Nei documenti pubblici, prevalentemente epigrafici, in cui veniva stabilita la formazione e/o modificazione di un gruppo civico le poleis greche mettevano spesso in atto forme di protezione legale sulla proprietà. Tali protezioni erano finalizzate a tutelare i diritti dei cittadini (dunque gli assetti proprietari), ma anche a salvaguardare l’integrità della chora cittadina. Di frequente esse riguardavano la possibilità che venisse proposta o attuata una redistribuzione agraria, vista come un pericolo per la polis e per i suoi cittadini. In questo contributo si presentano alcune riflessioni preliminari sul significato della clausola relativa al ges anadasmos nei documenti pubblici di accesso alla cittadinanza, nel tentativo di distinguere quei casi in cui tale clausola aveva probabilmente a che fare con ragioni pratiche, come la paura di modificare un piano regolatore funzionale, da quelli in cui essa veniva impiegata in funzione politica per inibire i tentativi di realizzare piani rivoluzionari volti al sovvertimento del potere.
Protezioni legali sulla terra nelle clausole di accesso alla cittadinanza: osservazioni preliminari / D. Erdas (NEMESIS). - In: Territoires multiples. Espaces, définitions, expériences dans le monde grec : VIIe-Ier siècle a.C. (TeMAES I) / [a cura di] Stefania De Vido, Arianna Esposito, Airton Pollini, Clémence Weber-Pallez. - [s.l] : Ausonius Éditions, 2026. - ISBN 9782356136602. - pp. 55-68
Protezioni legali sulla terra nelle clausole di accesso alla cittadinanza: osservazioni preliminari
D. Erdas
2026
Abstract
Nei documenti pubblici, prevalentemente epigrafici, in cui veniva stabilita la formazione e/o modificazione di un gruppo civico le poleis greche mettevano spesso in atto forme di protezione legale sulla proprietà. Tali protezioni erano finalizzate a tutelare i diritti dei cittadini (dunque gli assetti proprietari), ma anche a salvaguardare l’integrità della chora cittadina. Di frequente esse riguardavano la possibilità che venisse proposta o attuata una redistribuzione agraria, vista come un pericolo per la polis e per i suoi cittadini. In questo contributo si presentano alcune riflessioni preliminari sul significato della clausola relativa al ges anadasmos nei documenti pubblici di accesso alla cittadinanza, nel tentativo di distinguere quei casi in cui tale clausola aveva probabilmente a che fare con ragioni pratiche, come la paura di modificare un piano regolatore funzionale, da quelli in cui essa veniva impiegata in funzione politica per inibire i tentativi di realizzare piani rivoluzionari volti al sovvertimento del potere.| File | Dimensione | Formato | |
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