I portatori della variante apoA-IMILANO (A-IM, R173C) sono protetti dall’insorgenza di malattie cardiovascolari nonostante il loro profilo lipidico, caratterizzato da basse concentrazioni di colesterolo HDL (HDL-C) e da una moderata ipertrigliceridemia. Scopo del presente lavoro è valutare la presenza di segni di disfunzione endoteliale, tipica nei soggetti con ridotte concentrazioni di HDL-C, nei portatori della variante AIM. A tal fine, la concentrazione plasmatica delle forme solubili delle molecole di adesione cellulare (CAMs) e le variazioni di compliance arteriosa dell’avambraccio (FAC) durante iperemia reattiva sono state valutate in 21 portatori, 21 controlli selezionati tra i parenti non portatori della variante e 21 soggetti sani con basse concentrazioni di HDL-C. I soggetti con basse HDL presentano concentrazioni plasmatiche di CAMs più elevate e variazioni della compliance ridotte rispetto ai controlli; al contrario, non sono state rilevate differenze significative tra il gruppo dei portatori e quello dei controlli, a dimostrazione che nonostante i bassi livelli di HDL-C i portatori della variante A-IM non mostrano segni di disfunzione endoteliale. In seguito, le HDL sono state separate dal plasma di soggetti controllo e di portatori della variante; esperimenti condotti in vitro su cellule endoteliali dimostrano che le HDL dei portatori sono più efficaci delle HDL dei soggetti controllo nell’inibire l’espressione di VCAM-1 indotta da TNFalpha e nell’indurre l’espressione di eNOS. I dati indicano, quindi, che i portatori della variante A-IM sono protetti dall’insorgenza di malattie cardiovascolari non solo grazie ad un trasporto inverso del colesterolo particolarmente efficiente, come dimostrato in passato, ma anche grazie ad una superiore capacità delle loro HDL di prevenire e correggere segni tipici della disfunzione endoteliale.

Disfunzione endoteliale nelle ipoalfalipoproteinemie: il paradosso apoA-I MILANO / M. Gomaraschi, D. Baldassarre, M. Amato, S. Eligini, C.R. Sirtori, G. Franceschini, L. Calabresi. ((Intervento presentato al 6. convegno LA PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE: Giornata di Studio della Società Italiana per lo Studio dell’Arteriosclerosi, Sezione Regionale Lombarda tenutosi a Milano nel 2006.

Disfunzione endoteliale nelle ipoalfalipoproteinemie: il paradosso apoA-I MILANO

M. Gomaraschi
Primo
;
D. Baldassarre
Secondo
;
C.R. Sirtori;G. Franceschini
Penultimo
;
L. Calabresi
Ultimo
2006

Abstract

I portatori della variante apoA-IMILANO (A-IM, R173C) sono protetti dall’insorgenza di malattie cardiovascolari nonostante il loro profilo lipidico, caratterizzato da basse concentrazioni di colesterolo HDL (HDL-C) e da una moderata ipertrigliceridemia. Scopo del presente lavoro è valutare la presenza di segni di disfunzione endoteliale, tipica nei soggetti con ridotte concentrazioni di HDL-C, nei portatori della variante AIM. A tal fine, la concentrazione plasmatica delle forme solubili delle molecole di adesione cellulare (CAMs) e le variazioni di compliance arteriosa dell’avambraccio (FAC) durante iperemia reattiva sono state valutate in 21 portatori, 21 controlli selezionati tra i parenti non portatori della variante e 21 soggetti sani con basse concentrazioni di HDL-C. I soggetti con basse HDL presentano concentrazioni plasmatiche di CAMs più elevate e variazioni della compliance ridotte rispetto ai controlli; al contrario, non sono state rilevate differenze significative tra il gruppo dei portatori e quello dei controlli, a dimostrazione che nonostante i bassi livelli di HDL-C i portatori della variante A-IM non mostrano segni di disfunzione endoteliale. In seguito, le HDL sono state separate dal plasma di soggetti controllo e di portatori della variante; esperimenti condotti in vitro su cellule endoteliali dimostrano che le HDL dei portatori sono più efficaci delle HDL dei soggetti controllo nell’inibire l’espressione di VCAM-1 indotta da TNFalpha e nell’indurre l’espressione di eNOS. I dati indicano, quindi, che i portatori della variante A-IM sono protetti dall’insorgenza di malattie cardiovascolari non solo grazie ad un trasporto inverso del colesterolo particolarmente efficiente, come dimostrato in passato, ma anche grazie ad una superiore capacità delle loro HDL di prevenire e correggere segni tipici della disfunzione endoteliale.
Settore BIO/14 - Farmacologia
Società Italiana per lo Studio dell’Arteriosclerosi
Disfunzione endoteliale nelle ipoalfalipoproteinemie: il paradosso apoA-I MILANO / M. Gomaraschi, D. Baldassarre, M. Amato, S. Eligini, C.R. Sirtori, G. Franceschini, L. Calabresi. ((Intervento presentato al 6. convegno LA PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE: Giornata di Studio della Società Italiana per lo Studio dell’Arteriosclerosi, Sezione Regionale Lombarda tenutosi a Milano nel 2006.
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