– This article addresses the nature of money from a long-term historical and critical perspective, challenging consolidated functionalist and evolutionary interpretations. Adopting an interdisciplinary approach that combines economic history, sociology, and anthropology, the paper conceptualises money as a social technology and a historically embedded institution, shaped by practices, trust relations, and forms of governance. Particular attention is paid to monetary pluralism in the past, with a focus on early modern exchange fairs and “virtual” units of account used to coordinate international payments. Building on this genealogical framework, the paper critically examines contemporary cryptocurrencies, highlighting the tension between their monetary aspirations and their predominantly speculative use. The historical comparison shows that cryptocurrencies today tend to function primarily as volatile financial assets rather than as stable means of payment, raising broader questions about the limits of privately issued money lacking collective governance.

Il contributo affronta il problema della natura del denaro e della moneta in una prospettiva storico-critica di lungo periodo, mettendo in discussione interpretazioni funzionaliste ed evolutive consolidate. Attraverso un approccio interdisciplinare che integra storia economica, sociologia e antropologia, il saggio interpreta il denaro come una tecnologia sociale e un'istituzione storicamente situata, fondata su pratiche, relazioni di fiducia e forme di governo. Particolare attenzione è dedicata alla pluralità monetaria nel passato, con riferimento alle fiere di cambio dell'età moderna e alle monete di conto "virtuali", intese come strumenti di regolamento e coordinamento dei pagamenti internazionali. Su questa base genealogica, il lavoro analizza criticamente il fenomeno delle criptovalute contemporanee, evidenziandone le ambiguità tra funzione monetaria e dimensione speculativa. Il confronto storico consente di mostrare come le criptovalute tendano oggi a configurarsi prevalentemente come asset finanziari instabili, più che come mezzi di pagamento, e di riflettere sui limiti strutturali delle forme di denaro private non sottoposte a un'effettiva governance collettiva.

Monete alternative o strumenti speculativi? / G. De Luca. - In: RENDICONTI - ISTITUTO LOMBARDO DI SCIENZE E LETTERE. ACCADEMIA DI SCIENZE E LETTERE. CLASSE DI LETTERE E SCIENZE MORALI E STORICHE. - ISSN 1124-1667. - 158:3(2025), pp. 216-249. [10.3280/rndoa2025oa22299]

Monete alternative o strumenti speculativi?

G. De Luca
2025

Abstract

– This article addresses the nature of money from a long-term historical and critical perspective, challenging consolidated functionalist and evolutionary interpretations. Adopting an interdisciplinary approach that combines economic history, sociology, and anthropology, the paper conceptualises money as a social technology and a historically embedded institution, shaped by practices, trust relations, and forms of governance. Particular attention is paid to monetary pluralism in the past, with a focus on early modern exchange fairs and “virtual” units of account used to coordinate international payments. Building on this genealogical framework, the paper critically examines contemporary cryptocurrencies, highlighting the tension between their monetary aspirations and their predominantly speculative use. The historical comparison shows that cryptocurrencies today tend to function primarily as volatile financial assets rather than as stable means of payment, raising broader questions about the limits of privately issued money lacking collective governance.
Il contributo affronta il problema della natura del denaro e della moneta in una prospettiva storico-critica di lungo periodo, mettendo in discussione interpretazioni funzionaliste ed evolutive consolidate. Attraverso un approccio interdisciplinare che integra storia economica, sociologia e antropologia, il saggio interpreta il denaro come una tecnologia sociale e un'istituzione storicamente situata, fondata su pratiche, relazioni di fiducia e forme di governo. Particolare attenzione è dedicata alla pluralità monetaria nel passato, con riferimento alle fiere di cambio dell'età moderna e alle monete di conto "virtuali", intese come strumenti di regolamento e coordinamento dei pagamenti internazionali. Su questa base genealogica, il lavoro analizza criticamente il fenomeno delle criptovalute contemporanee, evidenziandone le ambiguità tra funzione monetaria e dimensione speculativa. Il confronto storico consente di mostrare come le criptovalute tendano oggi a configurarsi prevalentemente come asset finanziari instabili, più che come mezzi di pagamento, e di riflettere sui limiti strutturali delle forme di denaro private non sottoposte a un'effettiva governance collettiva.
Moneta; Denaro; Pluralismo monetario; Fiere di cambio; Criptovalute; Scudo di marche; Fiducia; Speculazione finanziaria
Settore STEC-01/B - Storia economica
2025
2024
https://journals.francoangeli.it/index.php/rndoa/issue/view/1670/398
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