La rivista “Il gallo”, nata come foglio prevalentemente letterario nell’Italia dell’immediato secondo dopoguerra, divenne in breve tempo una delle voci più significative della stampa cattolica italiana. Molto significativo fu, nel corso degli anni Cinquanta, il contributo della rivista alla diffusione nel nostro Paese della nouvelle théologie francese e di concezioni religiose meno integraliste di quelle allora diffuse nelle principali organizzazioni cattoliche. Altrettanto significativa fu l’attenzione de “Il gallo” per la laicità dello Stato e la strenua difesa della libertà e del pluralismo religioso. Simili posizioni della rivista genovese, a lungo minoritarie, conobbero una maggior popolarità negli anni del Concilio Vaticano II: il periodo che vide la massima diffusione e risonanze, nazionale e internazionale, de “Il gallo”. Ricostruire una simile vicenda culturale e religiosa, dalla fine della Seconda Guerra mondiale alla metà degli anni Sessanta, permette non solo di affrontare alcuni dei temi più dibattuti nel mondo cattolico di quegli anni, ma anche di confrontarsi con problematiche che interessano ancor oggi in modo vivo e diretto la realtà italiana.
La rivista Il gallo : dalla tradizione al dialogo (1946-1965) / P. Zanini. - Milano : Edizioni Biblioteca Francescana, 2012. - ISBN 9788879621908.
La rivista Il gallo : dalla tradizione al dialogo (1946-1965)
P. Zanini
2012
Abstract
La rivista “Il gallo”, nata come foglio prevalentemente letterario nell’Italia dell’immediato secondo dopoguerra, divenne in breve tempo una delle voci più significative della stampa cattolica italiana. Molto significativo fu, nel corso degli anni Cinquanta, il contributo della rivista alla diffusione nel nostro Paese della nouvelle théologie francese e di concezioni religiose meno integraliste di quelle allora diffuse nelle principali organizzazioni cattoliche. Altrettanto significativa fu l’attenzione de “Il gallo” per la laicità dello Stato e la strenua difesa della libertà e del pluralismo religioso. Simili posizioni della rivista genovese, a lungo minoritarie, conobbero una maggior popolarità negli anni del Concilio Vaticano II: il periodo che vide la massima diffusione e risonanze, nazionale e internazionale, de “Il gallo”. Ricostruire una simile vicenda culturale e religiosa, dalla fine della Seconda Guerra mondiale alla metà degli anni Sessanta, permette non solo di affrontare alcuni dei temi più dibattuti nel mondo cattolico di quegli anni, ma anche di confrontarsi con problematiche che interessano ancor oggi in modo vivo e diretto la realtà italiana.Pubblicazioni consigliate
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.




