L’equilibrio del magistrato è un concetto frequentemente evocato nel dibattito politico e giuridico, ma di non facile definizione. Pur essendo considerato un pre-requisito essenziale per l’esercizio della funzione giurisdizionale nel rispetto dei principi costituzionali di indipendenza e imparzialità, restano incerti i criteri in base ai quali esso possa essere accertato e valutato. Muovendo da tali interrogativi, il contributo esamina due aspetti tra loro complementari. Il primo concerne il ruolo della formazione erogata dalla Scuola superiore della magistratura e la possibilità che essa, oltre a garantire l’aggiornamento tecnico-professionale, contribuisca allo sviluppo e al consolidamento dell’equilibrio personale e professionale del magistrato. Il secondo concerne i meccanismi di valutazione previsti dal Consiglio superiore della magistratura e la loro idoneità ad accertare la sussistenza di tale requisito sia nella fase di ingresso in magistratura sia durante l’intero percorso professionale.
L’equilibrio dei giudici: «se uno non ce l’ha, glielo si può dare?» / E. Crivelli (DEUTRADIS). - In: Accademia e magistratura. Tra elaborazione scientifica ed esercizio della giurisdizione / [a cura di] B. Randazzo, E. Crivelli. - Prima edizione. - Torino : Giappichelli, 2026 Oct. - ISBN 9791221168839. - pp. 11-28 (( Accademia e magistratura. Tra elaborazione scientifica ed esercizio della giurisdizione. In occasione della restituzione dei risultati del questionario “La magistratura italiana all’inizio del XXI secolo. Una mappatura (2019-2021)” Milano 2023.
L’equilibrio dei giudici: «se uno non ce l’ha, glielo si può dare?»
E. Crivelli
2026
Abstract
L’equilibrio del magistrato è un concetto frequentemente evocato nel dibattito politico e giuridico, ma di non facile definizione. Pur essendo considerato un pre-requisito essenziale per l’esercizio della funzione giurisdizionale nel rispetto dei principi costituzionali di indipendenza e imparzialità, restano incerti i criteri in base ai quali esso possa essere accertato e valutato. Muovendo da tali interrogativi, il contributo esamina due aspetti tra loro complementari. Il primo concerne il ruolo della formazione erogata dalla Scuola superiore della magistratura e la possibilità che essa, oltre a garantire l’aggiornamento tecnico-professionale, contribuisca allo sviluppo e al consolidamento dell’equilibrio personale e professionale del magistrato. Il secondo concerne i meccanismi di valutazione previsti dal Consiglio superiore della magistratura e la loro idoneità ad accertare la sussistenza di tale requisito sia nella fase di ingresso in magistratura sia durante l’intero percorso professionale.| File | Dimensione | Formato | |
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