Giuseppe Tartini (1692–1770) was celebrated in the eighteenth century not only as a violinist, but also as maestro delle nazioni, attracting students from across Europe to his teaching activity in Padua. While his compositions and theoretical writings have been extensively studied, the pedagogical practices, didactic materials, and transnational networks through which his musical knowledge circulated remain largely unexplored. This research project addresses this gap by conceptualising Tartini’s Scuola delle Nazioni not as a fixed institution, but as a dynamic, historically situated network of persons, texts, musical works, and mediating agents. The project develops a digital prosopographical dataset on pupils, patrons, printers, and other actors, modelled as individual scholarly assertions explicitly linked to sources, temporal scope, and interpretative context, and expressed in RDF following CIDOC CRM–compliant patterns and FAIR principles. Musical sources and works are collected and systematically linked to international reference systems - most notably RISM - extending existing data models where necessary. In parallel, digital scholarly “assertive” editions of Tartini’s pedagogical writings and related materials are created using TEI and MEI. The resulting interconnected data infrastructure, published in the long-term repository GAMS, enables advanced analytical and visual approaches, including mobility flows, temporal contact networks, multilayered social graphs, and spatial analyses of musical transmission.

Giuseppe Tartini (1692–1770) fu celebrato nel XVIII secolo non solo come violinista, ma anche come maestro delle nazioni, attirando presso la sua scuola padovana studenti provenienti da tutta Europa. Sebbene le sue composizioni e i suoi scritti teorici siano stati ampiamente studiati, le pratiche pedagogiche, i materiali didattici e le reti transnazionali attraverso cui si diffusero rimangono in gran parte inesplorati. Questo progetto di ricerca affronta questa lacuna concettualizzando la Scuola delle Nazioni di Tartini non come un’istituzione fissa, ma come una rete storica dinamica di persone testi, opere musicali e agenti mediatori. Il progetto prevede lo sviluppo di un dataset prosopografico digitale sugli allievi, i mecenati, gli stampatori e altri attori coinvolti, modellato come singole affermazioni esplicitamente collegate alle fonti, al periodo temporale e al contesto interpretativo, ed espresso tramite RDF seguendo pattern conformi a CIDOC-CRM e principi FAIR. Le fonti musicali e le opere sono raccolte e sistematicamente collegate a sistemi di riferimento internazionali - in particolare RISM - estendendo i modelli di dati ove necessario. In parallelo, verranno create edizioni digitali degli scritti di Tartini e di materiali correlati utilizzando TEI e MEI. Il risultato, una infrastruttura di dati interconnessi, sarà pubblicata nel repository a lungo termine GAMS, consentendo ulteriori analisi e visualizzazioni come flussi di mobilità, reti temporali, grafi sociali multilivello e analisi spaziali della trasmissione musicale.

From Violin Lessons to Linked Open Data : Reconstructing Tartini’s Scuola delle Nazioni through Digital Prosopography and Digital Editions / S. Galka, M.T. - In: Digitale e Public Engagement : pratiche e prospettive nelle Digital Humanities / [a cura di] C. Marras, A. Pergola, G. Salice. - Prima edizione. - Cagliari : AIUCD, 2026. - ISBN 9791298618817. - pp. 762-767 (( 15. Convegno Annuale AIUCD Cagliari 2026 [10.6092/unibo/amsacta/8980].

From Violin Lessons to Linked Open Data : Reconstructing Tartini’s Scuola delle Nazioni through Digital Prosopography and Digital Editions

C. Scuderi;
2026

Abstract

Giuseppe Tartini (1692–1770) was celebrated in the eighteenth century not only as a violinist, but also as maestro delle nazioni, attracting students from across Europe to his teaching activity in Padua. While his compositions and theoretical writings have been extensively studied, the pedagogical practices, didactic materials, and transnational networks through which his musical knowledge circulated remain largely unexplored. This research project addresses this gap by conceptualising Tartini’s Scuola delle Nazioni not as a fixed institution, but as a dynamic, historically situated network of persons, texts, musical works, and mediating agents. The project develops a digital prosopographical dataset on pupils, patrons, printers, and other actors, modelled as individual scholarly assertions explicitly linked to sources, temporal scope, and interpretative context, and expressed in RDF following CIDOC CRM–compliant patterns and FAIR principles. Musical sources and works are collected and systematically linked to international reference systems - most notably RISM - extending existing data models where necessary. In parallel, digital scholarly “assertive” editions of Tartini’s pedagogical writings and related materials are created using TEI and MEI. The resulting interconnected data infrastructure, published in the long-term repository GAMS, enables advanced analytical and visual approaches, including mobility flows, temporal contact networks, multilayered social graphs, and spatial analyses of musical transmission.
Giuseppe Tartini (1692–1770) fu celebrato nel XVIII secolo non solo come violinista, ma anche come maestro delle nazioni, attirando presso la sua scuola padovana studenti provenienti da tutta Europa. Sebbene le sue composizioni e i suoi scritti teorici siano stati ampiamente studiati, le pratiche pedagogiche, i materiali didattici e le reti transnazionali attraverso cui si diffusero rimangono in gran parte inesplorati. Questo progetto di ricerca affronta questa lacuna concettualizzando la Scuola delle Nazioni di Tartini non come un’istituzione fissa, ma come una rete storica dinamica di persone testi, opere musicali e agenti mediatori. Il progetto prevede lo sviluppo di un dataset prosopografico digitale sugli allievi, i mecenati, gli stampatori e altri attori coinvolti, modellato come singole affermazioni esplicitamente collegate alle fonti, al periodo temporale e al contesto interpretativo, ed espresso tramite RDF seguendo pattern conformi a CIDOC-CRM e principi FAIR. Le fonti musicali e le opere sono raccolte e sistematicamente collegate a sistemi di riferimento internazionali - in particolare RISM - estendendo i modelli di dati ove necessario. In parallelo, verranno create edizioni digitali degli scritti di Tartini e di materiali correlati utilizzando TEI e MEI. Il risultato, una infrastruttura di dati interconnessi, sarà pubblicata nel repository a lungo termine GAMS, consentendo ulteriori analisi e visualizzazioni come flussi di mobilità, reti temporali, grafi sociali multilivello e analisi spaziali della trasmissione musicale.
Digital Prosopography; Linked Open Data; Digital Scholarly editing; Semantic Web; Network Analysis
Settore PEMM-01/C - Musicologia e storia della musica
2026
Book Part (author)
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
AIUCD_2026_ATTI-2.pdf

accesso aperto

Tipologia: Publisher's version/PDF
Licenza: Creative commons
Dimensione 90.55 MB
Formato Adobe PDF
90.55 MB Adobe PDF Visualizza/Apri
Pubblicazioni consigliate

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/2434/1272516
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
  • OpenAlex ND
social impact