Il contributo analizza l’evoluzione della tutela contro le clausole vessatorie nei contratti tra professionisti e consumatori, soffermandosi sul ruolo assunto dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato. All’originario controllo affidato esclusivamente al giudice civile si è via via affiancato un sistema di public enforcement, inizialmente fondato su strumenti dichiarativi e reputazionali e, dal 2023, rafforzato mediante poteri cautelari, inibitori, ripristinatori e sanzionatori. Ne deriva un modello a doppio binario, nel quale la tutela amministrativa opera accanto ai rimedi civilistici individuali e collettivi. Il lavoro esamina l’ambito di competenza dell’AGCM e i due principali procedimenti previsti: l’interpello preventivo promosso dal professionista e il procedimento ordinario, attivabile d’ufficio o su segnalazione. Particolare attenzione è dedicata alla natura sostanzialmente penale delle sanzioni e alle conseguenti garanzie procedurali. Sono quindi approfondite alcune persistenti criticità: l’assenza di un pieno contraddittorio orale, il coordinamento tra autorità di settore, la possibile divergenza tra decisioni amministrative e giudiziarie e l’incertezza sulla natura dei termini procedimentali. Nonostante tali limiti, il controllo pubblico si conferma indispensabile perché assicura una tutela preventiva, generalizzata ed efficace anche nei rapporti di modesto valore economico e nelle ipotesi di danno meramente potenziale.
Clausole vessatorie e tutela dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato = Unfair contract terms and protection by the Italian competition and market authority / M. Ramajoli. - In: RIVISTA DELLA REGOLAZIONE DEI MERCATI. - ISSN 2284-2934. - 2026:1(2026), pp. 1-10.
Clausole vessatorie e tutela dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato = Unfair contract terms and protection by the Italian competition and market authority
M. Ramajoli
2026
Abstract
Il contributo analizza l’evoluzione della tutela contro le clausole vessatorie nei contratti tra professionisti e consumatori, soffermandosi sul ruolo assunto dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato. All’originario controllo affidato esclusivamente al giudice civile si è via via affiancato un sistema di public enforcement, inizialmente fondato su strumenti dichiarativi e reputazionali e, dal 2023, rafforzato mediante poteri cautelari, inibitori, ripristinatori e sanzionatori. Ne deriva un modello a doppio binario, nel quale la tutela amministrativa opera accanto ai rimedi civilistici individuali e collettivi. Il lavoro esamina l’ambito di competenza dell’AGCM e i due principali procedimenti previsti: l’interpello preventivo promosso dal professionista e il procedimento ordinario, attivabile d’ufficio o su segnalazione. Particolare attenzione è dedicata alla natura sostanzialmente penale delle sanzioni e alle conseguenti garanzie procedurali. Sono quindi approfondite alcune persistenti criticità: l’assenza di un pieno contraddittorio orale, il coordinamento tra autorità di settore, la possibile divergenza tra decisioni amministrative e giudiziarie e l’incertezza sulla natura dei termini procedimentali. Nonostante tali limiti, il controllo pubblico si conferma indispensabile perché assicura una tutela preventiva, generalizzata ed efficace anche nei rapporti di modesto valore economico e nelle ipotesi di danno meramente potenziale.| File | Dimensione | Formato | |
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