Scopo: descrivere i risultati del posizionamento di un impianto coclera (IC)monolaterale in una paziente con neglect monolaterale a sinistra. Metodi: una paizente di 61 anni, affetta da deficit visivo bilaterale (visus < 1/20 a sinistra e di 1/10 a destra) e malattia di Ménière bilaterale nota dal 1979 sottoposta a intervento di drenaggio del sacco endolinfatico nel 1988 e giunta alla nostra osservazione lamentando fluttuazioni dell'ipoacusia di destra che le provocavano gravi ripercussioni sulle possibilità comunicative e di interazione sociale. A settembre del 2012, quindi, è stata sottoposta a intervento di IC a sinistra (Digisonic SP 20 elettrodi di Neurelec), attivato a un mese di distanza. A 6 mesi di distanza, la paziente riferiva un notevole miglioramento soggettivo dell'orientamento spazio-temporale, sebbene lamentasse scarsi benefici nella discriminazione del parlato. Pertanto è stata sottoposta a diversi accertamenti diagnostici: prove audiometriche tonali e vocali in campo libero con sola protesi a destra, con IC a sinistra e occlusione a destra, con IC e mascheramento controlaterale (white noise) e con IC e protesi acustica, prove di localizzazione spaziale, rivalutazione del Tinnitus Handicap Inventory, esame otovestibolare con Videonistagmografia, valutazione percettiva logopedica, stabilometria statica (SVeP e Tetrax) e test di orientamento spaziale secondo Guidetti e coll (con sola protesi e con protesi e IC). RISULTATI: in seguito al posizionamento di IC, la paziente ha riferito un netto miglioramento della qualità di vita percepita. Tale sensazione è stata confermata, solo in parte, dal lieve incremento delle abilità di localizzazione e di comprensione del parlato in ambiente rumoroso. L'analisi stabilometrica ha rilevato una scarsa influenza dell'IC sulla stabilità complessiva della paziente, mentre il THI è rimasto sostanzialmente invariato. Il risultato più eclatante è stato il netto miglioramento del test di navigazione di Guidetti, che appariva gravemente deficitario con IC spento e che è risultato nella norma con IC acceso. La paziente, inoltre, era in grado di riprodurre graficamente il percorso eseguito solo con l'IC acceso, mentre con l'IC spento ignorava completamente il lato sinistro del corpo, non riuscendo neppure ad eseguire una rotazione verso sinistra. DISCUSSIONE: la sordità neurosensoriale bilaterale profonda rappresenta un'indicazione classica al posizionamento di un IC. Recentemente, però, è stato dimostrato che tale intervento è in grado di migliorare le abilità di comprensione del parlato in ambienti competitivi e di localizzazione del suono anche in pazienti affetti da sigle side deafness o da ipoacusie asimmetriche. Nel caso descritto, sebbene esista un modesto incremento, soggettivo e oggettivo, delle capacità uditive, il miglioramento più significativo sembra essere quello legato all'aumento della preferenzialità somatosensoriale che consente una più precisa percezione del corpo nello spazio. CONCLUSIONI: il posizionamento di un IC, nei pazienti affetti da deficit multisensoriali, sembra influire positivamente oltre che sulle capacità uditive, anche sulla percezione corporea e sull'abilità di orientamento spaziale, aumentando le efferenze somatosensoriali

Miglioramento della percezione corporea nello spazio e impianto cocleare, esiste un legame? : case report sulla risoluzione di un neglect monolaterale sinistro dopo posizionamento di impianto cocleare omolaterale, in una paziente con deficit multisensoriale e malattia di Ménière / E. Iacona, L. Todini, S. Barozzi, E. Filipponi, M.A. Beltrame, F. Ottaviani. ((Intervento presentato al 34. convegno Congresso Nazionale Società Italiana di Audiologia e Foniatria tenutosi a Venezia nel 2013.

Miglioramento della percezione corporea nello spazio e impianto cocleare, esiste un legame? : case report sulla risoluzione di un neglect monolaterale sinistro dopo posizionamento di impianto cocleare omolaterale, in una paziente con deficit multisensoriale e malattia di Ménière

E. Iacona;L. Todini;S. Barozzi;E. Filipponi;F. Ottaviani
2013

Abstract

Scopo: descrivere i risultati del posizionamento di un impianto coclera (IC)monolaterale in una paziente con neglect monolaterale a sinistra. Metodi: una paizente di 61 anni, affetta da deficit visivo bilaterale (visus < 1/20 a sinistra e di 1/10 a destra) e malattia di Ménière bilaterale nota dal 1979 sottoposta a intervento di drenaggio del sacco endolinfatico nel 1988 e giunta alla nostra osservazione lamentando fluttuazioni dell'ipoacusia di destra che le provocavano gravi ripercussioni sulle possibilità comunicative e di interazione sociale. A settembre del 2012, quindi, è stata sottoposta a intervento di IC a sinistra (Digisonic SP 20 elettrodi di Neurelec), attivato a un mese di distanza. A 6 mesi di distanza, la paziente riferiva un notevole miglioramento soggettivo dell'orientamento spazio-temporale, sebbene lamentasse scarsi benefici nella discriminazione del parlato. Pertanto è stata sottoposta a diversi accertamenti diagnostici: prove audiometriche tonali e vocali in campo libero con sola protesi a destra, con IC a sinistra e occlusione a destra, con IC e mascheramento controlaterale (white noise) e con IC e protesi acustica, prove di localizzazione spaziale, rivalutazione del Tinnitus Handicap Inventory, esame otovestibolare con Videonistagmografia, valutazione percettiva logopedica, stabilometria statica (SVeP e Tetrax) e test di orientamento spaziale secondo Guidetti e coll (con sola protesi e con protesi e IC). RISULTATI: in seguito al posizionamento di IC, la paziente ha riferito un netto miglioramento della qualità di vita percepita. Tale sensazione è stata confermata, solo in parte, dal lieve incremento delle abilità di localizzazione e di comprensione del parlato in ambiente rumoroso. L'analisi stabilometrica ha rilevato una scarsa influenza dell'IC sulla stabilità complessiva della paziente, mentre il THI è rimasto sostanzialmente invariato. Il risultato più eclatante è stato il netto miglioramento del test di navigazione di Guidetti, che appariva gravemente deficitario con IC spento e che è risultato nella norma con IC acceso. La paziente, inoltre, era in grado di riprodurre graficamente il percorso eseguito solo con l'IC acceso, mentre con l'IC spento ignorava completamente il lato sinistro del corpo, non riuscendo neppure ad eseguire una rotazione verso sinistra. DISCUSSIONE: la sordità neurosensoriale bilaterale profonda rappresenta un'indicazione classica al posizionamento di un IC. Recentemente, però, è stato dimostrato che tale intervento è in grado di migliorare le abilità di comprensione del parlato in ambienti competitivi e di localizzazione del suono anche in pazienti affetti da sigle side deafness o da ipoacusie asimmetriche. Nel caso descritto, sebbene esista un modesto incremento, soggettivo e oggettivo, delle capacità uditive, il miglioramento più significativo sembra essere quello legato all'aumento della preferenzialità somatosensoriale che consente una più precisa percezione del corpo nello spazio. CONCLUSIONI: il posizionamento di un IC, nei pazienti affetti da deficit multisensoriali, sembra influire positivamente oltre che sulle capacità uditive, anche sulla percezione corporea e sull'abilità di orientamento spaziale, aumentando le efferenze somatosensoriali
Settore MED/31 - Otorinolaringoiatria
Settore MED/32 - Audiologia
Società italiana di audiologia e foniatria
Miglioramento della percezione corporea nello spazio e impianto cocleare, esiste un legame? : case report sulla risoluzione di un neglect monolaterale sinistro dopo posizionamento di impianto cocleare omolaterale, in una paziente con deficit multisensoriale e malattia di Ménière / E. Iacona, L. Todini, S. Barozzi, E. Filipponi, M.A. Beltrame, F. Ottaviani. ((Intervento presentato al 34. convegno Congresso Nazionale Società Italiana di Audiologia e Foniatria tenutosi a Venezia nel 2013.
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