L’articolo indaga la partecipazione femminile al mercato del credito privato nell’Italia dei secoli XVII e XVIII, con particolare riguardo ai contesti di Milano, Verona e Rovereto. L’esame delle fonti notarili restituisce un quadro in cui vedove, nubili e donne coniugate agivano de facto sia come creditrici sia come debitrici, mobilitando soprattutto capitali dotali ed ereditari. Se il ricorso femminile al credito rispondeva prevalentemente a necessità familiari, le somme erogate dalle donne erano destinate anche al finanziamento di attività manifatturiere, commerciali e imprenditoriali, nonché al sostegno degli enti locali. In assenza di un moderno sistema bancario, l’intermediazione notarile e le garanzie immobiliari consentirono alle donne di inserirsi stabilmente nei circuiti finanziari informali. Lungi dal costituire un fenomeno marginale, la loro presenza contribuì alla liquidità e allo sviluppo delle economie locali, rafforzandone al contempo l’autonomia patrimoniale e il potere contrattuale in seno alla famiglia.
Donne e finanza: la partecipazione femminile al mercato del credito tra privati nell'Italia d’età moderna (secoli XVII-XVIII) / M. Lorenzini. - In: IMPRESE E STORIA. - ISSN 1590-6264. - 2024:50(2024), pp. 213-224. [10.3280/ISTO2024-050014]
Donne e finanza: la partecipazione femminile al mercato del credito tra privati nell'Italia d’età moderna (secoli XVII-XVIII)
M. Lorenzini
2024
Abstract
L’articolo indaga la partecipazione femminile al mercato del credito privato nell’Italia dei secoli XVII e XVIII, con particolare riguardo ai contesti di Milano, Verona e Rovereto. L’esame delle fonti notarili restituisce un quadro in cui vedove, nubili e donne coniugate agivano de facto sia come creditrici sia come debitrici, mobilitando soprattutto capitali dotali ed ereditari. Se il ricorso femminile al credito rispondeva prevalentemente a necessità familiari, le somme erogate dalle donne erano destinate anche al finanziamento di attività manifatturiere, commerciali e imprenditoriali, nonché al sostegno degli enti locali. In assenza di un moderno sistema bancario, l’intermediazione notarile e le garanzie immobiliari consentirono alle donne di inserirsi stabilmente nei circuiti finanziari informali. Lungi dal costituire un fenomeno marginale, la loro presenza contribuì alla liquidità e allo sviluppo delle economie locali, rafforzandone al contempo l’autonomia patrimoniale e il potere contrattuale in seno alla famiglia.| File | Dimensione | Formato | |
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