Il contributo fa il punto sullo stato dell’arte negli studi sul contrafactum da arie d'opera nella seconda metà del Settecento, prendendo come esempio alcuni brani tratti da lavori di Giuseppe Gazzaniga che all'epoca sono stati eseguiti oltralpe in contesto liturgico. Estratti da opere come l' Isola di Alcina o La vendemmia cantati originariamente in italiano potevano essere eseguiti con tutt'altro testo in lingua latina o tedesca nell'ambiente delle cantorie austriache, svizzere o boeme, senza necessariamente mostrare alcuna forma di corrispondenza con i parametri metrici o semantici iniziali. Varie problematiche di natura filologica, estetica o storico-istituzionale sono discusse in questo paper: dalle riflessioni su chi ha adattato i testi ed eventualmente gli organici per l'uso in un contesto locale mutato, al perché delle scelte di quei determinati brani per le ritestualizzazioni, alle domande sulla disseminazione geografica che ha avuto questa tipologia di musica in ambito europeo più in generale. Vengono individuate le questioni ancora aperte sul tema, nell'ottica di tracciare una direzione per futuri approfondimenti.
«Dolce sonno / Preis Anbetung» e il caso Gazzaniga. Alcune riflessioni sull’uso del contrafactum tra contesto operistico e ambiente liturgico nella seconda metà del Settecento / C. Scuderi. Giuseppe Gazzaniga e il teatro musicale comico del secondo Settecento : 27-28 novembre Verona 2025.
«Dolce sonno / Preis Anbetung» e il caso Gazzaniga. Alcune riflessioni sull’uso del contrafactum tra contesto operistico e ambiente liturgico nella seconda metà del Settecento
C. Scuderi
2025
Abstract
Il contributo fa il punto sullo stato dell’arte negli studi sul contrafactum da arie d'opera nella seconda metà del Settecento, prendendo come esempio alcuni brani tratti da lavori di Giuseppe Gazzaniga che all'epoca sono stati eseguiti oltralpe in contesto liturgico. Estratti da opere come l' Isola di Alcina o La vendemmia cantati originariamente in italiano potevano essere eseguiti con tutt'altro testo in lingua latina o tedesca nell'ambiente delle cantorie austriache, svizzere o boeme, senza necessariamente mostrare alcuna forma di corrispondenza con i parametri metrici o semantici iniziali. Varie problematiche di natura filologica, estetica o storico-istituzionale sono discusse in questo paper: dalle riflessioni su chi ha adattato i testi ed eventualmente gli organici per l'uso in un contesto locale mutato, al perché delle scelte di quei determinati brani per le ritestualizzazioni, alle domande sulla disseminazione geografica che ha avuto questa tipologia di musica in ambito europeo più in generale. Vengono individuate le questioni ancora aperte sul tema, nell'ottica di tracciare una direzione per futuri approfondimenti.Pubblicazioni consigliate
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