Introduzione: Nel 2010, la sigaretta elettronica è entrata a far parte del mercato italiano. La sua popolarità è dovuta principalmente alla imponente promozione delle case produttrici in svariati media, dove è descritta come un dispositivo socialmente e legalmente accettato, che aiuta a diminuire il rischio di malattie legate al fumo e a smettere di fumare. In realtà, non c’è ancora alcuna evidenza che la sigaretta elettronica sia sicura e che sia efficace nel far smettere di fumare. Poche valide informazioni sono disponibili sull’uso della sigaretta elettronica in Italia. Obiettivi: L’obiettivo di questo studio è quantificare l’utilizzo di sigaretta elettronica in Italia e identificare le caratteristiche degli utilizzatori di tale dispositivo (“svapatori”). Metodi: Due indagini sul fumo sono state condotte dalla DOXA in Italia nel 2013 e 2014, rispettivamente su 3000 e 3052 individui. Ogni anno, il campione era rappresentativo della popolazione italiana di età ≥15 anni, in termini di sesso, età, area geografica e caratteristiche socio-economiche. A queste indagini di popolazione sono state aggiunte specifiche domande sulla sigaretta elettronica. Risultati: Il 5,7% degli adulti ha provato la sigaretta elettronica almeno una volta. Questa proporzione era l’1,4% in coloro che non avevano mai fumato, il 5,7% negli ex-fumatori e il 19,2% nei fumatori. Lo 0,8% degli intervistati usava regolarmente la sigaretta elettronica. Questa prevalenza era più alta negli uomini (1,2%) rispetto alle donne (0,5%; p=0,006), nei giovani (1,2%; p=0,006), e nei fumatori (2,6%) ed ex-fumatori (2,0%) rispetto a coloro che non avevano mai fumato (0,1%). La prevalenza di svapatori è significativamente diminuita tra il 2013 (1,2%) e il 2014 (0,5%; p=0,002). Tra i 50 utilizzatori regolari, il 16,6% non ha modificato le proprie abitudini al fumo, il 58,3% ha diminuito il consumo di sigarette tradizionali, il 19,1% ha smesso di fumare, e il 4,0% ha iniziato a fumare come conseguenza dell’utilizzo della sigaretta elettronica. Nel 2014, il 70% degli adulti (58% dei fumatori e 74% dei non fumatori), e il 37% degli svapatori, era favorevole al divieto di usare la sigaretta elettronica in luoghi pubblici chiusi. Conclusioni: Una porzione non trascurabile della popolazione italiana, soprattutto gli uomini e i giovani, utilizza regolarmente la sigaretta elettronica. Nell’arco di un solo anno, il numero di svapatori è sensibilmente calato. Pericolose misure legislative, quali la possibilità di svapare liberamente nei luoghi pubblici, nonostante più di due terzi degli italiani e più di un terzo degli svapatori stessi siano favorevoli a questo divieto, stanno per essere introdotte in Italia per arginare il calo di vendite, rischiando così di annullare i risultati a fatica raggiunti dal controllo del tabagismo. Questo è molto grave, almeno fino a quando non sarà provata la mancanza di tossicità della sigaretta elettronica e l’efficacia della stessa come strumento per la cessazione del fumo.

Utilizzo della sigaretta elettronica in Italia, 2013-2014 / A. Lugo, C. La Vecchia, A. Decarli, E. Davoli, R. Pacifici, P. Colombo, S. Garattini, S. Gallus. ((Intervento presentato al 38. convegno Congresso - Associazione Italiana di Epidemiologia. Il futuro dell'epidemiologia per l'ambiente, la salute e l'equità tenutosi a Napoli nel 2014.

Utilizzo della sigaretta elettronica in Italia, 2013-2014

A. Lugo;C. La Vecchia;A. Decarli;
2014

Abstract

Introduzione: Nel 2010, la sigaretta elettronica è entrata a far parte del mercato italiano. La sua popolarità è dovuta principalmente alla imponente promozione delle case produttrici in svariati media, dove è descritta come un dispositivo socialmente e legalmente accettato, che aiuta a diminuire il rischio di malattie legate al fumo e a smettere di fumare. In realtà, non c’è ancora alcuna evidenza che la sigaretta elettronica sia sicura e che sia efficace nel far smettere di fumare. Poche valide informazioni sono disponibili sull’uso della sigaretta elettronica in Italia. Obiettivi: L’obiettivo di questo studio è quantificare l’utilizzo di sigaretta elettronica in Italia e identificare le caratteristiche degli utilizzatori di tale dispositivo (“svapatori”). Metodi: Due indagini sul fumo sono state condotte dalla DOXA in Italia nel 2013 e 2014, rispettivamente su 3000 e 3052 individui. Ogni anno, il campione era rappresentativo della popolazione italiana di età ≥15 anni, in termini di sesso, età, area geografica e caratteristiche socio-economiche. A queste indagini di popolazione sono state aggiunte specifiche domande sulla sigaretta elettronica. Risultati: Il 5,7% degli adulti ha provato la sigaretta elettronica almeno una volta. Questa proporzione era l’1,4% in coloro che non avevano mai fumato, il 5,7% negli ex-fumatori e il 19,2% nei fumatori. Lo 0,8% degli intervistati usava regolarmente la sigaretta elettronica. Questa prevalenza era più alta negli uomini (1,2%) rispetto alle donne (0,5%; p=0,006), nei giovani (1,2%; p=0,006), e nei fumatori (2,6%) ed ex-fumatori (2,0%) rispetto a coloro che non avevano mai fumato (0,1%). La prevalenza di svapatori è significativamente diminuita tra il 2013 (1,2%) e il 2014 (0,5%; p=0,002). Tra i 50 utilizzatori regolari, il 16,6% non ha modificato le proprie abitudini al fumo, il 58,3% ha diminuito il consumo di sigarette tradizionali, il 19,1% ha smesso di fumare, e il 4,0% ha iniziato a fumare come conseguenza dell’utilizzo della sigaretta elettronica. Nel 2014, il 70% degli adulti (58% dei fumatori e 74% dei non fumatori), e il 37% degli svapatori, era favorevole al divieto di usare la sigaretta elettronica in luoghi pubblici chiusi. Conclusioni: Una porzione non trascurabile della popolazione italiana, soprattutto gli uomini e i giovani, utilizza regolarmente la sigaretta elettronica. Nell’arco di un solo anno, il numero di svapatori è sensibilmente calato. Pericolose misure legislative, quali la possibilità di svapare liberamente nei luoghi pubblici, nonostante più di due terzi degli italiani e più di un terzo degli svapatori stessi siano favorevoli a questo divieto, stanno per essere introdotte in Italia per arginare il calo di vendite, rischiando così di annullare i risultati a fatica raggiunti dal controllo del tabagismo. Questo è molto grave, almeno fino a quando non sarà provata la mancanza di tossicità della sigaretta elettronica e l’efficacia della stessa come strumento per la cessazione del fumo.
Settore MED/01 - Statistica Medica
Associazione Italiana di Epidemiologia
Utilizzo della sigaretta elettronica in Italia, 2013-2014 / A. Lugo, C. La Vecchia, A. Decarli, E. Davoli, R. Pacifici, P. Colombo, S. Garattini, S. Gallus. ((Intervento presentato al 38. convegno Congresso - Associazione Italiana di Epidemiologia. Il futuro dell'epidemiologia per l'ambiente, la salute e l'equità tenutosi a Napoli nel 2014.
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