La divisibilità delle compresse frazionabili rappresenta un requisito critico per garantire l’accuratezza della dose, l’aderenza alla terapia e la sicurezza del paziente. L’obiettivo del presente lavoro è stato lo sviluppo e la valuta zione di un metodo strumentale per l’applicazione del test di divisibilità delle compresse con linea di frattura integrando il test di divisibilità manuale attualmente previsto dalla Ph.Eur. e dalla USP in modo da raccogliere informazioni relative alle proprietà meccaniche delle compresse correlabili alla difficoltà nella loro suddivisione da parte del paziente o care giver. A causa dei numerosi fattori implicati nello studio e della complessità degli elementi di valutazione coinvolti, lo studio è stato organizzato applicando una procedura statistica. Compresse non rivestite sono state ottenute per compressione diretta a partire da una miscela notoriamente dotata di buone proprietà di compattazione costituita da lattosio (49,5%), Avicel® PH102 (49,5%) e magnesio stearato (1%) utilizzando una comprimitrice rotativa (Ronchi FA) dotata di punzoni di diametro 7 mm e linea di frattura singola in modo dam produrre compresse che avessero dimensioni relativamente critiche per la suddivi sione. Le unità sono state prodotte combinando tre livelli di forza di compattazione (7,12,17 kN) e tre livelli di peso nominale (130, 150 e 180 mg). Tutti i lotti di compresse sono stati sottoposti al test di uniformità di massa e di divisibilità delle compresse con linea di frattura previsto dalle monografie della Ph.Eur. (01/2018:0478) e USP (705) raccogliendo i dati di peso iniziale delle compresse e i pesi dei frammenti dopo divisione manuale e strumentale per il calcolo dell’uniformità di massa dei frammenti e di perdita in peso. La difficoltà di divisione è stata valutata in vivo tramite rottura manuale delle compresse da parte di 10 volontari, ai quali è stato richiesto di esprimere un giudizio sullo sforzo rottura su una scala da 1 a 10 per raccogliere i valori di indice di difficoltà di suddivisione (DS); contestualmente sono state determinate l’uniformità dei fram menti ottenuti e la perdita di massa percentuale. La valutazione della divisibilità strumentale è stata condotta utilizzando un dinamometro (Mod. TX-TA, Texture Analyser), equipaggiato con un supporto disegnato con diverse configurazioni e realizzato tramite stampa 3D, progettato per simulare il metodo di rottura manuale delle compresse in due frammenti. Dai dati di forza di rottura e spessore delle compresse è stata calcolata la tensile strength. Sono stati inoltre calcolate la perdita di massa percentuale e l’accuratezza della suddivisione mediante uniformità di massa dei frammenti. I risultati sono stati analizzati statisticamente, considerando peso e forza di compattazione come variabili indi pendenti e le risposte meccaniche e di frazionamento come variabili dipendenti. I valori sono stati normalizzati e modellizzati per ciascuna risposta, consentendo un confronto sistematico tra le due modalità di rottura e fornendo indicazioni utili per il confronto. Dall’analisi dei risultati, si evidenzia che i parametri di forza di rottura, ottenuti con il dinamometro non sempre abbiano un andamento coerente con quello osservato dai volontari mediante rottura manuale. Riguardo la valutazione della differenza di massa tra i frammenti e la perdita di massa percen tuale il dinamometro ha dato risultati in linea con quanto generato con la divisione manuale. Nella configurazione selezionata l’impiego del supporto ottenuto mediante stampa 3D ha consentito una frattura delle compresse con risultati paragonabili a quelli raccolti con la rottura manuale eseguita da un panel di volon tari. I risultati delle valutazioni meccaniche strumentali indicano che il nuovo accessorio con le opportune confi gurazioni è idoneo a prevedere il comportamento delle compresse frazionabili al test di divisibilità, e la sua im plementazione può essere utile alla stima della difficoltà di divisibilità delle compresse da parte dell’utilizzatore finale. Lo studio dovrà essere ulteriormente approfondito mediante la valutazione della divisibilità di compresse realizzata con miscele dotate di proprietà di compattazione più sfidanti in modo da valutare la capacità del nuovo metodo di discriminare compresse con minore attitudine alla divisibilità.
Proposta di un test meccanico per la valutazione dell’attitudine alla suddivisione di compresse frazionabili / R. Santorelli, L. Palugan, A. Foppoli, A. Buscarini, M. Coldani, S. Moutaharrik, A. Maroni, G. Motta, M. Cerea. 65. L’Industria della Salute nel tempo dell’Intelligenza Artificiale : Simposio : 10 - 12 giugno Rimini 2026.
Proposta di un test meccanico per la valutazione dell’attitudine alla suddivisione di compresse frazionabili
L. PaluganSecondo
;A. Foppoli;A. Buscarini;M. Coldani;S. Moutaharrik;A. Maroni;M. CereaUltimo
2026
Abstract
La divisibilità delle compresse frazionabili rappresenta un requisito critico per garantire l’accuratezza della dose, l’aderenza alla terapia e la sicurezza del paziente. L’obiettivo del presente lavoro è stato lo sviluppo e la valuta zione di un metodo strumentale per l’applicazione del test di divisibilità delle compresse con linea di frattura integrando il test di divisibilità manuale attualmente previsto dalla Ph.Eur. e dalla USP in modo da raccogliere informazioni relative alle proprietà meccaniche delle compresse correlabili alla difficoltà nella loro suddivisione da parte del paziente o care giver. A causa dei numerosi fattori implicati nello studio e della complessità degli elementi di valutazione coinvolti, lo studio è stato organizzato applicando una procedura statistica. Compresse non rivestite sono state ottenute per compressione diretta a partire da una miscela notoriamente dotata di buone proprietà di compattazione costituita da lattosio (49,5%), Avicel® PH102 (49,5%) e magnesio stearato (1%) utilizzando una comprimitrice rotativa (Ronchi FA) dotata di punzoni di diametro 7 mm e linea di frattura singola in modo dam produrre compresse che avessero dimensioni relativamente critiche per la suddivi sione. Le unità sono state prodotte combinando tre livelli di forza di compattazione (7,12,17 kN) e tre livelli di peso nominale (130, 150 e 180 mg). Tutti i lotti di compresse sono stati sottoposti al test di uniformità di massa e di divisibilità delle compresse con linea di frattura previsto dalle monografie della Ph.Eur. (01/2018:0478) e USP (705) raccogliendo i dati di peso iniziale delle compresse e i pesi dei frammenti dopo divisione manuale e strumentale per il calcolo dell’uniformità di massa dei frammenti e di perdita in peso. La difficoltà di divisione è stata valutata in vivo tramite rottura manuale delle compresse da parte di 10 volontari, ai quali è stato richiesto di esprimere un giudizio sullo sforzo rottura su una scala da 1 a 10 per raccogliere i valori di indice di difficoltà di suddivisione (DS); contestualmente sono state determinate l’uniformità dei fram menti ottenuti e la perdita di massa percentuale. La valutazione della divisibilità strumentale è stata condotta utilizzando un dinamometro (Mod. TX-TA, Texture Analyser), equipaggiato con un supporto disegnato con diverse configurazioni e realizzato tramite stampa 3D, progettato per simulare il metodo di rottura manuale delle compresse in due frammenti. Dai dati di forza di rottura e spessore delle compresse è stata calcolata la tensile strength. Sono stati inoltre calcolate la perdita di massa percentuale e l’accuratezza della suddivisione mediante uniformità di massa dei frammenti. I risultati sono stati analizzati statisticamente, considerando peso e forza di compattazione come variabili indi pendenti e le risposte meccaniche e di frazionamento come variabili dipendenti. I valori sono stati normalizzati e modellizzati per ciascuna risposta, consentendo un confronto sistematico tra le due modalità di rottura e fornendo indicazioni utili per il confronto. Dall’analisi dei risultati, si evidenzia che i parametri di forza di rottura, ottenuti con il dinamometro non sempre abbiano un andamento coerente con quello osservato dai volontari mediante rottura manuale. Riguardo la valutazione della differenza di massa tra i frammenti e la perdita di massa percen tuale il dinamometro ha dato risultati in linea con quanto generato con la divisione manuale. Nella configurazione selezionata l’impiego del supporto ottenuto mediante stampa 3D ha consentito una frattura delle compresse con risultati paragonabili a quelli raccolti con la rottura manuale eseguita da un panel di volon tari. I risultati delle valutazioni meccaniche strumentali indicano che il nuovo accessorio con le opportune confi gurazioni è idoneo a prevedere il comportamento delle compresse frazionabili al test di divisibilità, e la sua im plementazione può essere utile alla stima della difficoltà di divisibilità delle compresse da parte dell’utilizzatore finale. Lo studio dovrà essere ulteriormente approfondito mediante la valutazione della divisibilità di compresse realizzata con miscele dotate di proprietà di compattazione più sfidanti in modo da valutare la capacità del nuovo metodo di discriminare compresse con minore attitudine alla divisibilità.Pubblicazioni consigliate
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.




