenti religiosi in Italia tenutosi a Torre Pellice nel 2015.
Fratelli Barlotti, cagnardi, sorelle in Cristo : identità valdesi nel Quattrocento
M. BenedettiPrimo
2016
Abstract
I valdesi medievali si caratterizzano per una identità multipla attribuita esternamente da chi ne ha trasmesso l’originale esperienza religiose. La proliferazione di termini identificativi mostra contaminazioni, talune di duratura e ampia fama, quali ad esempio barlotti («quelli del barilotto» o «fratelli barlotti») o cagnarda («scagnards», «setta dei cagnardi»). Questo meccanismo offusca l’identità propria di coloro che vengono sempre definiti «valdesi o poveri di Lione» (nei processi inquisitoriali), ma che si autodefiniscono «serors en Iesu» o «fraires en Iesus Christ» (nelle fonti interne più rilevanti ovvero le lettere) in totale aderenza ad un messaggio evangelico. Analogamente, anche i predicatori itineranti – i barba – subiscono una deformazione/delegittimazione attraverso attribuzioni nominali lontane dall’universo religioso caratterizzante coloro che sono chiamati – e considerati - «maestri» («magistri»): in evidente richiamo alla figura di Gesù.| File | Dimensione | Formato | |
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