The aim of this contribution is to reconstruct the female figure in protohistoric times in the Italian territory following the “amber thread”: the jewels in this field, indeed, allow to identify some female individuals who, for various reasons, had to be granted a privileged status. The discovery of amber ornaments in female burials is attested from the Copper Age and continue during the Bronze Age, up to the tombs of the preroman Italy rich ladies: in this latter period, amber was used, throughout the Peninsula, to emphasize female figures of particular prestige, which were distinguished by the extreme richness of the grave goods. The female figure and amber are also associated in the mythology: in the myth of Phaeton reported by Ovid, the Heliadae “cry amber tears”, while in a Baltic legend a female figure, the God Saule, “cries red berries”.

L’intento di questo contributo è quello di ricostruire “sul filo dell’ambra” l’immagine fem- minile in epoca protostorica nel territorio italico: i monili in questa materia consentono infatti di identificare alcuni individui femminili ai quali, per vari motivi, doveva essere rico- nosciuto uno status privilegiato. Il ritrovamento di ornamenti in ambra in sepolture femminili è attestato a partire dall’età del rame e continuerà poi durante l’età del bronzo, fino ad arrivare alle tombe delle ricche dame dell’Italia preromana: in questo ultimo periodo l’ambra, in tutta la Penisola, viene utilizzata per evidenziare figure femminili di particolare prestigio, che si distinguono per la estrema ricchezza del corredo di accompagno. Figura femminile e ambra sono legate anche nella mitologia: nel mito di Fetonte riportato da Ovidio sono le Eliadi a “piangere lacrime d’ambra”, mentre in una leggenda baltica è la figura femminile, il dio Saule, a “piangere bacche rosse”.

Ornamenti in ambra come indicatori di prestigio nel mondo femminile protostorico / N. Negroni Catacchio, V.G. (BIBLIOTECA DELLA DEPUTAZIONE DI STORIA PATRIA PER LE ANTICHE PROVINCIE MODENESI). - In: La donna nella preistoria e nella protostoria / [a cura di] R. Grifoni Cremonesi, A.M. Tosatti. - Modena : Aedes Muratoriana, 2021. - ISBN 979-12-80267-11-5. - pp. 91-109 (( Atti della giornata di studi Massa 2019.

Ornamenti in ambra come indicatori di prestigio nel mondo femminile protostorico

V. Gallo
2021

Abstract

The aim of this contribution is to reconstruct the female figure in protohistoric times in the Italian territory following the “amber thread”: the jewels in this field, indeed, allow to identify some female individuals who, for various reasons, had to be granted a privileged status. The discovery of amber ornaments in female burials is attested from the Copper Age and continue during the Bronze Age, up to the tombs of the preroman Italy rich ladies: in this latter period, amber was used, throughout the Peninsula, to emphasize female figures of particular prestige, which were distinguished by the extreme richness of the grave goods. The female figure and amber are also associated in the mythology: in the myth of Phaeton reported by Ovid, the Heliadae “cry amber tears”, while in a Baltic legend a female figure, the God Saule, “cries red berries”.
L’intento di questo contributo è quello di ricostruire “sul filo dell’ambra” l’immagine fem- minile in epoca protostorica nel territorio italico: i monili in questa materia consentono infatti di identificare alcuni individui femminili ai quali, per vari motivi, doveva essere rico- nosciuto uno status privilegiato. Il ritrovamento di ornamenti in ambra in sepolture femminili è attestato a partire dall’età del rame e continuerà poi durante l’età del bronzo, fino ad arrivare alle tombe delle ricche dame dell’Italia preromana: in questo ultimo periodo l’ambra, in tutta la Penisola, viene utilizzata per evidenziare figure femminili di particolare prestigio, che si distinguono per la estrema ricchezza del corredo di accompagno. Figura femminile e ambra sono legate anche nella mitologia: nel mito di Fetonte riportato da Ovidio sono le Eliadi a “piangere lacrime d’ambra”, mentre in una leggenda baltica è la figura femminile, il dio Saule, a “piangere bacche rosse”.
Settore ARCH-01/A - Preistoria e protostoria
2021
Book Part (author)
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
LA DONNA NELLA PREISTORIA_06_Catacchio-Gallo.pdf

accesso riservato

Tipologia: Publisher's version/PDF
Licenza: Nessuna licenza
Dimensione 3 MB
Formato Adobe PDF
3 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia
Pubblicazioni consigliate

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/2434/1255771
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
  • OpenAlex ND
social impact