Perché Proust si ostinò a difendere la qualità architettonica della Recherche sebbene i tempi lunghi della sua stesura ne avessero deformato il progetto iniziale? La risposta si cela nel valore salvifico che attribuì all’architettura: scuola di disciplina, sistema morale, autentica terapia contro l’attitudine melanconica – e il suo effimero rovesciamento in esaltazione maniacale – che aveva ispirato la produzione giovanile dello scrittore, improntata ora a un compiaciuto nichilismo, ora a un’euforica e dispersiva ispirazione impressionista. Tuttavia l’esempio della cattedrale gotica, pur fornendo lo slancio inaugurale alla creazione del grande romanzo, finisce per vivere al suo interno come un ideale assediante ma irraggiungibile, alla cui forza d’attrazione si oppone un sotterraneo ma non meno potente impulso disgregante, un’ostinata fedeltà alla melanconia originaria, una resistenza della vita – personale, singolare – a sublimarsi nell’universale dell’Opera. Ed è così che nella costruzione proustiana trovano posto, qua e là, frammenti isolati, sporgenze disarmoniche, rovine, che a ben guardare determinano, assai più della solida impalcatura d’insieme, l’immensa suggestione della "Recherche".
Proust costruttore melanconico : l'irrealizzabile progetto della Recherche / E. Sparvoli. - Roma : Carocci, 2016 Sep. - ISBN 9788843082865. (LINGUE E LETTERATURE CAROCCI)
Proust costruttore melanconico : l'irrealizzabile progetto della Recherche
E. SparvoliPrimo
2016
Abstract
Perché Proust si ostinò a difendere la qualità architettonica della Recherche sebbene i tempi lunghi della sua stesura ne avessero deformato il progetto iniziale? La risposta si cela nel valore salvifico che attribuì all’architettura: scuola di disciplina, sistema morale, autentica terapia contro l’attitudine melanconica – e il suo effimero rovesciamento in esaltazione maniacale – che aveva ispirato la produzione giovanile dello scrittore, improntata ora a un compiaciuto nichilismo, ora a un’euforica e dispersiva ispirazione impressionista. Tuttavia l’esempio della cattedrale gotica, pur fornendo lo slancio inaugurale alla creazione del grande romanzo, finisce per vivere al suo interno come un ideale assediante ma irraggiungibile, alla cui forza d’attrazione si oppone un sotterraneo ma non meno potente impulso disgregante, un’ostinata fedeltà alla melanconia originaria, una resistenza della vita – personale, singolare – a sublimarsi nell’universale dell’Opera. Ed è così che nella costruzione proustiana trovano posto, qua e là, frammenti isolati, sporgenze disarmoniche, rovine, che a ben guardare determinano, assai più della solida impalcatura d’insieme, l’immensa suggestione della "Recherche".| File | Dimensione | Formato | |
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