I cicloni Mediterranei sono i principali modulatori della variabilità meteorologica a scala sinottica nel Mediterraneo e ricoprono anche un ruolo importante nella variabilità climatica, regolando il ciclo idrologico e la circolazione oceanica. Rappresentano anche un rischio ambientale, essendo spesso associati a eventi intensi, forti venti, precipitazioni e mareggiate. Nell’ambito dell’azione COST-CA19109 “MedCyclones”, una rete europea per lo studio dei cicloni Mediterranei e del loro impatto a diverse scale spazio-temporali, si è sviluppato un progetto di confronto tra modelli (Model Intercomparison Project - MIP) con lo scopo di investigare la dinamica e la predicibilità di eventi particolarmente intensi. Diverse catene modellistiche sono state implementate seguendo un setup comune, non sempre disponibile in modalità operativa nei vari centri partecipanti, al fine di effettuare simulazioni numeriche a diversa risoluzione orizzontale e utilizzando differenti condizioni iniziali e al contorno. Lo studio si è focalizzato sul ciclone “Ianos” sviluppatosi nel settembre 2020 e caratterizzato da una limitata predicibilità. E’ stato il più intenso ciclone Mediterraneo con caratteristiche tropicali (Medicane o Tropical-like cyclone) osservato nell’area ed ha colpito in particolare la costa ionica della Grecia con precipitazioni estreme, venti intensi e mareggiate distruttive. Le simulazioni effettuate in ambito MIP hanno mostrato una accuratezza sistematicamente migliore inizializzando i modelli con analisi operative IFS-ECMWF piuttosto che con rianalisi ERA5. Inoltre, la riduzione del passo di griglia da 10 km a 2 km, con passaggio da convezione parametrizzata a convezione risolta esplicitamente, ha prodotto un ulteriore miglioramento sia in termini di intensità che di traiettoria previste. L’analisi delle simulazioni ha evidenziato come l’organizzazione della convezione, sia prima che durante l’approfondimento del ciclone, e la sua interazione con il jet in alta troposfera abbiano controllato lo sviluppo di Ianos. Quindi la corretta simulazione dell’intensa ed organizzata attività convettiva è risultata essere il fattore determinante per prevedere l’evoluzione del ciclone. Il confronto tra le simulazioni numeriche ha fornito risultati robusti e ha rivelato anche specifici aspetti modellistici di potenziale interesse in ambito previsionale e per lo sviluppo dei modelli.
Un progetto di confronto tra modelli per il miglioramento della previsione dei cicloni Mediterranei / S. Davolio, F. Pantillon, T. Mip. 5. Convegno Nazionale AISAM Lecce 2024.
Un progetto di confronto tra modelli per il miglioramento della previsione dei cicloni Mediterranei
S. Davolio;
2024
Abstract
I cicloni Mediterranei sono i principali modulatori della variabilità meteorologica a scala sinottica nel Mediterraneo e ricoprono anche un ruolo importante nella variabilità climatica, regolando il ciclo idrologico e la circolazione oceanica. Rappresentano anche un rischio ambientale, essendo spesso associati a eventi intensi, forti venti, precipitazioni e mareggiate. Nell’ambito dell’azione COST-CA19109 “MedCyclones”, una rete europea per lo studio dei cicloni Mediterranei e del loro impatto a diverse scale spazio-temporali, si è sviluppato un progetto di confronto tra modelli (Model Intercomparison Project - MIP) con lo scopo di investigare la dinamica e la predicibilità di eventi particolarmente intensi. Diverse catene modellistiche sono state implementate seguendo un setup comune, non sempre disponibile in modalità operativa nei vari centri partecipanti, al fine di effettuare simulazioni numeriche a diversa risoluzione orizzontale e utilizzando differenti condizioni iniziali e al contorno. Lo studio si è focalizzato sul ciclone “Ianos” sviluppatosi nel settembre 2020 e caratterizzato da una limitata predicibilità. E’ stato il più intenso ciclone Mediterraneo con caratteristiche tropicali (Medicane o Tropical-like cyclone) osservato nell’area ed ha colpito in particolare la costa ionica della Grecia con precipitazioni estreme, venti intensi e mareggiate distruttive. Le simulazioni effettuate in ambito MIP hanno mostrato una accuratezza sistematicamente migliore inizializzando i modelli con analisi operative IFS-ECMWF piuttosto che con rianalisi ERA5. Inoltre, la riduzione del passo di griglia da 10 km a 2 km, con passaggio da convezione parametrizzata a convezione risolta esplicitamente, ha prodotto un ulteriore miglioramento sia in termini di intensità che di traiettoria previste. L’analisi delle simulazioni ha evidenziato come l’organizzazione della convezione, sia prima che durante l’approfondimento del ciclone, e la sua interazione con il jet in alta troposfera abbiano controllato lo sviluppo di Ianos. Quindi la corretta simulazione dell’intensa ed organizzata attività convettiva è risultata essere il fattore determinante per prevedere l’evoluzione del ciclone. Il confronto tra le simulazioni numeriche ha fornito risultati robusti e ha rivelato anche specifici aspetti modellistici di potenziale interesse in ambito previsionale e per lo sviluppo dei modelli.| File | Dimensione | Formato | |
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