Lo scopo di questo studio è analizzare l’allegoria della noce nella praefatio dei Commentarii in Evangelia di Fortunaziano di Aquileia, cercando di mettere in luce il ruolo epistemologico del mondo naturale nella elaborazione del pensiero teologico tardoantico. Nella descrizione del frutto, Fortunaziano crea una complessa simbologia della noce che diviene una sorta di microcosmo della rivelazione: in esso può essere identificata visivamente l’unità del messaggio evangelico, la duplicità dei Testamenti e la centralità della croce. L’autore dei Commentarii non si limita quindi ad utilizzare il mondo naturale come semplice esempio e fonte di immagini ma lo pone al centro del discorso esegetico: la noce è osservata attentamente in ogni sua sezione, quasi come se fosse elevata a simbolo e immagine dell’unità della rivelazione cristiana. Ciascun elemento vegetale e materiale, il legno, il guscio, la corteccia e il sapore stesso della noce, è quindi investito di una funzione teologica ed ermeneutica. La lettura di Fortunaziano costituisce un unicum nella letteratura patristica latina, sia per la sua profondità che per l’articolazione tematica, e risulterà influente per autori successivi come Cromazio di Aquileia.

Nux ostensa figuraliter evangelia: natura ed esegesi biblica in Fortunaziano di Aquileia / G. Tirrasi. 1. HUMAns in Nature. New insights into Late Ancient Latin texts in light of an ecocritical approach Milano 2025.

Nux ostensa figuraliter evangelia: natura ed esegesi biblica in Fortunaziano di Aquileia

G. Tirrasi
2025

Abstract

Lo scopo di questo studio è analizzare l’allegoria della noce nella praefatio dei Commentarii in Evangelia di Fortunaziano di Aquileia, cercando di mettere in luce il ruolo epistemologico del mondo naturale nella elaborazione del pensiero teologico tardoantico. Nella descrizione del frutto, Fortunaziano crea una complessa simbologia della noce che diviene una sorta di microcosmo della rivelazione: in esso può essere identificata visivamente l’unità del messaggio evangelico, la duplicità dei Testamenti e la centralità della croce. L’autore dei Commentarii non si limita quindi ad utilizzare il mondo naturale come semplice esempio e fonte di immagini ma lo pone al centro del discorso esegetico: la noce è osservata attentamente in ogni sua sezione, quasi come se fosse elevata a simbolo e immagine dell’unità della rivelazione cristiana. Ciascun elemento vegetale e materiale, il legno, il guscio, la corteccia e il sapore stesso della noce, è quindi investito di una funzione teologica ed ermeneutica. La lettura di Fortunaziano costituisce un unicum nella letteratura patristica latina, sia per la sua profondità che per l’articolazione tematica, e risulterà influente per autori successivi come Cromazio di Aquileia.
26-mag-2025
Fortunaziano di Aquileia; esegesi; ecocritica
Settore LATI-01/A - Lingua e letteratura latina
Università degli Studi i Milano
https://apps.unimi.it/web/eventi/resources/external/uploaded/11946_5556.pdf
Nux ostensa figuraliter evangelia: natura ed esegesi biblica in Fortunaziano di Aquileia / G. Tirrasi. 1. HUMAns in Nature. New insights into Late Ancient Latin texts in light of an ecocritical approach Milano 2025.
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