Studi sulla funzionalità vascolare effettuati in pazienti non aterosclerotici ma dislipidemici, diabetici, o ipertesi, indicano che un adeguato trattamento farmacologico può migliorare le proprietà funzionali e l’emodinamica delle grandi arterie. Obiettivo del presente studio è stato quello di valutare se un trattamento ipocolesterolemizzante con atorvastatina (10 mg/die; per sei mesi), fosse in grado di migliorare le caratteristiche di flusso e di compliance arteriosa delle arterie dell’avambraccio in un gruppo di pazienti ipercolesterolemici asintomatici. La funzionalità delle arterie dell’avambraccio è stata valutata sia a livello basale, che dopo somministrazione di vasodilatatori endotelio-dipendenti (infusione diretta intra-arteriosa di acetilcolina), o endotelio-indipendenti (somministrazione sublinguale di nitroglicerina). La terapia con atorvastatina ha indotto una riduzione significativa dei livelli plasmatici di colesterolo totale (-19%), di colesterolo LDL (-25.8%), di trigliceridi (-23.5%) e di ApoB (-18.6%) ed ha aumentato del 10.8% i livelli di colesterolo HDL. Il trattamento non ha invece avuto alcun effetto sull’indice di massa corporea sulla pressione arteriosa o sulla frequenza cardiaca. Per quanto riguarda le variabili emodinamiche di flusso non è stata osservata alcuna variazione significativa indotta dal trattamento farmacologico. L’atorvastatina non ha influenzato, infatti, né i livelli di flusso a riposo né le resistenze vascolari basali e tanto meno le corrispondenti variabili post-ischemiche come il flusso durante iperemia o le resistenze minime. Anche per quanto riguarda le variabili di compliance arteriosa dell’avambraccio, non è stato rilevato alcun effetto del trattamento ipocolesterolemizzante. Non sono state osservate infatti variazioni di compliance arteriosa basale o post ischemica, né variazioni nel tempo necessario per raggiungere il picco, nel tempo di mantenimento del picco, nel tempo di discesa o nell’area sotto la curva di variazione di compliance arteriosa post-ischemica. Anche le variazioni di compliance arteriosa indotte da GTN o da ACh non erano influenzate significativamente dal trattamento ipocolesterolemizzante. Infatti, sebbene la somministrazione di questi vasodilatatori abbia indotto un significativo aumento della compliance arteriosa dell’avambraccio a tutti i tempi osservati, non sono osservate differenze né nel valore assoluto né nella variazione percentuale tra basale, terzo e sesto mese di trattamento con atorvastatina. I dati emersi da questo studio suggeriscono che un trattamento ipocolesterolemizzante a breve termine con 10 mg/die di atorvastatina, sebbene in grado di migliorare significativamente il profilo lipidico, non è in grado di modificare le proprietà funzionali delle grandi arterie di pazienti con leggera o moderata ipercolesterolemia primaria.

Effetto della atorvastatina sulle proprietà funzionali delle arterie dell’avambraccio in pazienti ipercolesterolemici / L. Pustina, M. Amato, C.R. Sirtori, E. Tremoli, D. Baldassarre. ((Intervento presentato al 15. convegno CONGRESSO NAZIONALE DELLA SOCIETÀ ITALIANA PER LO STUDIO DELL’ARTERIOSCLEROSI tenutosi a Roma nel 2001.

Effetto della atorvastatina sulle proprietà funzionali delle arterie dell’avambraccio in pazienti ipercolesterolemici

C.R. Sirtori;E. Tremoli
Penultimo
;
D. Baldassarre
Ultimo
2001

Abstract

Studi sulla funzionalità vascolare effettuati in pazienti non aterosclerotici ma dislipidemici, diabetici, o ipertesi, indicano che un adeguato trattamento farmacologico può migliorare le proprietà funzionali e l’emodinamica delle grandi arterie. Obiettivo del presente studio è stato quello di valutare se un trattamento ipocolesterolemizzante con atorvastatina (10 mg/die; per sei mesi), fosse in grado di migliorare le caratteristiche di flusso e di compliance arteriosa delle arterie dell’avambraccio in un gruppo di pazienti ipercolesterolemici asintomatici. La funzionalità delle arterie dell’avambraccio è stata valutata sia a livello basale, che dopo somministrazione di vasodilatatori endotelio-dipendenti (infusione diretta intra-arteriosa di acetilcolina), o endotelio-indipendenti (somministrazione sublinguale di nitroglicerina). La terapia con atorvastatina ha indotto una riduzione significativa dei livelli plasmatici di colesterolo totale (-19%), di colesterolo LDL (-25.8%), di trigliceridi (-23.5%) e di ApoB (-18.6%) ed ha aumentato del 10.8% i livelli di colesterolo HDL. Il trattamento non ha invece avuto alcun effetto sull’indice di massa corporea sulla pressione arteriosa o sulla frequenza cardiaca. Per quanto riguarda le variabili emodinamiche di flusso non è stata osservata alcuna variazione significativa indotta dal trattamento farmacologico. L’atorvastatina non ha influenzato, infatti, né i livelli di flusso a riposo né le resistenze vascolari basali e tanto meno le corrispondenti variabili post-ischemiche come il flusso durante iperemia o le resistenze minime. Anche per quanto riguarda le variabili di compliance arteriosa dell’avambraccio, non è stato rilevato alcun effetto del trattamento ipocolesterolemizzante. Non sono state osservate infatti variazioni di compliance arteriosa basale o post ischemica, né variazioni nel tempo necessario per raggiungere il picco, nel tempo di mantenimento del picco, nel tempo di discesa o nell’area sotto la curva di variazione di compliance arteriosa post-ischemica. Anche le variazioni di compliance arteriosa indotte da GTN o da ACh non erano influenzate significativamente dal trattamento ipocolesterolemizzante. Infatti, sebbene la somministrazione di questi vasodilatatori abbia indotto un significativo aumento della compliance arteriosa dell’avambraccio a tutti i tempi osservati, non sono osservate differenze né nel valore assoluto né nella variazione percentuale tra basale, terzo e sesto mese di trattamento con atorvastatina. I dati emersi da questo studio suggeriscono che un trattamento ipocolesterolemizzante a breve termine con 10 mg/die di atorvastatina, sebbene in grado di migliorare significativamente il profilo lipidico, non è in grado di modificare le proprietà funzionali delle grandi arterie di pazienti con leggera o moderata ipercolesterolemia primaria.
Italian
2001
Settore BIO/14 - Farmacologia
Poster
Intervento inviato
Comitato scientifico
CONGRESSO NAZIONALE DELLA SOCIETÀ ITALIANA PER LO STUDIO DELL’ARTERIOSCLEROSI
Roma
2001
15
SOCIETÀ ITALIANA PER LO STUDIO DELL’ARTERIOSCLEROSI
Convegno nazionale
L. Pustina, M. Amato, C.R. Sirtori, E. Tremoli, D. Baldassarre
Effetto della atorvastatina sulle proprietà funzionali delle arterie dell’avambraccio in pazienti ipercolesterolemici / L. Pustina, M. Amato, C.R. Sirtori, E. Tremoli, D. Baldassarre. ((Intervento presentato al 15. convegno CONGRESSO NAZIONALE DELLA SOCIETÀ ITALIANA PER LO STUDIO DELL’ARTERIOSCLEROSI tenutosi a Roma nel 2001.
Prodotti della ricerca::14 - Intervento a convegno non pubblicato
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none
Conference Object
5
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