This study examines the representation of monkey spirits in the Taiping Guangji, focusing on seven narratives where these entities bring misfortune, disasters, and calamities. These spirits exhibit ambiguous traits, shifting between demonic and divine characteristics, and are linked to death, illness, or large-scale catastrophes. Recurring motifs include sealing or imprisonment, highlighting their perceived danger, and shape-shifting abilities, reinforcing their role as deceptive and chaotic figures. A comparative analysis reveals both common themes and notable differences: some stories depict monkey spirits as purely malevolent, while others suggest an uncertain nature. These representations align with broader literary traditions in China, where monkeys often appear as liminal beings between humans, animals, and the supernatural. The study sheds light on the evolving perception of monkey figures in pre-modern Chinese literature, an image that would later be reinterpreted in classical narratives such as Journey to the West.

Il presente articolo esamina la rappresentazione degli spiriti-scimmia nel Taiping guangji, concentrandosi su sette racconti nei quali tali entità sono associate a sventure, disastri e calamità. Questi spiriti presentano caratteristiche ambigue, oscillando tra il demoniaco e il divino, e sono collegati alla morte, alla malattia o a catastrofi su larga scala. Tra i motivi ricorrenti figurano la sigillatura o l’imprigionamento, che ne sottolineano la pericolosità, e la capacità di mutare forma, che ne rafforza il carattere ingannevole e caotico. L’analisi comparativa mette in luce elementi comuni e differenze significative: alcuni racconti presentano gli spiriti-scimmia come esseri apertamente malevoli, mentre altri ne evidenziano la natura incerta. Tali rappresentazioni si inseriscono in più ampie tradizioni letterarie cinesi, nelle quali la scimmia appare spesso come una creatura liminale tra l’umano, l’animale e il soprannaturale. Lo studio contribuisce a chiarire l’evoluzione dell’immagine della scimmia nella letteratura cinese premoderna, successivamente rielaborata nel classico Viaggio in Occidente.

Misfortune, Disasters, and Calamities: Tales of the Monkey Spirit in the Taiping Guangji / G. Ruscica. - In: ENTHYMEMA. - ISSN 2037-2426. - 2026:39(2026 Jul 21), pp. 113-127. [10.54103/2037-2426/27056]

Misfortune, Disasters, and Calamities: Tales of the Monkey Spirit in the Taiping Guangji

G. Ruscica
2026

Abstract

This study examines the representation of monkey spirits in the Taiping Guangji, focusing on seven narratives where these entities bring misfortune, disasters, and calamities. These spirits exhibit ambiguous traits, shifting between demonic and divine characteristics, and are linked to death, illness, or large-scale catastrophes. Recurring motifs include sealing or imprisonment, highlighting their perceived danger, and shape-shifting abilities, reinforcing their role as deceptive and chaotic figures. A comparative analysis reveals both common themes and notable differences: some stories depict monkey spirits as purely malevolent, while others suggest an uncertain nature. These representations align with broader literary traditions in China, where monkeys often appear as liminal beings between humans, animals, and the supernatural. The study sheds light on the evolving perception of monkey figures in pre-modern Chinese literature, an image that would later be reinterpreted in classical narratives such as Journey to the West.
Il presente articolo esamina la rappresentazione degli spiriti-scimmia nel Taiping guangji, concentrandosi su sette racconti nei quali tali entità sono associate a sventure, disastri e calamità. Questi spiriti presentano caratteristiche ambigue, oscillando tra il demoniaco e il divino, e sono collegati alla morte, alla malattia o a catastrofi su larga scala. Tra i motivi ricorrenti figurano la sigillatura o l’imprigionamento, che ne sottolineano la pericolosità, e la capacità di mutare forma, che ne rafforza il carattere ingannevole e caotico. L’analisi comparativa mette in luce elementi comuni e differenze significative: alcuni racconti presentano gli spiriti-scimmia come esseri apertamente malevoli, mentre altri ne evidenziano la natura incerta. Tali rappresentazioni si inseriscono in più ampie tradizioni letterarie cinesi, nelle quali la scimmia appare spesso come una creatura liminale tra l’umano, l’animale e il soprannaturale. Lo studio contribuisce a chiarire l’evoluzione dell’immagine della scimmia nella letteratura cinese premoderna, successivamente rielaborata nel classico Viaggio in Occidente.
Taiping Guangji; Zhiguai, Chuanqi; Scimmia; Spirito-scimmia; Traduzione; Monkey; Monkey Spirit; Translation
Settore ASIA-01/F - Lingue e letterature della Cina e dell'Asia sud-orientale
21-lug-2026
https://riviste.unimi.it/index.php/enthymema/article/view/27056
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