Il virus della Border disease (BDV) appartiene al genere Pestivirus ed è ampiamente diffuso nell’ovino, che rappresenta l’ospite principale. Infezioni sono state segnalate anche in altri ruminanti domestici e selvatici, fra cui il camoscio. Gli stipiti di BDV segregano in almeno sette gruppi filogenetici diffusi con diversa frequenza a livello mondiale. Dal 2001 numerosi focolai associati a BDV-4 hanno determinato un forte impatto demografico nel camoscio dei Pirenei (Rupicapra pyrenaica pyrenaica). Al fine di ricostruire origine e diffusione spazio-temporale di BDV nel camoscio, è stata condotta un’analisi filogenetica di 95 sequenze (5’UTR) di stipiti virali isolati dal camoscio pirenaico, camoscio alpino (R. rupicapra rupicapra) e da ungulati domestici, includendo sia sequenze nuove che disponibili in banca dati. Gli alberi filogenetici sono stati costruiti mediante approccio bayesiano con tecniche Markov Chain Monte Carlo, utilizzando il programma BEAST v1.7.4. L’unica sequenza disponibile di BDV nel camoscio alpino (Alpi francesi) si è confermata appartenere a BDV-6 ovino, mentre le sequenze del camoscio pirenaico si raggruppano in un unico cluster altamente significativo, che origina da BDV-4 ovino. L’introduzione di BDV-4 nella popolazione di camoscio pirenaico è risultata risalire indicativamente al 1989 nei Pirenei Orientali. L’analisi filogeografica ha permesso di ricostruire gli eventi di infezione fra le diverse aree interessate dai focolai di BDV del camoscio pirenaico, evidenziando due flussi di diffusione principali, rispettivamente verso i Pirenei Centrali e Occidentali. In conclusione, i dati ad oggi disponibili evidenziano due quadri epidemiologici differenti nel camoscio alpino rispetto a quello pirenaico. Il camoscio alpino presenta una frequenza di infezione sporadica associata a stipiti ovini ed in assenza di manifestazioni conclamate, contrariamente all’ampia diffusione ed elevata mortalità osservata nei Pirenei. BDV-4 nel camoscio pirenaico è risultato di recente introduzione, precedendo infatti di un decennio il primo focolaio del 2001. In seguito flussi di dispersione di BDV-4 hanno permesso la diffusione ed il mantenimento dell’infezione, che attualmente risulta endemica in alcune aree dei Pirenei Occidentali.

Analisi filogenetica spazio-temporale di virus della Border disease nel camoscio / C. Luzzago, E. Ebranati, O. Cabezón, L. Fernández Sirera, S. Lavín, R. Rosell, C. Veo, L. Rossi, S. Cavallero, P. Lanfranchi, I. Marco, G. Zehender. ((Intervento presentato al 6. convegno Workshop nazionale di virologia veterinaria tenutosi a Torino nel 2016.

Analisi filogenetica spazio-temporale di virus della Border disease nel camoscio

C. Luzzago
Primo
;
E. Ebranati
Secondo
;
P. Lanfranchi;G. Zehender
Ultimo
2016-10-14

Abstract

Il virus della Border disease (BDV) appartiene al genere Pestivirus ed è ampiamente diffuso nell’ovino, che rappresenta l’ospite principale. Infezioni sono state segnalate anche in altri ruminanti domestici e selvatici, fra cui il camoscio. Gli stipiti di BDV segregano in almeno sette gruppi filogenetici diffusi con diversa frequenza a livello mondiale. Dal 2001 numerosi focolai associati a BDV-4 hanno determinato un forte impatto demografico nel camoscio dei Pirenei (Rupicapra pyrenaica pyrenaica). Al fine di ricostruire origine e diffusione spazio-temporale di BDV nel camoscio, è stata condotta un’analisi filogenetica di 95 sequenze (5’UTR) di stipiti virali isolati dal camoscio pirenaico, camoscio alpino (R. rupicapra rupicapra) e da ungulati domestici, includendo sia sequenze nuove che disponibili in banca dati. Gli alberi filogenetici sono stati costruiti mediante approccio bayesiano con tecniche Markov Chain Monte Carlo, utilizzando il programma BEAST v1.7.4. L’unica sequenza disponibile di BDV nel camoscio alpino (Alpi francesi) si è confermata appartenere a BDV-6 ovino, mentre le sequenze del camoscio pirenaico si raggruppano in un unico cluster altamente significativo, che origina da BDV-4 ovino. L’introduzione di BDV-4 nella popolazione di camoscio pirenaico è risultata risalire indicativamente al 1989 nei Pirenei Orientali. L’analisi filogeografica ha permesso di ricostruire gli eventi di infezione fra le diverse aree interessate dai focolai di BDV del camoscio pirenaico, evidenziando due flussi di diffusione principali, rispettivamente verso i Pirenei Centrali e Occidentali. In conclusione, i dati ad oggi disponibili evidenziano due quadri epidemiologici differenti nel camoscio alpino rispetto a quello pirenaico. Il camoscio alpino presenta una frequenza di infezione sporadica associata a stipiti ovini ed in assenza di manifestazioni conclamate, contrariamente all’ampia diffusione ed elevata mortalità osservata nei Pirenei. BDV-4 nel camoscio pirenaico è risultato di recente introduzione, precedendo infatti di un decennio il primo focolaio del 2001. In seguito flussi di dispersione di BDV-4 hanno permesso la diffusione ed il mantenimento dell’infezione, che attualmente risulta endemica in alcune aree dei Pirenei Occidentali.
Settore VET/05 - Malattie Infettive degli Animali Domestici
Analisi filogenetica spazio-temporale di virus della Border disease nel camoscio / C. Luzzago, E. Ebranati, O. Cabezón, L. Fernández Sirera, S. Lavín, R. Rosell, C. Veo, L. Rossi, S. Cavallero, P. Lanfranchi, I. Marco, G. Zehender. ((Intervento presentato al 6. convegno Workshop nazionale di virologia veterinaria tenutosi a Torino nel 2016.
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