Il contributo discute il tema dell’impegno politico dei giovani di origine straniera - sia senza sia in possesso dello status di cittadinanza legale - in Italia. Prende quindi in esame le differenti forme della partecipazione e si concentra soprattutto su quella istituzionale finora mai indagata, mostrando come, a livello locale, si aprano spazi di protagonismo politico per le nuove generazioni. Lo studio si basa su un’ampia ricerca finanziata da Caritas e coordinata dal Centro Studi Medì. Dal punto di vista metodologico, si combinano e comparano interviste narrative a giovani attivisti ed eletti nei consigli comunali, osservazioni digitali e dati documentali sulle candidature. L’analisi esplora innanzitutto le radici dell’impegno, concentrandosi sulle agenzie di socializzazione alla politica, come scuola, università e associazioni civiche e legate alla diaspora. Si esaminano poi le forme di partecipazione non convenzionale, come movimenti e iniziative di piazza, per poi dare ampio spazio all’azione istituzionale, specialmente in ambito municipale. In seguito, il contributo approfondisce come queste forme partecipative si intreccino, discutendo le dinamiche di candidatura sia nei partiti tradizionali sia nelle liste civiche, mostrando anche come gli strumenti digitali vengano usati per compensare la carenza di referenze e sponsorizzazioni. Il contributo evidenzia pertanto come i giovani di origine straniera convertano le sofferenze e le discriminazioni vissute in un impegno politico consapevole, decidendo di prendere parola negli spazi istituzionali e incidere effettivamente sui processi decisionali. Emerge inoltre un forte protagonismo femminile, alimentato da istruzione, reti sociali e dal desiderio di contrastare l’idea di passività e subalternità spesso associata alle ragazze di seconda generazione. Lo studio rileva poi uno scarto significativo rispetto alle prime generazioni di immigrati, storicamente meno impegnate politicamente e più silenti. In definitiva, il lavoro fotografa un cambiamento profondo nella società italiana e nel suo spazio politico, che sta generando nuove leadership e contribuendo a ringiovanire e rigenerare la democrazia italiana in una fase storica delicata, logorata da apatia, indifferenza e risentimento sociale.
Dalle piazze ai palazzi. Giovani protagonisti della politica italiana con background migratorio / S.D. Molli - In: Quando il protagonismo cresce dai margini. L’impegno sociale e politico dei giovani di origine immigrata / [a cura di] Maurizio Ambrosini. - Prima edizione. - Todi : Tau Editrice, 2026 Jun. - ISBN 979-12-5975-643-5. - pp. 181-220
Dalle piazze ai palazzi. Giovani protagonisti della politica italiana con background migratorio
S.D. Molli
2026
Abstract
Il contributo discute il tema dell’impegno politico dei giovani di origine straniera - sia senza sia in possesso dello status di cittadinanza legale - in Italia. Prende quindi in esame le differenti forme della partecipazione e si concentra soprattutto su quella istituzionale finora mai indagata, mostrando come, a livello locale, si aprano spazi di protagonismo politico per le nuove generazioni. Lo studio si basa su un’ampia ricerca finanziata da Caritas e coordinata dal Centro Studi Medì. Dal punto di vista metodologico, si combinano e comparano interviste narrative a giovani attivisti ed eletti nei consigli comunali, osservazioni digitali e dati documentali sulle candidature. L’analisi esplora innanzitutto le radici dell’impegno, concentrandosi sulle agenzie di socializzazione alla politica, come scuola, università e associazioni civiche e legate alla diaspora. Si esaminano poi le forme di partecipazione non convenzionale, come movimenti e iniziative di piazza, per poi dare ampio spazio all’azione istituzionale, specialmente in ambito municipale. In seguito, il contributo approfondisce come queste forme partecipative si intreccino, discutendo le dinamiche di candidatura sia nei partiti tradizionali sia nelle liste civiche, mostrando anche come gli strumenti digitali vengano usati per compensare la carenza di referenze e sponsorizzazioni. Il contributo evidenzia pertanto come i giovani di origine straniera convertano le sofferenze e le discriminazioni vissute in un impegno politico consapevole, decidendo di prendere parola negli spazi istituzionali e incidere effettivamente sui processi decisionali. Emerge inoltre un forte protagonismo femminile, alimentato da istruzione, reti sociali e dal desiderio di contrastare l’idea di passività e subalternità spesso associata alle ragazze di seconda generazione. Lo studio rileva poi uno scarto significativo rispetto alle prime generazioni di immigrati, storicamente meno impegnate politicamente e più silenti. In definitiva, il lavoro fotografa un cambiamento profondo nella società italiana e nel suo spazio politico, che sta generando nuove leadership e contribuendo a ringiovanire e rigenerare la democrazia italiana in una fase storica delicata, logorata da apatia, indifferenza e risentimento sociale.| File | Dimensione | Formato | |
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