In questo scritto recuperiamo il pensiero di Pier Paolo Pasolini in relazione ad alcune teorie di Michel Foucault sul potere, i corpi (la vita) e il diritto. L’esigenza di accostare due figure praticamente contemporanee nasce dalla volontà di osservare la relazione tra potere, vita e diritto da una prospettiva che restituisca complessità al dibattito contemporaneo. Il discorso sul potere nei due intellettuali assume forme, al contempo, convergenti e divergenti: laddove in Pasolini troviamo un rifiuto del potere, che è considerato fisiologicamente e materialmente nocivo all’umano, in Foucault l’atteggiamento verso il potere, e verso le sue forme degenerative prodotte dal paradigma capitalista ormai dominante, è critico ma dialogante. Per Pasolini, il nuovo potere è totalitario e non lascia scampo; per Foucault, esso è una invariante delle relazioni umane, per cui è anzitutto neutro.
Potere, vita, diritti : Pasolini e Foucault a confronto con un paradigma “biogiuridico” in mutamento / A. Condello, T.T. (LAW AND THE HUMANITIES). - In: Rileggendo Pasolini : il diritto dopo la scomparsa delle lucciole. 2 / [a cura di] E. Contu, A. Guerrieri, G. Romano. - Roma : Aracne, 2016. - ISBN 978-88-548-9014-5. - pp. 241-253 (( Convegno Perugia 2015.
Potere, vita, diritti : Pasolini e Foucault a confronto con un paradigma “biogiuridico” in mutamento
A. Condello;
2016
Abstract
In questo scritto recuperiamo il pensiero di Pier Paolo Pasolini in relazione ad alcune teorie di Michel Foucault sul potere, i corpi (la vita) e il diritto. L’esigenza di accostare due figure praticamente contemporanee nasce dalla volontà di osservare la relazione tra potere, vita e diritto da una prospettiva che restituisca complessità al dibattito contemporaneo. Il discorso sul potere nei due intellettuali assume forme, al contempo, convergenti e divergenti: laddove in Pasolini troviamo un rifiuto del potere, che è considerato fisiologicamente e materialmente nocivo all’umano, in Foucault l’atteggiamento verso il potere, e verso le sue forme degenerative prodotte dal paradigma capitalista ormai dominante, è critico ma dialogante. Per Pasolini, il nuovo potere è totalitario e non lascia scampo; per Foucault, esso è una invariante delle relazioni umane, per cui è anzitutto neutro.| File | Dimensione | Formato | |
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