Thinking about the future in times of crisis involves assuming the poli- tical and pedagogical responsibility of envisioning alternative worlds and transforming entrenched social structures. In this context, this contribu- tion suggests adopting the lens of “queer temporality” to reconsider edu- cational design. Drawing on antisocial queer theories, queer temporality deconstructs the notion of linear, progressive, and normative development, exposing the exclusions produced by educational frameworks based on heteronormative and capitalist ideals. The aim is to explore how this perspective can inform a queer pedagogy conceived as a critical and projective practice, one that inhabits incompleteness, embraces instability, and va- lues failure as a space of possibility. Designing through queer temporali- ty means collectively building non-prescriptive futures, open to all bodies and subjectivities. In this direction, educational design becomes a political and transformative act, capable of opening alternative spaces and times in which to imagine, desire, and experiment with new forms of existence.

Pensare al futuro in tempi di crisi implica assumersi la responsabilità politica e pedagogica di immaginare mondi altri e trasformare le strutture sociali cristallizzate. In questo scenario, si propone di assumere gli studi sulla “temporalità queer” come lente teorica per ripensare la progettazione educativa. A partire dalle teorie queer antisociali, la temporalità queer decostruisce l’idea di sviluppo lineare, progressivo e normativo, rendendo visibili le esclusioni prodotte da dispositivi educativi fondati su ideali eterosessuali e capitalisti. L’obiettivo è esplorare come questa prospettiva possa informare una pedagogia queer intesa come pratica critica e progettuale capace di abitare le contraddizioni, accogliere l’instabilità e valorizzare il fallimento come spazio di possibilità. Progettare a partire dalla temporalità queer significa costruire collettivamente futuri non prescrittivi, attraversabili da tutti i corpi e le soggettività. In questa direzione, la progettazione educativa si configura come un atto politico e trasformativo, capace di aprire spazi e tempi altri in cui immaginare, desiderare e sperimentare nuove forme di esistenza.

La pedagogia queer. Un posizionamento pedagogico in divenire per immaginare futuri possibili / S. Colli Vignarelli. - In: CIVITAS EDUCATIONIS. - ISSN 2281-9568. - 14:2(2025 Dec), pp. 87-105. [10.7413/2281-9568141]

La pedagogia queer. Un posizionamento pedagogico in divenire per immaginare futuri possibili

S. Colli Vignarelli
2025

Abstract

Thinking about the future in times of crisis involves assuming the poli- tical and pedagogical responsibility of envisioning alternative worlds and transforming entrenched social structures. In this context, this contribu- tion suggests adopting the lens of “queer temporality” to reconsider edu- cational design. Drawing on antisocial queer theories, queer temporality deconstructs the notion of linear, progressive, and normative development, exposing the exclusions produced by educational frameworks based on heteronormative and capitalist ideals. The aim is to explore how this perspective can inform a queer pedagogy conceived as a critical and projective practice, one that inhabits incompleteness, embraces instability, and va- lues failure as a space of possibility. Designing through queer temporali- ty means collectively building non-prescriptive futures, open to all bodies and subjectivities. In this direction, educational design becomes a political and transformative act, capable of opening alternative spaces and times in which to imagine, desire, and experiment with new forms of existence.
Pensare al futuro in tempi di crisi implica assumersi la responsabilità politica e pedagogica di immaginare mondi altri e trasformare le strutture sociali cristallizzate. In questo scenario, si propone di assumere gli studi sulla “temporalità queer” come lente teorica per ripensare la progettazione educativa. A partire dalle teorie queer antisociali, la temporalità queer decostruisce l’idea di sviluppo lineare, progressivo e normativo, rendendo visibili le esclusioni prodotte da dispositivi educativi fondati su ideali eterosessuali e capitalisti. L’obiettivo è esplorare come questa prospettiva possa informare una pedagogia queer intesa come pratica critica e progettuale capace di abitare le contraddizioni, accogliere l’instabilità e valorizzare il fallimento come spazio di possibilità. Progettare a partire dalla temporalità queer significa costruire collettivamente futuri non prescrittivi, attraversabili da tutti i corpi e le soggettività. In questa direzione, la progettazione educativa si configura come un atto politico e trasformativo, capace di aprire spazi e tempi altri in cui immaginare, desiderare e sperimentare nuove forme di esistenza.
Pedagogia queer; temporalità queer; progettualità; eteronormatività; queer pedagogy; queer temporality; projectuality; heteronor-mativity
Settore PAED-01/A - Pedagogia generale e sociale
dic-2025
https://universitypress.unisob.na.it/ojs/index.php/civitaseducationis/article/view/2112/1915
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