Questo conceptualpaper approfondisce il potenziale degli insight dell’economia comportamentale quale fondamento per la generazione di un vantaggio competitivo sostenibile, spostando l’attenzione dall’uso tattico rivolto ai consumatori all’applicazione sistematica nei processi decisionali interni d’azienda. Nonostante la crescente diffusione di pratiche quali nudging e architetture della scelta nell’ambito del marketing, l’integrazione dei modelli decisionali comportamentali a livello organizzativo rimane fram-mentaria, dando luogo a un persistente divario tra applicazioni micro e macro. Il lavoro propone un quadro teorico che coniuga i principali contributi dell’economia comportamentale con le teorie del vantaggio competitivo, formulando il concetto di competenza organizzativa comportamentale. Tale competenza è concepita come una capacità sistemica, incorporata in routine, processi e cultura, orientata al riconoscimento, alla mitigazione e alla progettazione dei bias cognitivi lungo l’intera struttura organiz-zativa. Essa risponde ai criteri VRIO e può essere interpretata come meta-capacità in grado di rafforzare le micro-fondamenta delle capacità dinamiche, aumentando la qualità e la coerenza dei processi decisionali. Il contributo del paper consiste nell’elabo-razione del primo modello concettuale, al meglio della nostra conoscenza, di competenza organizzativa comportamentale e nell’apertura a future linee di ricerca empirica volte a indagare il ruolo dei processi decisionali reali quale determinante critico del vantaggio competitivo duraturo.
Il vantaggio competitivo sostenibile nelle aziende: modelli innovativi nei processi decisionali / T. Tarasenka, P.O.. - In: ECONOMIA AZIENDALE ONLINE. - ISSN 2038-5498. - 17:2(2026), pp. 495-516. [10.13132/2038-5498/17.2.495-516]
Il vantaggio competitivo sostenibile nelle aziende: modelli innovativi nei processi decisionali
T. Tarasenka
Primo
;D. PreitePenultimo
;A. FontanellaUltimo
2026
Abstract
Questo conceptualpaper approfondisce il potenziale degli insight dell’economia comportamentale quale fondamento per la generazione di un vantaggio competitivo sostenibile, spostando l’attenzione dall’uso tattico rivolto ai consumatori all’applicazione sistematica nei processi decisionali interni d’azienda. Nonostante la crescente diffusione di pratiche quali nudging e architetture della scelta nell’ambito del marketing, l’integrazione dei modelli decisionali comportamentali a livello organizzativo rimane fram-mentaria, dando luogo a un persistente divario tra applicazioni micro e macro. Il lavoro propone un quadro teorico che coniuga i principali contributi dell’economia comportamentale con le teorie del vantaggio competitivo, formulando il concetto di competenza organizzativa comportamentale. Tale competenza è concepita come una capacità sistemica, incorporata in routine, processi e cultura, orientata al riconoscimento, alla mitigazione e alla progettazione dei bias cognitivi lungo l’intera struttura organiz-zativa. Essa risponde ai criteri VRIO e può essere interpretata come meta-capacità in grado di rafforzare le micro-fondamenta delle capacità dinamiche, aumentando la qualità e la coerenza dei processi decisionali. Il contributo del paper consiste nell’elabo-razione del primo modello concettuale, al meglio della nostra conoscenza, di competenza organizzativa comportamentale e nell’apertura a future linee di ricerca empirica volte a indagare il ruolo dei processi decisionali reali quale determinante critico del vantaggio competitivo duraturo.| File | Dimensione | Formato | |
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