Anche per i più esperti conoscitori della materia penale, la tematica del “delitto di associazione mafiosa” risulta sempre fonte di un certo disagio: non si può, infatti, parlare, scrivere, ragionare di criminalità mafiosa – anche se lo si fa nel contesto di una rivista scientifica e in una prospettiva squisitamente giuridica – senza avvertire qualche brivido: il brivido che proviene dalla consapevolezza che stiamo parlando di una forma di criminalità che si intreccia con il destino del nostro paese; una forma di criminalità che ha segnato vicende, tragiche e fondamentali, della recente storia italiana; una forma di criminalità capace di compromettere seriamente la prospettiva di poter vivere in una società a democrazia matura, libera, solidale, con un mercato aperto e trasparente, in cui a tutti i consociati siano offerte reali chances di una vita felice e soddisfacente. Più forte di qualsiasi disagio è, tuttavia, la convinzione che della mafia bisogna parlare: la mafia va studiata, la mafia va conosciuta, la mafia va illustrata, nei suoi termini reali e concreti, ad un pubblico il più ampio possibile, perché una corretta conoscenza è un primo, fondamentale anticorpo contro la diffusione del letale virus mafioso. Ed il libro di Giuliano Turone, dedicato al “delitto di associazione mafiosa” offre indubbiamente un fondamentale contributo per una corretta conoscenza della mafia. Grazie alla sua completezza, all’organicità e alla profondità dell’analisi, questo libro ci aiuta, infatti, a guardare la mafia non da lontano, come si fa con le stelle, ma da vicino, come bisogna fare per la gramigna e le altre erbacce infestanti.
Riflessioni sparse sul delitto di associazione mafiosa : a partire dalla terza edizione del libro di Giuliano Turone / F. Basile. - In: RIVISTA DI STUDI E RICERCHE SULLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA. - ISSN 2421-5635. - 2:1(2016), pp. 3-12. [10.13130/cross-6961]
Riflessioni sparse sul delitto di associazione mafiosa : a partire dalla terza edizione del libro di Giuliano Turone
F. Basile
2016
Abstract
Anche per i più esperti conoscitori della materia penale, la tematica del “delitto di associazione mafiosa” risulta sempre fonte di un certo disagio: non si può, infatti, parlare, scrivere, ragionare di criminalità mafiosa – anche se lo si fa nel contesto di una rivista scientifica e in una prospettiva squisitamente giuridica – senza avvertire qualche brivido: il brivido che proviene dalla consapevolezza che stiamo parlando di una forma di criminalità che si intreccia con il destino del nostro paese; una forma di criminalità che ha segnato vicende, tragiche e fondamentali, della recente storia italiana; una forma di criminalità capace di compromettere seriamente la prospettiva di poter vivere in una società a democrazia matura, libera, solidale, con un mercato aperto e trasparente, in cui a tutti i consociati siano offerte reali chances di una vita felice e soddisfacente. Più forte di qualsiasi disagio è, tuttavia, la convinzione che della mafia bisogna parlare: la mafia va studiata, la mafia va conosciuta, la mafia va illustrata, nei suoi termini reali e concreti, ad un pubblico il più ampio possibile, perché una corretta conoscenza è un primo, fondamentale anticorpo contro la diffusione del letale virus mafioso. Ed il libro di Giuliano Turone, dedicato al “delitto di associazione mafiosa” offre indubbiamente un fondamentale contributo per una corretta conoscenza della mafia. Grazie alla sua completezza, all’organicità e alla profondità dell’analisi, questo libro ci aiuta, infatti, a guardare la mafia non da lontano, come si fa con le stelle, ma da vicino, come bisogna fare per la gramigna e le altre erbacce infestanti.| File | Dimensione | Formato | |
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