During the field seasons 2013-2018 we found 24 amber fragments, almost all of them being fragments of beads, generally in a rather bad state of conservation. Out of this group, we publish 11 objects, the best preserved and/or more meaningful from a typological or technological viewpoint, and discuss their contextual and comparative implications. A small unworked lump or pebble, and a semi-finished rough out suggest that amber was imported in form of unworked lumps, and that at least part of the beads were manufactured in the village. The beads forms on record are biconical, spheroidal and discoidal. Quite rare, in Italy, is the ornament attested by a broken amber plaque with perforations, probably a spacer for a necklace with multiple strings, collected on the surface of the site. The other grave furnishings place the grave in the third period of the central-european BM (Bz C2). In a general perspective, the type, dated the BA and BM of central Europe, is found in Great Britain (Wessex Culture), Austria, Switzerland, Germany and France (Tumulus Culture), Mycenean Greece, Lettonia (Corded Ware Culture), Denmark and Norway (Trichterbecherkultur), Czec Republic (Únětice Culture), thus witnessing the contacts that the village, in the central centuries of the II millennium BC, maintained with a wider European network. The best comparison is found with amber spacers from a multiple graves tumulus at Ebingen, Baden-Württemberg (Germany), where one of the buried individual had two amber plaques, one of which identical to the Pilastri specimen; this might support a preliminary attribution, in terms of the local sequences, to a BR horizon. For the moment, the amber finds from Pilastri have not been analyzed, and we may only presume that they came from the Baltic shores.

Il Capitolo presenta 24 nuovi oggetti in ambra emersi durante le indagini condotte tra il 2013 e il 2018 nella Terramara di Pilastri, analizzandoli da una prospettiva tipologica, stratigrafica e tecnologica. Dal punto di vista tipologico, tra i reperti analizzati, oltre ad una serie di oggetti troppo frammentari per un inquadramento significativo, vi sono 6 elementi di collana – 3 discoidali, uno probabilmente biconico, uno sferoidale, tutti di tipi ben attestati nel corso dell’età del Bronzo, ed uno di tipo non de- terminabile –, un piccolo nodulo di ambra grezza e una placchetta semplice multiforata. Quest’ultimo manufatto, con perforazioni trasversali, trova confronto con un ornamento trovato in una sepoltura del terzo periodo del Bronzo medio centro-europeo (BzC2, corrispondente al nostro BR) da Ebingen, in Germania. Considerando la collocazione stratigrafica degli elementi in ambra, è sicuramente pos- sibile attribuire alcuni di essi alla Fase 3 del sito – e in particolare nelle fasi di installazione e vita della capanna-laboratorio, databili tra BM2 e BM3 – e un’altra serie nel complesso stratigrafico di US rela- tivo agli episodi di manutenzione dell’area esterna a tale struttura, contesto più rimaneggiato che ha anche elementi di BM3/BR1 e di BR. L’analisi tecnologica dei manufatti, condotta tramite osservazione allo stereomicroscopio ottico, ha consentito di rivelare la presenza di tracce di lavorazione date da strumenti in metallo e punzoni e tracce di scheggiatura, probabilmente relative alla fase di sbozzatura del materiale grezzo, nonché, in sede di uso e consumo degli ornamenti, le consuete usure da filo.

L’ambra / A. Strafella, V.G. - In: I Pilastri della Terramara : Alle radici di economia, società e ambiente nel territorio di Bondeno. 2: Prima e dopo lo scavo : indagini preliminari, cultura materiale, ecofatti e archeologia partecipata[s.l] : Antilia, 2021. - ISBN 979-12-80267-11-5. - pp. 275-281

L’ambra

V. Gallo;
2021

Abstract

During the field seasons 2013-2018 we found 24 amber fragments, almost all of them being fragments of beads, generally in a rather bad state of conservation. Out of this group, we publish 11 objects, the best preserved and/or more meaningful from a typological or technological viewpoint, and discuss their contextual and comparative implications. A small unworked lump or pebble, and a semi-finished rough out suggest that amber was imported in form of unworked lumps, and that at least part of the beads were manufactured in the village. The beads forms on record are biconical, spheroidal and discoidal. Quite rare, in Italy, is the ornament attested by a broken amber plaque with perforations, probably a spacer for a necklace with multiple strings, collected on the surface of the site. The other grave furnishings place the grave in the third period of the central-european BM (Bz C2). In a general perspective, the type, dated the BA and BM of central Europe, is found in Great Britain (Wessex Culture), Austria, Switzerland, Germany and France (Tumulus Culture), Mycenean Greece, Lettonia (Corded Ware Culture), Denmark and Norway (Trichterbecherkultur), Czec Republic (Únětice Culture), thus witnessing the contacts that the village, in the central centuries of the II millennium BC, maintained with a wider European network. The best comparison is found with amber spacers from a multiple graves tumulus at Ebingen, Baden-Württemberg (Germany), where one of the buried individual had two amber plaques, one of which identical to the Pilastri specimen; this might support a preliminary attribution, in terms of the local sequences, to a BR horizon. For the moment, the amber finds from Pilastri have not been analyzed, and we may only presume that they came from the Baltic shores.
Il Capitolo presenta 24 nuovi oggetti in ambra emersi durante le indagini condotte tra il 2013 e il 2018 nella Terramara di Pilastri, analizzandoli da una prospettiva tipologica, stratigrafica e tecnologica. Dal punto di vista tipologico, tra i reperti analizzati, oltre ad una serie di oggetti troppo frammentari per un inquadramento significativo, vi sono 6 elementi di collana – 3 discoidali, uno probabilmente biconico, uno sferoidale, tutti di tipi ben attestati nel corso dell’età del Bronzo, ed uno di tipo non de- terminabile –, un piccolo nodulo di ambra grezza e una placchetta semplice multiforata. Quest’ultimo manufatto, con perforazioni trasversali, trova confronto con un ornamento trovato in una sepoltura del terzo periodo del Bronzo medio centro-europeo (BzC2, corrispondente al nostro BR) da Ebingen, in Germania. Considerando la collocazione stratigrafica degli elementi in ambra, è sicuramente pos- sibile attribuire alcuni di essi alla Fase 3 del sito – e in particolare nelle fasi di installazione e vita della capanna-laboratorio, databili tra BM2 e BM3 – e un’altra serie nel complesso stratigrafico di US rela- tivo agli episodi di manutenzione dell’area esterna a tale struttura, contesto più rimaneggiato che ha anche elementi di BM3/BR1 e di BR. L’analisi tecnologica dei manufatti, condotta tramite osservazione allo stereomicroscopio ottico, ha consentito di rivelare la presenza di tracce di lavorazione date da strumenti in metallo e punzoni e tracce di scheggiatura, probabilmente relative alla fase di sbozzatura del materiale grezzo, nonché, in sede di uso e consumo degli ornamenti, le consuete usure da filo.
Settore ARCH-01/A - Preistoria e protostoria
2021
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