Mentre il bene, così come la bellezza, è relazionale, il male è invece distruzione di relazione, negazione della struttura ontologica relazionale: non è un caso che la personificazione del male prenda il nome di diavolo, dalla sua attività di diabállein, di separare, opporre, attività opposta a quel creare e tenere nessi che costituisce la filigrana di tutto ciò che ha vita e senso. Porre oggi la questione del male implica tener conto che il nostro tempo si confronta con essa in modo estremo e inedito: sia per le forme inaudite di male di cui l’umanità è stata autrice, sia per la temperie culturale che, abbandonato ogni orizzonte di riferimento capace di conferire senso unitario ai fenomeni, costringe ad affrontare la questione ‘a mani nude’.
Prefazione / M.C. Bartolomei - In: Il male in questione / M.C. BARTOLOMEI , C. BELLONI, C. BONALDI, U.G.G. DERUNGS, M. DONI, L. GHISLERI, G. LEONELLI, M. TURA ; [a cura di] M.C. Bartolomei. - Milano : Cuem, 2009. - ISBN 9788860011947. - pp. 7-9
Prefazione
M.C. BartolomeiPrimo
2009
Abstract
Mentre il bene, così come la bellezza, è relazionale, il male è invece distruzione di relazione, negazione della struttura ontologica relazionale: non è un caso che la personificazione del male prenda il nome di diavolo, dalla sua attività di diabállein, di separare, opporre, attività opposta a quel creare e tenere nessi che costituisce la filigrana di tutto ciò che ha vita e senso. Porre oggi la questione del male implica tener conto che il nostro tempo si confronta con essa in modo estremo e inedito: sia per le forme inaudite di male di cui l’umanità è stata autrice, sia per la temperie culturale che, abbandonato ogni orizzonte di riferimento capace di conferire senso unitario ai fenomeni, costringe ad affrontare la questione ‘a mani nude’.Pubblicazioni consigliate
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