Il contributo analizza la funzione nomofilattica della Corte dei conti alla luce della peculiare pluralità delle sue funzioni. La tesi sostenuta è che non esista una sola nomofilachia contabile, modellata sul paradigma della Corte di Cassazione o dell’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato, ma una pluralità di circuiti nomofilattici – giurisdizionale, di controllo, di parifica, consultivo e, in termini più problematici, requirente – ciascuno dei quali risponde a una diversa esigenza di certezza e produce effetti differenziati sui destinatari dell’azione contabile. In questa prospettiva, la l. 7 gennaio 2026, n. 1 rappresenta un banco di prova significativo, poiché accentua la tendenza della nomofilachia a spostarsi dal piano strettamente processuale a quello della funzione e dell’organizzazione. La funzione consultiva su fattispecie concrete, il rilievo del silenzio, il rafforzamento degli effetti nomofilattici e la proiezione degli indirizzi sull’attività delle procure evidenziano il rischio che il coordinamento tra funzioni si trasformi in una forma di verticalizzazione. Il lavoro propone, pertanto, una meta-nomofilachia contabile, intesa non come istituzione di un nuovo organo di vertice, ma come criterio metodologico fondato sulla distinzione dello statuto degli atti, sulla motivazione del passaggio tra funzioni e sulla graduazione degli effetti. In tale prospettiva, la certezza non deriva dall’assorbimento delle differenze, ma dalla loro regolazione.
Le nomofilachie contabili. Profili sistematici e prospettive / M. Bernasconi (QUADERNI DEL CORSO DI DOTTORATO IN DIRITTO PUBBLICO, INTERNAZIONALE ED EUROPEO). - In: Sulla certezza del diritto / [a cura di] F. Biondi, M. Ramajoli. - [s.l] : Giappichelli, 2026 Oct. - ISBN 979-12-211-2211-4. - pp. 33-67
Le nomofilachie contabili. Profili sistematici e prospettive
M. Bernasconi
2026
Abstract
Il contributo analizza la funzione nomofilattica della Corte dei conti alla luce della peculiare pluralità delle sue funzioni. La tesi sostenuta è che non esista una sola nomofilachia contabile, modellata sul paradigma della Corte di Cassazione o dell’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato, ma una pluralità di circuiti nomofilattici – giurisdizionale, di controllo, di parifica, consultivo e, in termini più problematici, requirente – ciascuno dei quali risponde a una diversa esigenza di certezza e produce effetti differenziati sui destinatari dell’azione contabile. In questa prospettiva, la l. 7 gennaio 2026, n. 1 rappresenta un banco di prova significativo, poiché accentua la tendenza della nomofilachia a spostarsi dal piano strettamente processuale a quello della funzione e dell’organizzazione. La funzione consultiva su fattispecie concrete, il rilievo del silenzio, il rafforzamento degli effetti nomofilattici e la proiezione degli indirizzi sull’attività delle procure evidenziano il rischio che il coordinamento tra funzioni si trasformi in una forma di verticalizzazione. Il lavoro propone, pertanto, una meta-nomofilachia contabile, intesa non come istituzione di un nuovo organo di vertice, ma come criterio metodologico fondato sulla distinzione dello statuto degli atti, sulla motivazione del passaggio tra funzioni e sulla graduazione degli effetti. In tale prospettiva, la certezza non deriva dall’assorbimento delle differenze, ma dalla loro regolazione.| File | Dimensione | Formato | |
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