Le problematiche relative alla tutela del diritto alla salute del detenuto coinvolgono in maniera preminente la figura del medico-legale, cui è demandato il compito di accertare la compatibilità delle condizioni psico-fisiche con il proseguimento della pena sulla base di norme costituzionali e di Leggi particolari. Queste ultime si concretizzano in una serie diversificata di strumenti, alcuni dei quali posti direttamente a salvaguardia del bene-diritto salute collettivo, altri, rimessi alla discrezionalità del Giudice, altri ancora, infine, comuni a tutto il sistema cautelare personale e, pertanto, riferibili indirettamente alla tutela del bene costituzionalmente garantito. Il concetto di “gravità” delle condizioni di salute che sostiene l’incompatibilità con il regime detentivo non attiene alla patologia del recluso in sè considerata, ma sostanzialmente al giudizio prognostico, soprattutto nella prospettiva o di un fondatamente prevedibile peggioramento dello stato di salute per il protrarsi della detenzione o per la concreta impossibilità di garantire un adeguato trattamento. Sulla base di tali premesse verranno affrontate metodologia e problematiche pratiche in questo specifico ambito consulenziale, soffermandosi su tre linee interpretative e valutative principali: la gravità della malattia, l’analisi delle condizioni di salute incompatibili con lo stato di detenzione e la possibilità di adeguate cure in carcere. Per quanto attiene al primo ambito verranno affrontati i concetti relativi alla gravità “peculiare”della patologia, alla gravità in relazione alla fase (acuta-cronica), alla gravità prognostica (quoad vitam/valitudinem) e alla gravità delle esigenze terapeutiche. In relazione all’analisi delle condizioni di salute si discuterà in merito alla “personalizzazione” della malattia e alle incidenze dell’ambiente carcerario; mentre, in merito alle cure offerte in carcere, si tratterà della loro adeguatezza e della loro concreta praticabilità.
La consulenza tecnica in tema di compatibilità delle condizioni di salute con la detenzione / U.R. Genovese. ((Intervento presentato al 39. convegno Congresso Nazionale Società Italiana Medicina Legale (SIMLA) : La Medicina Legale del nuovo millenio : tra tradizione e innovazione tenutosi a Ancona nel 2009.
La consulenza tecnica in tema di compatibilità delle condizioni di salute con la detenzione
U.R. GenovesePrimo
2009
Abstract
Le problematiche relative alla tutela del diritto alla salute del detenuto coinvolgono in maniera preminente la figura del medico-legale, cui è demandato il compito di accertare la compatibilità delle condizioni psico-fisiche con il proseguimento della pena sulla base di norme costituzionali e di Leggi particolari. Queste ultime si concretizzano in una serie diversificata di strumenti, alcuni dei quali posti direttamente a salvaguardia del bene-diritto salute collettivo, altri, rimessi alla discrezionalità del Giudice, altri ancora, infine, comuni a tutto il sistema cautelare personale e, pertanto, riferibili indirettamente alla tutela del bene costituzionalmente garantito. Il concetto di “gravità” delle condizioni di salute che sostiene l’incompatibilità con il regime detentivo non attiene alla patologia del recluso in sè considerata, ma sostanzialmente al giudizio prognostico, soprattutto nella prospettiva o di un fondatamente prevedibile peggioramento dello stato di salute per il protrarsi della detenzione o per la concreta impossibilità di garantire un adeguato trattamento. Sulla base di tali premesse verranno affrontate metodologia e problematiche pratiche in questo specifico ambito consulenziale, soffermandosi su tre linee interpretative e valutative principali: la gravità della malattia, l’analisi delle condizioni di salute incompatibili con lo stato di detenzione e la possibilità di adeguate cure in carcere. Per quanto attiene al primo ambito verranno affrontati i concetti relativi alla gravità “peculiare”della patologia, alla gravità in relazione alla fase (acuta-cronica), alla gravità prognostica (quoad vitam/valitudinem) e alla gravità delle esigenze terapeutiche. In relazione all’analisi delle condizioni di salute si discuterà in merito alla “personalizzazione” della malattia e alle incidenze dell’ambiente carcerario; mentre, in merito alle cure offerte in carcere, si tratterà della loro adeguatezza e della loro concreta praticabilità.Pubblicazioni consigliate
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